Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

The Very Inspiring Blogger Award

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Come già annunciato, ritorno ad affacciarmi a questa finestrella di web con il secondo post della giornata! Di questa cosa, ecco, io non mi capacito. Arriva al termine di un weekend bellissimo, passato nella natura e in compagnia di persone conosciute solo di recente e in un contesto dove mai avrei pensato di trovarmi così bene – una inaspettatissima ciliegina sulla torta, letteralmente. Annachiara mi ha nominata per i Very Inspiring Blogger Award, un’iniziativa stupenda che ho visto girare già da un po’ e alla quale, in tutta onestà, non avrei mai creduto di poter partecipare. Per la milionesima volta, grazie per quello che stai facendo, aiutandomi a crescere come bookblogger.
Venendo alle regole dell’iniziativa, sono poche e sono semplicissime:
1. Ringraziare la persona che ti ha nominato!
2. Elencare le regole e visualizzare il premio.
3. Condividere 7 fatti su di te.
4. Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati.
5. Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato.

Dunque, sette fatti random su di me.

1. Non mi è facile parlare di me stessa. Sono una persona timida, che ha bisogno di molto tempo per riflettere su qualsiasi cosa: persino in questo momento, nella quiete della mia camera, mi trovo in difficoltà nel pensare a qualcosa che inevitabilmente mi esporrà ad occhi estranei perché non amo sentirmi al centro dell’attenzione.

2. Il primo punto comporta, inevitabilmente, grandi difficoltà nel relazionarmi con persone che non conosco davvero molto bene o alla cui presenza mi sono abituata gradualmente nel tempo. I miei amici sono pochi ma strettissimi, le mie conoscenze non si spingono troppo in là numericamente perché, beh, io ho bisogno di tempo per tutto e vivo in un mondo che di tempo è disposto a concerdetene ben poco persino quando si tratta di bere un caffè.

3. Parlando di caffè, la mia giornata non si considera iniziata fino a quando non ho bevuto una buona tazza di caffellatte con due cucchiaini di zucchero di canna, a cui si accompagna una immancabile ciotola di cereali con lo yogurt rigorosamente bianco.

4. D’inverno mi trasformo in una patita di thé e tisane, che consumo in gran quantità. La mia preferita è la tisana al finocchio, da gustarmi al calduccio sotto le coperte in quelle due orette scarse che precedono il momento di andare a dormire. Mi piace la sensazione della tazza calda tra le dita, e il profumo che mi solletica il naso mentre guardo un film o un telefilm, o leggo qualche pagina. Sotto Natale, invece, arancia e chiodi di garofano si sprecano, assieme alle canzoni natalizie che mi fanno da sottofondo grossomodo da metà novembre in poi.

5. Ho iniziato, ad aprile, ad andare a correre al mattino presto, prima di fare colazione. Inizialmente la cosa era dovuta all’imminente partecipazione alla Colour Run del 24 maggio, volevo a tutti i costi evitare una figuraccia morendo dopo neanche un chilometro, poi la cosa è diventata una piacevolissima abitudine che spero di riuscire a portare avanti anche nei mesi invernali, nonostante il freddo e la mia innegabile pigrizia.

6. Perché si, sono straordinariamente pigra. Ho costantemente bisogno di spronarmi a fare un passo in più ogni giorno e non c’è posto al mondo come il divano dove sprofondare e lasciarmi morire d’inedia. Una morte nobile, e dignitosissima.

7. A rimediare allo stato di coma vegetativo che rischia di prendere il sopravvento sulla mia già sedentaria esistenza di studentessa, ci pensa Kora. Chi mi conosce sa che è il mio cane, ma sono in pochissimi quelli che invece sanno quanto il mio sogno più grande sia poter lavorare con lei a qualcosa che non si limiti ad un “seduto” o a una discreta condotta con o senza guinzaglio. Io voglio fare riporto, che non ha nulla a che vedere con strani e opinabili modi di sistemare i capelli per nascondere calvizie più o meno vistose: il riporto è l’attività retriever per eccellenza, una disciplina sportiva in cui viene simulata una battuta di caccia tramite l’uso di riportelli. Ed è questo che faccio quando il tempo e il mio altalenante rapporto con Kora lo permettono: me la carico dietro, assieme a mia sorella, e tutte e tre andiamo a lavorare in compagnia di persone che condividono questa nostra stessa passione – con risultati infinitamente superiori! – e una visione del cane che, mi rendo conto, è difficile spiegare a chi non la vive ogni giorno. Siccome però mi rendo conto che delle mie idee e attività cinofile interessa molto poco al resto dell’universo, vi lascio qualche foto di ieri perché il posto in cui ci siamo fermati a lanciare era di una bellezza mozzafiato. Meno belle, a dire il vero, le vipere che abbiamo incrociato tornando verso le macchine. Paura. PAURA. 

Un topolino extralarge.

Occhi chiusi stile di vita.

Un topolino extralarge che corre verso mia sorella, in quel momento impegnata a lanciare/fotografare. Il nostro scarso livello si deduce da questa foto: Kora avrebbe dovuto riportare a me, che stavo da tutt’altra parte. Sob.

Chiusa questa del tutto fuori luogo parentesi da riportista in erba e totalmente ubriaca da un intero fine settimana passato a riportare, passiamo alle mie nomination. Che mi mettono non poco in difficoltà, perché o le blogger che sto per citare sono già state nominate e hanno già passato questo momento di scrittura di un post del tutto fuori contesto dall’abituale o non hanno mai sentito parlare di me, che sono una lettrice fastidiosamente silente e poco propensa ad espormi – esattamente come nella vita vera. E comunque a quindici manco c’arrivo, purtroppo. Per cui ecco, se state leggendo qui dopo esservi ritrovati un mio commento spuntato fuori dal nulla, nessuna paura: non sono una stalker, sono una persona molto riservata che vi legge! E se avete già ricevuto nomination, non importa fare un secondo post, così come il fatto di seguirmi… non sentitevi obbligati, al contrario. Se volete, fatelo e la cosa mi farà piacerissimo. Se questo blog invece vi fa schifo, pace all’anima – ma se vi avanza tempo, fatemi sapere come migliorare!

1. Annachiara, di Please Another Book, because of reasons.
2. Mr. Ink, di Diario di una dipendenza, perché le sue recensioni non sono recensioni, ma scampoli di una persona dalla sensibilità straordinaria.
3. Erika, di Wonderful Monster, perché il suo blog è uno dei più belli su cui abbia mai posato lo sguardo.
4. Glinda, dell’Atelier dei Libri, perché lui non può saperlo ma è grazie al suo blog che ho preso coraggio e ho aperto il mio. 
5. Living for Books, perché è uno dei primi bookblog che abbia mai seguito.
6. Franci, di Coffee and Books, perché ho scoperto solo da pochissimo che ha un blog letterario, ma è uno dei miei amici su GR alla cui libreria mi ispiro più di frequente quando non so cosa leggere.

E quindi niente, questo è quanto. 
Nella speranza di dimostrarmi all’altezza di questa nomination, dichiaro ufficialmente conclusa la mia pausa-caffé-senza-caffé (ne ho già bevuti troppi oggi) e torno a studiare!

 

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

2 thoughts on “The Very Inspiring Blogger Award

  1. Mi ero persa il post… perchè ecco sono rincoglionita, grazie per aver nominato anche me!!! Ho scoperto un sacco di cose che non sapevo di te ed è divertente che la pigrizia è un tratto comune! Continua cosi’… sei una grande!!!!

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