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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

#5 Paperboy – Fidanzati di carta

3 commenti

Sono le nove del mattino e io non dovrei essere qui davanti al pc, ma a dormire. Perché ho lezione appena alle undici, e qualche minutino in più avrei potuto rubarlo invece di dovermi mettere a pensare a un post che non ho avuto il tempo di scrivere in settimana. In cucina c’è il mio coinquilino che dialoga con Siri, per darvi un’idea della voglia di interazione col mondo che ho appena sveglia, però… oggi è il compleanno della mia Zumpi, e quindi non posso ignorare il fatto che glielo devo. Me lo ha chiesto già tre volte, in fondo, quindi devo avvisarvi che su questo Paperboy c’è un diritto di precedenza insindacabile che spetta a lei in quanto suo regalo di compleanno, dal momento che non ho un labrador nero per le mani da regalarle. Buon compleanno, cuor di panna <3!

Sirius Black
Lo conosciamo tutte, per un motivo o per l’altro, ed è inutile negare che tutte – dalla prima all’ultima, senza alcuna possibile eccezione – siamo rimaste deluse dal volto che gli è stato dato nella versione su pellica della saga per eccellenza. Perché diciamolo, Sirius Black è un figo. Niente a che vedere con il vecchio che ci siamo sorbite per ore e ore e ore fino a quando la sua morte non ha lasciato un vuoto nei nostri cuori di fangirl innamorate. Il vero Sirius Black ha i capelli neri come ali di corvo, un passato da vero malandrino – in tutti i sensi possibili e immaginabili – alle spalle e una bellezza così sconvolgente che davvero, J.K. perché non ti sei opposta al scempio che ne hanno fatto? Il vero Sirius non avrebbe mai portato quei baffetti invedibili. Il vero Sirius sarebbe stato un pezzo di gnocco persino appena evaso da Azkaban, perché uno che riesce ad evadere da un tale inferno deve esserlo per forza di cose. È la legge della gnoccaggine, non si può evitarlo.
Ma cosa sappiamo di lui? Sappiamo che ha contribuito alla realizzazione della Mappa del Malandrino, e che è diventato Animagus quando buona parte dei suoi coetanei aveva problemi a trasfigurare una tazzina da te in una mela. Sappiamo che l’ha fatto per amicizia, cosa che gli fa vincere un triliardo di punti cuore. Sappiamo pure che per amicizia è finito ad Azkaban, e che poi per amore di quel povero troglodita che si ritrova per figlioccio di Harry arriverà persino a morire, lasciandoci tristi e sole in compagnia di un protagonista che boh, non è un mistero, io gioco in tutti i team possibili tranne che nel team Potter. Ma oltre a questo? Beh, ha una moto volante. E se non vi basta il pensiero di poter fare un giretto al tramonto tutte belle strizzate contro di lui, allora non so proprio cosa dirvi. Potreste avere un problema, siatene consapevoli!
Perché Sirius è il ragazzo che ti fa perdere la testa quando sei a scuola, che ti fa uscire scema perché è un arrogante, borioso, splendido giovane uomo con un cuore immenso che probabilmente tiene ben nascosto, e poi si trasforma nell’uomo che ti fa perdere il cuore una volta lasciata andare la ruggente tracotanza degli anni da teen. Sirius è quello che è stato letteralmente cancellato dall’albero genealogico della famiglia Black per le sue scelte fondamentalmente politiche, è quello che non esita a combattere per ciò che ritiene giusto, quello che ci sbatte il muso fino a quando non ti fa cambiare idea e che non si arrende neppure quando la resa sempre essere l’unica e sola possibilità.
Sirius Black, amiche mie, è l’uomo che tutte noi vorremmo accanto durante il giorno: divertente, intelligente, bello, spigliato, sfrontato quanto basta a farci venire la tremarella alle ginocchia. Orgoglioso, coraggioso, fiero. Ma sopra ogni altra cosa, e lo dico senza vergogna perché credo più alle fanfiction che leggo che non all’idea che hanno voluto darne nei film, è esattamente l’uomo che vorremmo nel letto la notte. Ma anche per terra. In macchina. Sulla moto volante. Contro un muro. INSOMMA ABBIAMO CAPITO. Sirius Black, in parole povere, è pura perfezione.

“We’ve all got both light and dark inside us. What matters is the part we choose to act on. That’s who we really are.”

You just can’t handle him. You can’t.
You surrender to him and that’s fine.

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

3 thoughts on “#5 Paperboy – Fidanzati di carta

  1. Io non ho la forza per commentare! Sto ancora urlando nel bagno mentre mi preparo. Il regalo di compleanno migliore del mondo e sai che con te e solo con te lo dividerei!!! ❤ ❤

    Grazie Zumpi, sei la migliore zumpi che una come me possa desiderare ❤

  2. Pingback: #9 Paperboy – Fidanzati di carta | chiaraleggetroppo

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