Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

#3 Paperboy – Fidanzati di carta.

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Buon venerdì, mie belle fanciulle appassionate a questa rubrica di squittii e fangirlismo assoluto! Un’altra settimana volge – finalmente – al termine e prima di scappare ad asciugare i capelli vi lascio con il manzo di turno. Questa volta è stato facile sceglierlo, complice tumblr che è una costante fonte di ispirazione, e mi ha riportato alla mente tutti i sospiri che hanno accompagnato la lettura dei tre volumi di Veronica Roth. Che dire, avete già capito chi è, vero?
Buon fine settimana!

Quattro/Tobias Eaton
La sua schiena da sola è un valido argomento per amarlo. Un validissimo argomento. Potrebbe essere il principale argomento, se non fosse per lo spettacolo di ragazzo che se la porta appresso: Tobias – o Quattro, perché è così che si presenta per la prima volta ai nostri occhi trasognati -, è un Intrepido, che però sogna di essere anche un Candido, un Pacifico, un Abnegante e un Erudito, perché essere una cosa non è abbastanza. Lui vuole essere tutto. E lui è, tutto, per non essendo un Divergente vero e proprio, perché ha scelto di essere così ed lo è diventato.
Veste di nero, è ricoperto di tatuaggi e ha un fisico di quelli che sono giustificati solo e soltanto da ore e ore e ore di sudore e fatica. E in tutta onestà, la possibilità che lui passi tutto questo tempo magari senza maglietta, con addosso un velo di sudore e i muscoli che si contraggono prima e allungano poi… GNAM.
Come raggiungerlo? Beh, è un po’ più complicato di quanto non sembri, ma la morale della favola è che la parte più semplice consiste nel saltare su e da un treno in corsa, e poi lanciarsi nel vuoto in un cratere all’interno di un edificio, senza sapere se sotto c’è qualcosa che fermerà la caduta. Possibilmente le sue braccia, dipendesse da me, ma anche la rete non è male. Fatto questo, non rimane che sopravvivere. O meglio, farsi un culo tanto per sopravvivere tra gli Intrepidi, e anche lì non è detto che lui si degni di accogliervi sotto la sua ala protettrice come è successo a Tris. Resta il fatto che vale la pena morire nel tentativo, fosse solo per una fugace visione dei tatuaggi neri che s’intravedono sulla sua nuca.

“I have something I need to tell you,” he says. I run my fingers along the tendons in his hands and look back at him. “I might be in love with you.” He smiles a little. “I’m waiting until I’m sure to tell you, though.”
“That’s sensible of you,” I say, smiling too. “We should find some paper so you can make a list or a chart or something.”
I feel his laughter against my side, his nose sliding along my jaw, his lips pressing my ear.
“Maybe I’m already sure,” he says, “and I just don’t want to frighten you.”
I laugh a little. “Then you should know better.”
“Fine,” he says. “Then I love you.”

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

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