Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

Recensione: “Prima del futuro”, Jay Usher e Carolyn Mackler.

1 Commento

Oh ragazzi, io ci ho provato a formattare decentemente questo post, è la sesta volta che cerco di inserire una linea di separazione tra la sinossi e la mia recensione, ma a quanto pare WordPress ha deciso che no, questa cosa non s’ha da fare. Uffa. Torno a studiare, consapevole che comunque non riuscirò a combinare un tubo, succube come sono delle mie manie di perfezionismo nell’impaginazione di qualsiasi cosa. Appunti compresi.
Prima del futuroTitolo: Prima del futuro
Titolo originale: The future of us
Autori: Jay Asher, Carolyn Mackler
Editore: Giunti Y
Pagine: 397
Anno: 2012
Giudizio: 2/5
Sinossi
È il 1996, la velocità della connessione arranca rumorosamente a 56kb, la rete è quasi vuota, è ancora uno strumento per pochi, una sorta di nuova stregoneria tecnologica. Josh e Emma si conoscono fin da quando erano piccoli, sono sempre stati amici inseparabili, poi Josh ha tentato di baciare Emma e le cose si sono complicate. È parecchio tempo che non si vedono, il giorno in cui Josh suona il campanello di casa della ragazza e le porge imbarazzato un cd­rom di America on line. È arrivato come omaggio per posta, ma loro non hanno il computer. Emma invece ha un fiammante pc con Windows 95, ma non ha internet. Quando Emma riesce finalmente a connettersi, accade qualcosa di inspiegabile. Per una strana alterazione nella barriera spazio­temporale appare sullo schermo una misteriosa pagina bianca e blu con una scritta sconosciuta: facebook. C’è la foto di una donna sui trent’anni con un volto familiare, troppo familiare. C’è il suo nome, Emma Nelson e la sua stessa data di nascita. Si è aperto un pericolosissimo portale sul futuro in grado di cambiare, in un’indimenticabile settimana di delirio, il presente, i sentimenti e il destino di Josh e Emma.
Avete presente quando Miranda Prestley, ne “Il diavolo veste Prada”, guarda Andy e sospira “Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze“? Ecco. Io uguale. Dal momento in cui ho letto la quarta di copertina a quello in cui ho iniziato a leggere ho covato la speranza segreta di avere tra le mani qualcosa di assolutamente unico nel suo genere, una piccola perla nell’oceano Young Adult dove – diciamolo – è più facile trovare delle sole atomiche boiate che non dei libri effettivamente degni di nota. Purtroppo la mia speranza è andata disattesa, e c’è da dire che potevo pure aspettarmelo avendo già letto qualcosa di Jay Usher – 13, nello specifico.
Prima del futuro si presenta sulla carta come l’idea del secolo ma di fatto è un libricino talmente light che basta un alito di vento a farlo uscir di mente. Alternando i punti di vista di Emma e Josh, scritto in prima persona, si sviluppa lungo i pacifici binari di una banalità imbarazzante, completamente privo di colpi di scena o emozioni che sappiano coinvolgere quel tanto che basti a giustificare i 12€ che la Giunti chiede al momento dell’acquisto.
Da un lato troviamo quindi Emma che, ricevuto in regalo un fiammante computer con installato Windows 95, trova tra i suoi preferiti un sito che non ha mai sentito nominare. Facebook. Loggando con le credenziali della sua mail nuova di pacca si ritrova a fissare una pagina che in principio interpreta come uno scherzo di cattivo gusto, dove accanto al suo nome c’è la foto di una giovane donna che cambia ad ogni nuovo accesso, così come cambia pure il nome dell’uomo cui è sposata. Unica costante, una infelicità dichiarata di status in status, accesso dopo accesso, giorno dopo giorno. Ed Emma non vuole essere infelice in futuro, motivo per cui si adopera strenuamente, in maniera quasi ossessiva, a impostare il presente affinché il futuro si declini secondo i suoi desideri. Dall’altro lato invece Josh, amico di vecchia data respinto proprio in nome dell’amicizia, a cui si prospetta un futuro apparentemente perfetto. Sposato con la bella del liceo, vacanze in luoghi incredibili, figli bellissimi e il lavoro dei sogni. Perché dovrebbe voler vedere anche solo una virgola cambiare?
Tra egoismo e malumori, battibecchi e perdoni, un capitolo alla volta e in viaggio verso un finale assolutamente scontatissimo, i due impareranno come non sia tutto oro quello che luccica su Facebook – lezione che molti di noi non ancora del tutto imparato! In ambito amoroso, ovviamente, perché questa sembra essere la loro unica curiosità, il loro unico scopo: trovare la felicità sentimentale, trascurando qualsiasi altro aspetto della loro vita. Nessuna curiosità per gli amici, per le persone care, per il mondo.
Prima del futuro aveva la possibilità di essere un romanzo degno di nota, proprio come i suoi due protagonisti avevano la possibilità di fare molto di più con l’incredibilità opportunità loro concessa.
Fa sempre peccato vedere tante possibilità sprecate, già.
Annunci

Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

One thought on “Recensione: “Prima del futuro”, Jay Usher e Carolyn Mackler.

  1. Pingback: The age of YA Challenge | Chiaraleggetroppo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...