Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Citazione: “Amore zucchero e cannella”, Amy Bratley.

“Mi piace moltissimo andare alle feste”, dissi, contenta della conversazione normale. “Ma la maggior parte del tempo rimango lì a pensare che dovrei divertirmi di più,  o a preoccuparmi del fatto che sono rimasta sola senza nessuno con cui parlare. O immagino che tutto sia già passato, come se fosse il giorno dopo e lo stessi raccontando a qualcuno. Sai cosa intendo, no?”
Jack annuì e si grattò la barbetta incolta. Mi sentivo così per la maggior parte del tempo. Persino lì,  sulla veranda di Joy, ero consapevole che in futuro avrei ripensato a quel giorno e lo avrei ricordato in modo molto diverso da come era stato in realtà.


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Recensione: “The new hunger”, Isaac Marion.

Titolo: The new hunger
Titolo originale: The new hunger
Autore: Isaac Marion
Editore: Fazi Editore
Pagine: 140
Anno: 2013

Giudizio: 4/5

Sinossi
New York è ormai un’immensa palude. New Orleans una barriera corallina. Sull’intero paese, devastato da calamità naturali e privo di un governo centrale, incombe il terribile incubo degli zombie che si aggirano ovunque alla ricerca di sopravvissuti da divorare. Nora e suo fratello Addis, abbandonati dai loro genitori solo con qualche abito e un kit di pronto soccorso, vagano incessantemente da una città all’altra per sfuggire al pericolo di essere derubati o uccisi. Nel frattempo una ragazza di nome Julie è in viaggio con i suoi genitori alla ricerca di un luogo sicuro dove stabilirsi. Ha solo dodici anni, ma ha visto la sua scuola bruciare e i suoi amici morire. Ha visto suo padre diventare freddo e spietato quanto gli zombie. Tutto quello che realmente desidera è un posto da chiamare casa, anche se non lo sarà mai davvero. Intanto da qualche parte nelle vicinanze un uomo si risveglia nel bosco e non ricorda né chi è né dove si trova e perché. Mentre si aggira senza meta si sforza di rammentare dettagli della sua vita ma l’unica cosa che gli viene in mente è una consonante: R. Un nome che inizia con R. I personaggi portati in scena da Marion in The New Hunger, già presenti in Warm Bodies, risultano talmente autentici da spingere il lettore a parteggiare tanto per quelli che vogliono salvare il mondo quanto per chi prova semplicemente a sopravvivere. Continua a leggere


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Citazione: “Voglio vivere prima di morire”, Jenny Downham.

Magie-scaccia-morte.
Chiedi alla tua migliore amica di leggerti tutte le parti succose della rivista che ha in mano: moda, pettegolezzi,  ecc. Cerca di farla sedere abbastanza vicino da poter toccare la sua pancia,  la straordinaria vastità della sua pancia.  E quando deve tornare a casa fa un respiro profondo e dille che le vuoi bene. Perché è vero. E quando si china su di te e ti sussurra la stessa cosa abbracciala forte, perché queste non sono parole che vi direste in un momento qualsiasi.
Quando tuo fratello torna da scuola, digli di sedersi accanto a te e di raccontarti tutti i dettagli della sua giornata, tutte le lezioni che ha ascoltato, tutte le parole che ha detto, persino cos’ha mangiato a pranzo,  finché non sarà così annoiato da implorarti di lasciarlo andare a giocare a calcio con i suoi compagni nel parco.
Guarda tua madre scalciare via ld scarpe e massaggiarsi le caviglie perché il nuovo lavoro in libreria significa che deve stare in piedi tutto il giorno ed essere gentile con gli sconosciuti. Ridi quando regala un libro a tuo padre perché ha lo sconto e può permette di essere generosa.
Guarda tuo padre darle un bacio sulla guancia. Non perderti il loro sorriso. Ricorda che, qualunque cosa succeda, loro sono i tuoi genitori.
Ascolta la tua vicina che pota le rose mentre le ombre si allungano sul prato. Sta canticchiando qualche vecchia canzone e tu sei sotto una coperta con il tuo ragazzo. Digli che sei fiera di lui, perché ha ridato vita a quel giardino e ha convinto la madre a prenderselo a cuore.
Osserva la luna. È enorme e ha un alone rossa tutt’intorno. Il tuo ragazzo ti dice che è un’illusione ottica, che sembra così grande perché è vicina all’orizzonte.
Confrontala col tuo viso.
E la sera, quando ti riportano in camera e un’altra giornata finisce, non permettere al tuo ragazzo di dormire sulla brandina. Digli che vuoi essere abbracciata e non aver paura che non voglia farlo, perché ha detto che lo farà e questo significa che ti vuole bene,  ed è l’unica cosa che conta. Intreccia le tue gambe alle sue. Ascolta il suo sonno, il suo respiro delicato.
E quando senti un rumore, come il fruscio di un aquilone che si avvicina,  come le vele di un mulino che gira piano, dí: “Non ancora, non ancora”.
Continua a respirare. Continua e basta. È facile. Dentro e fuori.


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Recensione: “Amabili resti”, Alice Sebold.

Titolo: Amabili resti
Titolo originale: The lovely bones
Autore: Alice Sebold
Editore: E/O
Pagine: 345
Anno: 2011

Giudizio: 5/5

Sinossi
Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest’uomo dall’aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l’ha uccisa, cosa fa l’assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei “fa il tifo” per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno prese le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d’incastrarlo. Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

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Recensione: “Chaos”, Lauren Oliver.

Titolo: Chaos (#2)
Titolo originale: Pandemonium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine: 317 (rilegato)
Anno: 2013

Giudizio: 3/5

Sinossi
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L’amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall’altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex.
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Citazione: “Voglio vivere prima di morire”, Jenny Downham.

Il medico continua a parlare e papà continua ad ascoltare, ma io smetto di sentire.
Sta per succedere davvero. L’avevano detto, ma nessuno di noi se l’aspettava così presto. Davvero non andrò mai più a scuola. Mai più. Non sarò mai famosa né mi lascerò dietro qualcosa di importante. Non andrò mai all’università né avrò mai un lavoro. Non vedrò crescere mio fratello. Non viaggerò, non avrò mai uno stipendio, non guiderò mai, non mi innamorerò né andrò mai a stare in una casa tutta mia. È proprio, proprio vero.
Mi sento infilzata da un pensiero, che parte dalla punta dei piedi e mi sbrana dentro finché non paralizza tutto il resto e diventa l’unica idea che abbia in testa. Mi riempie, come un urlo silenzioso. È da troppo tempo che sto male, la malattia mi ha gonfiato il corpo e l’ha fatto marcire, mi ha chiazzato la pelle, sfaldato le unghie, sterminato i capelli e riempito di nausea fin dentro le ossa. Non è giusto. Non mi va di morire così, senza neanche essere riuscita a vivere decentemente. Mi sembra estremamente chiaro. Mi sento persino speranzosa, per quanto pazzesco possa essere. Voglio vivere prima di morire. È l’unica cosa che abbia senso.


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Recensione: “Colpa delle stelle”, John Green.

Sembra una cazzata, ma la vita della studentessa fuori sede è faticosa. Tante piccole cose che prima davo per scontate improvvisamente non sono poi così tanto scontate – come avere sempre calzini puliti nel cassetto o qualcosa di commestibile nel frigo -, ma sopra ogni altra cosa quello che viene a mancare di più è il tempo. Tempo per scrivere di libri già letti, ma soprattutto tempo per leggere libri nuovi. Non ho intenzione di mollare il colpo così, mancasse altro – ci è voluta una laurea e il conseguente esaurimento nervoso per capire che i miei spazi devono continuare ad esistere anche quando lo studio sembra reclamare ogni singola particella del mio corpo/essere e non ho nessuna voglia di ripetere l’esperienza in questo secondo ciclo -, ma va da sé che gli aggiornamenti finiranno inesorabilmente con il diluirsi nel tempo.
Detto questo, basta con le rotture di palle da blogger pseudo responsabile davanti all’imminente catastrofe di due parziali in un mese e andiamo avanti con quello che è stato sicuramente il libro più bello dell’estate 2013.

colpa delle stelleTitolo: Colpa delle stelle
Titolo originale: The fault in our stars
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Pagine: 347
Anno: 2012

Giudizio: 5/5

Sinossi
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. Continua a leggere