Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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So perché Joni ci ha portati qui: in certi casi ballare nel reparto Manualistica della più vicina libreria è la cosa migliore da fare. Tony si tira indietro: il ballo non è il suo forte. Ma come gli ho detto un sacco di volte, la vera essenza del ballare non sta in quello che si vede fuori. Sta nella gioia che provi dentro.

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Novembre,  sabato, nove di sera. Io, Joni e Tony stiamo facendo un giro in città. Tony abita in una cittadina qui vicino, e ha bisogno di uscirne. I suoi genitori sono ultra religiosi. Poco importa di che religione sono: si somigliano tutte, in certe cose, e ben poche prevedono che un ragazzo gay vada in giro a divertirsi con gli amici il sabato sera. Così durante la settimana Tony ci dà un’infarinatura di cultura biblica, poi il sabato sera ci presentiamo a casa sua, tutti compunti, snocciolando parabole. Abbagliati da tanta virtù,  i suoi genitori chiudono gli occhi, gli allungano venti dollari e gli augurano una piacevole serata con il suo gruppo di studio. Noi corriamo a sperperare il gruzzolo tra film romantici, gadget da macchinette mangiasoldi e jukebox a gettone. La nostra felicità ci eleva e ci porta più vicini al buon Dio di quanto potremmo mai sperare, e finiamo col pensare che i genitori di Tony capirebbero, se solo non si ostinassero a non capire tante cose.


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Recensione: “Cercando Alaska”, John Green.

Titolo: Cercando Alaska
Titolo originale: Looking for Alaska
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Pagine: 299
Anno: 2010

Giudizio: 4/5

Sinossi
Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un’esclusiva prep school dell’Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?

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Recensione: “Warm bodies”, Isaac Marion.

warm bodies coverTitolo: Warm Bodies (#1)
Titolo originale: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Editore: Fazi Editore
Pagine: 269
Anno: 2010

Giudizio: 4/5

Sinossi
R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un’America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con… Continua a leggere


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Recensione: “Delirium”, Lauren Oliver.

Titolo: Delirium (#1)
Titolo originale: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine:
Anno: 2013

Giudizio: 4/5

Sinossi
Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita. Continua a leggere


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Odiavo lo sport. Odiavo lo sport,  odiavo, odiavo quelli che facevano sport, odiavo quelli a cui piaceva guardarlo, e odiavo chi non odiava quelli che lo facevano o cui piaceva guardarlo. In terza elementare – l’ultimo anno in cui si gioca a minibaseball – mia madre voleva che facessi delle amicizie, così mi obbligò a entrare nella squadra dei Pirati di Orlando. Mi feci degli amici eccome: una masnada di bambini dell’asilo. Non fu un gran passo avanti, se l’obiettivo era inserirmi fra coetanei. Fu soprattutto perché come statura sobrastavo gli altri giocatori se quell’anno per un pelo non entrai nella formazione ufficiale. Quello che mi soffiò il posto,  Clay Wurtzel, aveva un braccio solo. Io, ragazzino di terza elementare più alto della media e con tutte e due le braccia, stracciato da Clay Wurtzel,  bambino dell’asilo. E mica fu per la storia “lascialo vincere,  è senza un braccio, poverino”. Clay Wurtzel aveva una botta micidiale,  mentre io mancavo la palla anche quando era ferma. Una delle cose che mi attiravano di Culver Creek era – mio padre me l’aveva garantito – che ginnastica era una materia facoltativa.


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Recensione: “E finalmente ti dirò addio”, Lauren Oliver.

Titolo: E finalmente ti dirò addio
Titolo originale: Before I fall
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine: 430
Anno: 2010

Giudizio: 4/5

Sinossi
Samantha Kingston ha tutto quello che un’adolescente potrebbe desiderare: un ragazzo affascinante, tre amiche fantastiche, un’incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia dunque come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Non sarà così. Quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa, infatti, avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto, guarda il calendario e rimane sconvolta: è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente che la porterà alla morte. Ma riuscirà a uscire da quell’incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare. Continua a leggere