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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

Recensione: “Uno splendido disastro”, Jamie McGuire.

6 commenti

uno splendido disastroTitolo: Uno splendido disastro
Titolo originale: A beautiful disaster
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Pagine: 335
Anno: 2013

Giudizio: 1/5

Sinossi
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.


Non ricordo se me l’hanno consigliato, o se me lo sono procurata perché il web letteralmente impazzisce per questo libro. E la pazzia è l’unica giustificazione plausibile per poter definire Uno splendido disastro il caso letterario dell’anno. O per consigliarlo a chiunque. Perché è davvero un libro brutto. Volendo essere molto gentili, come ha fatto questa utente di GoodReads, si può dire che l’intera vicenda si riassume così:

Psycho meets Mary Sue.
Psycho abuses Mary Sue.
Mary Sue loves him anyway.
They marry.
The end.

Volendo invece andare più a fondo nella questione, è obbligatorio un distinguo tra trama e personaggi. Della prima c’è ben poco da dire, fondamentalmente non succede un bel niente e quando succede qualcosa è tutto talmente prevedibile che la lettura diventa disturbante, per non parlare poi del fatto che più di una volta mi sono chiesta se non mi trovassi davanti ad un caso di (brutta) fanfiction spacciata per libro come è successo alle ben note (e brutte) Cinquanta sfumature. Solo che a differenza delle Cinquanta sfumature, dove i tre volumi sono belli consistenti (nonostante non dicano praticamente nulla), per Uno splendido disastro hanno preso tre fanfiction e le hanno accorpate in un unico volume. Di fatto è come se ci fossero tre parti separate, ciascuna con una propria trama che si sviluppa nell’arco di un centinaio di pagine, ciascuna più brutta ed inverosimile della precedente.
Per quanto riguarda i personaggi, invece, qui la questione si fa spinosa. Fastidiosa in un certo senso, perché se mi importa poco di quelli secondari – che sono inutili e non vale neppure la pena citare -, i protagonisti sono… un disastro. Splendidi per niente. Ma manco per sbaglio. Ma neanche a voler essere gentili e non mi capacito davvero del successo che invece hanno avuto e tutt’ora hanno.
Abby è una Mary Sue fatta e finita, Travis uno stalker di prima categoria nonché violento e con problemi di gestione della rabbia. Un personaggio del genere non andrebbe inventato, andrebbe direttamente denunciato. Perseguita Abby, le impedisce di avere una vita, fa sesso con tre ragazze e quando poi scopre che lei se ne è andata si devasta la casa, allontana i ragazzi che le girano attorno, alza le mani contro chiunque perché la comunicazione è qualcosa di sopravvalutato. Non ho mai letto niente di così diseducativo ed è allucinante che una donna possa far passare l’idea che un individuo del genere vada tenuto stretto, che se te ne trovi uno così allora hai vinto la lotteria e sei a posto per la vita. Al limite sei a posto fino a quando, in un raptus di follia, non decide di spaccarti la faccia. E farsi chiamare “piccione” (Pidgeon) non è una cosa carina, i piccioni sono notoriamente bestie sporche – senza colpa, per carità – che portano in giro un sacco di malattie e cagano addosso alla gente senza guardare in faccia nessuno.
Gli scenari possibili, poi, a livello di interazione sono tre: o Abby si ubriaca, o Travis spacca la faccia a qualcuno, o Abby e Travis fanno sesso. Non è previsto niente di diverso.
Si queste basi ha dell’incredibile che una casa editrice abbia davvero preso in considerazione l’idea di pubblicare un’oscenità simile. Uno splendido disastro è un romanzo insulso che tratta personaggi insulsi e vicende assolutamente irreali, passando un messaggio sbagliatissimo e in un periodo storico in cui finalmente si osteggia con consapevolezza la violenza sulle donne e si cerca di fermare il circolo vizioso che vuole la vittima succube del suo carnefice, ecco che arriva il best-seller di turno ad assicurarci che stare con un ragazzo violento, maniaco e malato non sono va bene, ma è assolutamente una cosa superlativa. Mi piacciono le storie tormentate, gli amori travagliati e quel giusti miscuglio di sofferenza e felicità che hanno reso celebri un’infinità di romanzi (e film) nel corso degli anni, ma non è questo il caso.
Questo è il caso di un madornale errore editoriale, un aborto narrativo che avrebbe dovuto esser preso e sbattuto in faccia all’autrice assieme ad un clamoroso no. Questo libro andrebbe assolutamente fatto sparire dalla faccia della terra.
Sconsigliato, sicuramente non mi disturberò a cercare il seguito.

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

6 thoughts on “Recensione: “Uno splendido disastro”, Jamie McGuire.

  1. L’ho appena iniziato e neanche a me piace. Una vera boiata u_u

  2. Pingback: #2 Sunday bumbling | Chiaraleggetroppo

  3. Pingback: Recensione: “After”, Anna Todd. | Chiaraleggetroppo

  4. No no, non fatelo sparire, pubblicatelo on line gratuitamente per ricordarci cosa può scrivere certa gente!

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