Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Citazione: “Yellow birds”, Kevin Powers.

Il resto è storia, dicono. Cazzate, dico io. È immaginazione o non è niente, e così deve essere, perché ciò che è stato creato, a questo mondo, ciò che è fatto, si può annullare, disfare; le fibre di una  corda si possono dipanare. E se quella corda serve come guida per un battello diretto ad altra sponda, allora ci si deve inventare un modo per intrecciarla nuovamente,  o ci sarà chi affoga nei torrenti che solcano il nostro cammino. Accetto ora, benché in verità sia occorso un po’ di tempo, che quel “deve” debba valere in sé come permesso.

 

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#4 Teaser Tue—thursday!

Sono viva, niente paura!
La pioggia e il mal tempo si sono limitati a uccidere la mia estate, lasciando invece illesa la mia pallida persona. Mi sto dedicando alla lettura di un libro che credevo essere totalmente differente e che mi sta rubando più tempo e concentrarmi di quel che credevo. È stupendo, e il fatto che possa godermelo con una timida carezza di sole sul viso e tre cagnoloni accoccolati attorno è un di più straordinariamente gradito.
Vi lascio quindi a questo teaser settimanale, tratto da Yellow birds di Kevin Powers, spoiler free come vogliono le regole. Buon ferragosto!

“Vuoi che preghi per te?”
Pensai a quella richiesta e guardai la chiesa intorno. Era un posto bellissimo, il più bello che avessi visto da tanto tempo. Ma era una bellezza triste, come tutto ciò che si crea per nascondere le brutture da cui nasce. Mi sfilai di tasca il depliant. Lì dentro c’era l’intera storia della chiesa, mille anni in tre pagine. Un povero fesso aveva dovuto stabilire cosa meritava di essere ricordato e cosa no, aveva dovuto redigerlo ordinatamente per chi un giorno avesse potuto domandarselo. Io, a mano a mano che passavano i giorno, sulla mia storia avevo sempre meno controllo.  Forse avrei potuto fare uno sforzo. Doveva essere semplice da ricostruire: è successo questo, sono stato qui, poi è successo quello,  e tutto ciò ha inevitabilmente condotto al momento presente. Avrei potuto prendere una manciata di terra dalla strada fuori, un po’ di cera da una delle candele della pala d’altare, la cenere dell’incensiere che oscillava. Spremere tutto quanto,  sperando di trovare qualcosa di essenziale che desse un significato a questo posto o quel momento. Non lo feci. Nella mia mente, la certezza aveva rinunciato ad ogni pretesa. Tra le mani mi era rimasto un gran casino e nient’altro.  Mi resi conto, fermo in quella chiesa, che esiste una netta distinzione tra ciò che è ricordato, ciò che è detto, e ciò che è vero. E pensai che mai avrei imparato a distinguere tra le tre cose.
“No, padre. Va bene così.”


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#1 Incipit madness – Luglio 2014

Agosto è arrivato e si è trascinato dietro persino una parvenza d’estate, woop woop!
Quale modo migliore per celebrare l’avvenimento, se non con una nuova rubrica?
L’idea mi è frullata in testa per un po’ di tempo, soprattutto perché mi rendo conto di essere piuttosto carente di contenuti – specie nell’ultimo periodo, in cui preferisco godermi la semplice lettura all’impegno non indifferente che è la stesura di una recensione (per quanto si potrebbe tranquillamente discutere sulla qualità delle mie ahahaha!).
È estate anche per me, in fondo, e posso racimolare al massimo qualche altre giorno prima che le incombenze di un settembre mai lontano abbastanza mi trascinino su altri libri. E quindi niente, questi sono gli incipit dei libri che ho letto nel corso dell’ultimo mese! Continua a leggere