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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Citazione: “Le coincidenze dell’amore”, Colleen Hoover.

“Sky, a cosa stavi pensando?” mi guarda in silenzio, in attesa di risposta. Dopo qualche secondo ricomincia ad affettare il pomodoro.
“Mi prometti di non ridere?”
Socchiude gli occhi e pondera la mia domanda, poi scuote la testa. “Ti ho detto che ho promesso di essere sempre e solo onesto, perciò no. Non posso promettere di non mettermi a ridere, perché tu sei parecchio buffa e non so, in caso, se potrei trattenermi.”
“Perché devi rendermi sempre la vita così difficile…”
Lui mi sorride, ma non risponde. Continua a fissarmi come se mi stesse sfidando a rivelare ciò che davvero mi passa per la testa.
“Okay, va bene, ” raddrizzo la schiena e prendo un profondo respiro e poi confesso tutto d’un fiato. “Non sono un granché brava con tutta questa storia dell’appuntamento, ma so che di qualsiasi cosa si tratti è più che vedersi fra amici e avere questa consapevolezza mi fa pensare a quando tu, più tardi, dovrai andartene e allora chissà se vorrai baciarmi oppure no, perché io non sono il tipo di persona a cui piacciono le sorprese, perciò non riesco a smettere di sentirmi a disagio visto che io vorrei baciarti e potrà sembrare anche presuntuoso da parte mia, ma penso che anche tu vorresti baciarmi e dunque ho pensato che sarebbe molto più facile se ci portassimo avanti e lo facessimo subito, così tu puoi tornare a cucinare e io posso smettere di pensare agli ipotetici sviluppi della nostra serata.”
Arrivo in fondo alla frase praticamente senza più aria nei polmoni.
Non so bene quando, ma ad un certo punto della tirata lui ha smesso di fare quel che stava facendo. Mi guarda a bocca aperta. Io espiro lentamente, pensando che da un momento all’altro se ne scapperà a gambe levate. E se lo facesse, io lo capirei.
Lui posa il coltello e punta le mani sul banco, senza mai smettere di fissarmi negli occhi. Io intreccio le dita e attendo la sua reazione. Non c’è altro che possa fare.
“Questa” dice con enfasi “era la frase tutta attaccata più lunga che abbia mai sentito in vita mia.”