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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

#3 Incipit Madness – settembre 2014

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O-mio-Dio. Già ottobre? Ma siamo seri? Ma è uno scherzo? Se è uno scherzo non è affatto divertente!
Settembre è stato un mese strano, ricco di sorprese e sorrisi, ma fondamentalmente un po’ povero di letture… gli incipit non sono moltissimi, ma se non altro nessuno di questi libri – con l’eccezione de La Straniera – mi ha deluso.
Voi, invece, che cosa avete letto? Siete soddisfatti delle vostre scelte?

Uno sbattere di imposte nella bufera di vento fu l’unico segno della sua incursione.  Si era arrampicata sul muro del giardino del tetro maniero senza che la vedesse anima viva,  e fra il rombo dei tuoi e le raffiche che infuriavano al largo del mare vicino, si era inerpicata sulla grondaia ed era saltata sul davanzale, sgattaiolando nel corridoio del secondo piano senza farsi sentire.
— Sarah J. Maas, La corona di mezzanotte.

Di gente che sparisce, ce n’è in continuazione. Chiedete alla polizia. Ancora meglio, chiedete a un giornalista. Per i giornalisti le sparizioni sono il pane quotidiano. Ragazze che scappano di casa. Bambini che si allontanano dai genitori e scompaiono. Casalinghe che si scrollano di dosso le loro catene e, con i soldi della spesa, prendono un taxi per la stazione. Finanzieri internazionali che cambiano nome e svaniscono nel fumo di sigari d’importazione. Molti vengono alla fine ritrovati, vivi o morti. Le sparizioni, dopo tutto, hanno una spiegazione. Quasi sempre.
— Diana Gabaldon, La straniera.

Fu la puzza che cominciò a far impazzire Thomas.
Non il fatto di essere da solo da più di tre settimane. Non i muri, il soffitto e i pavimenti bianchi. Né la mancanza di finestre o il fatto che non spegnessero mai le luci. Niente di tutto ciò.
— James Dashner, La rivelazione.

In una piccola valle circondata da boschi e pascoli, su fondamenta vecchie di due secoli, sorge il mulino o, più esattamente, quello che ne è rimasto dopo un grande incendio. Un ruscello scorre attraverso il podere formando una curva, e vicino si trovano uno stagno con un fitto canneto, dei prati e un boschetto di pioppi, olmi e salici. Oltre a questi, ci sono anche dei faggi, querce, abeti, aceri, betulle e, fa un albero e l’altro, cespugli di nocciolo, ligustro e sambuco. Una splendida piccola oasi, lontana dal traffico rumoroso delle grandi città.
— Eberhard Trumler, A tu per tu con il cane.

Erano passate dodici ore. L’aveva vista per l’ultima volta quella mattina alle otto. Distrutto dalla stanchezza e dalla fame, Stanley si lasciò cadere a terra. Come diamine faceva a trovare una creatura più leggera e più silenziosa del vento? La chiamò ancora una volta, ma la sua voce fu catturata e portata via, oltre i ciuffi di carici. In tutto il giorno, mentre la cercava, aveva visto solo cinque cani. Adesso ce n’erano meno a Longridge, come c’era meno di tutto, a causa della guerra.
— Sam Angus, Per te qualsiasi cosa. 

I’m late. I stand outside the doorway of my Western civ class, caught in a dilemma. Either to go in and have thirty pairs of eyes stare  at me or leave, which means missing my test. The decision is already made, I only need to open the door and walk in.
— Denise Grover Swank, After math.

There was a boy in her room.
Cath looked up at the number painted on the door, then down at the room assignment in her hand. Pound Hall, 913. This was defenetly room 913, but maybe it wasn’t Pund Hall – all these dormitories looked alike, like publuc housing towers for the elderly. Maybe Cath should try to catch her dad before he brought up the rest of her boxes.
— Rainbow Rowell, Fangirl.

La storia della nostra razza è sempre stata un susseguirsi di battaglie e tradimenti, alleanze e decisioni, a volte sbagliate e a volte giuste, un susseguirsi di morti dettate dal desiderio di supremazia che possiede l’uomo nel tentar di prevalere su altre genti e altre specie.
— Marika Cavaletto & Chiara B. D’Oria, Lithium (libro primo).

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

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