Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

#2 Sunday bumbling

4 commenti

Buongiorno, buongiorno!
State tranquilli, è davvero domenica: non ho sbagliato giornata e no, questo non intende essere un appuntamento fisso perché, you know me, gli appuntamenti fissi non fanno per me. Però capita, ogni tanto, che ci siano cose che voglia dirvi, post da pubblicare, stupidaggini da condividere e la domenica è sempre la giornata adatta. Quindi niente, sostanzialmente è una cosa che facevo già, adesso però ha un nome. Nello specifico di oggi, c’è un tag – palesemente rubato su Libri per passione – che mi va di condividere con voi. Magari voi li trovate noiosi, ma sotto sotto questo genere di post sono sempre (per me) un modo divertente per venire a conoscenza di titoli interessanti. Questo è un po’ fuori stagione, ma senza dubbio vale la pena affrontarlo: il Grinch Tag!

1. La metà delle luci di Natale sono bruciate: nome di un libro/serie/personaggio che ha iniziato bene, ma poi è andato in discesa.

Marika Cavaletto e Chiara B. D’Oria, Lithium.
Classico caso di idea bellissima sviluppata male.
Una generosa spalmata di editing avrebbe decisamente giovato a questo libro autopubblicato, che si presenta benissimo non solo a livello grafico – la copertina mi piace moltissimo – ma anche come trama. Ha davvero tutto gli elementi per diventare interessante e il prologo è una vera bomba, mi è rimasto davvero impresso.
Peccato poi la magia si perda in ripetizioni, in una prosa che potrebbe essere un po’ più curata e in un netto predominare delle questioni amorose su quelle più vitali di sviluppo della storia.
Un peccato davvero.

2. La fastidiosa pro-zia Sally che non vi lascerà soli: il nome di un libro che non ti è piaciuto, ma che tutti gli altri sembrano amare così che non sparisca mai del tutto.

Jamie McGuire, Uno splendido disastro.
Diiiiiiiio, quanto mi ha fatta arrabbiare questo libro.
L’ho già ribadito nella recensione, ma è bene calcare la mano: non è normale un ragazzo violento, ossessionato e maniacale, tanto meno è una cosa aspirare. Ragazze, voi non la volete una relazione come questa qui. Non. La. Volete.
Comunque si, ecco, questo è uno di quei libri che il mondo osanna, il capostipite di una saga altrettanto osannata, che a me ha fatto non solo schifo, ma pure rabbia e repulsione.
#SorryNotSorry

3. I vostri animali domestici continuano a sbattere contro le decorazioni natalizie: nome di un personaggio che continuava a rovinare le cose per tutti gli altri (non puoi scegliere un cattivo!).

Wendy Darling – Tiger Lily, Jodi Lynn Anderson.
Finalmente! Finalmente mi è concesso esprimere tutta la mia antipatia per questo personaggio assolutamente guastafeste, ruba lieto fine, ruba Peter Pan e spacca cuori.
Che tu sia maledetta, Wendy Darling, tu e i tuoi capelli perfetti, la pelle di porcellana, i vestiti sempre puliti e sempre impeccabili. Tu e le tue chiacchiere ben educata, il tuo continuo ciarlare, la tua brillante idea di portare via Peter Pan E i Bimbi Sperduti dall’Isola che non c’è.
Brava, davvero brava. Clap clap clap.
#TeamTigerLily #Shameless #SeNonViStaBene #PotetePureAndarVia #LaPortaèQuella.
#NoRegrets

4. Senti i tuoi genitori mettere i regali sotto l’albero e capisci che Babbo Natale non è reale: il nome di un libro che ti è stato spoilerato.

Il labirinto, James Dashner.
Grazie papà, ti sarò sempre debitrice per avermi raccontato per filo e per segno non solo come si concludeva il primo volume della trilogia, ma anche il secondo, quando ancora non ero arrivata a metà.
Davvero, per quanto sia bellissimo avere un genitore che alla fine legge le stesse cose che leggi tu, non auguro a nessuno di averne uno come il mio, patologicamente incapace di tenere la bocca chiusa quanto finisce qualsiasi cosa – libro, film o telefilm che sia.
Una buona scuola, in ogni caso, e ho imparato al lezione.
Ho smesso di dirgli quello che leggo, almeno fino a quando non ho letto l’ultimo punto alla fine dell’ultima frase.
E nonostante tutto, ancora tremo quando lo vedo che tenta di intavolare una discussione sulle sue letture in corso…!

5. Si gela fuori: nome di un personaggio principale con cui proprio non sei riuscita a legarti.

Jenny Hale, Il regalo più grande.
Nel complesso, il libro non mi ha particolarmente convinta ma peggio di una trama un po’ arraffata a caso ci sono solo personaggi insipidi. Nello specifico, Allie è scialba, inconsistente, inconcludente: un personaggio che in quarta di copertina è presentato come estremamente carino ma che, in realtà, si è rivelato essere più superficiale che altro. Passi il momento di insicurezza quando si ha appena perso un lavoro, passi lo smarrimento, passi tutto, ma a trent’anni suonati questa qui non sa fare altro che ficcare il naso in affari che decisamente non sono suoi e preoccuparsi di tutti tranne che di se stessa e del suo futuro. Insomma, decisamente no. Proprio non ce l’ho fatta a volerle un po’ di bene.

6. ‘All I Want for Christmas Is You’ di Mariah Carey ti si sta dando sentimenti anti-romantici: nome di una coppia che non potevi sopportare.

Abbi Glines, The Vincent brothers.
Mi ero quasi dimenticata di questo libro, seppellito in fondo alla mia libreria su Goodreads: è uno dei primi che ho letto sul kobo, divorato effettivamente in pochissimo ma non per questo amato alla follia. Probabilmente a causa delle assurdità di Beau e Ashton, che sono una delle peggio coppie mai creato nella storia dei libri, perché davvero due così non li auguro a nessuno. A voler esser sincera, però, lei è decisamente peggio di lui e il suo comportamento nei confronti di Sawyer non ha perorato poi la causa. E se posso dirlo, non ho neppure apprezzato che il giorno in cui è morta sua nonna abbia avuto la geniale idea di andare ad alleviare le proprie pene con il pene di lui – spoiler: non sto scherzando -. Per me proprio no. No al libro, ma soprattutto no a questi due che si comportano davvero male nei confronti di un sacco di persone.

7. Il graffiante maglione di lana in casa che hai ricevuto per Natale anni fa, ma di cui non ti sei mai sbarazzato: mostrano alcuni libri che sono rimasti sui tuoi scaffali per un po’, e che tu non sei motivato a leggere, ma che non riesci a dar via.

Cora Carmack, Faking it.
Mackenzie “Max” Miller has a problem. Her parents have arrived in town for a surprise visit, and if they see her dyed hair, tattoos, and piercings, they just might disown her. Even worse, they’re expecting to meet a nice, wholesome boyfriend, not a guy named Mace who has a neck tattoo and plays in a band. All her lies are about to come crashing down around her, but then she meets Cade.Cade moved to Philadelphia to act and to leave his problems behind in Texas. So far though, he’s kept the problems and had very little opportunity to take the stage. When Max approaches him in a coffee shop with a crazy request to pretend to be her boyfriend, he agrees to play the part. But when Cade plays the role a little too well, they’re forced to keep the ruse going. And the more they fake the relationship, the more real it begins to feel.

Cora Carmack, Finding it.
Sometimes you have to lose yourself to find where you truly belong… Most girls would kill to spend months traveling around Europe after college graduation with no responsibility, no parents, and no-limit credit cards. Kelsey Summers is no exception. She’s having the time of her life . . . or that’s what she keeps telling herself. It’s a lonely business trying to find out who you are, especially when you’re afraid you won’t like what you discover. No amount of drinking or dancing can chase away Kelsey’s loneliness, but maybe Jackson Hunt can. After a few chance meetings, he convinces her to take a journey of adventure instead of alcohol. With each new city and experience, Kelsey’s mind becomes a little clearer and her heart a little less hers. Jackson helps her unravel her own dreams and desires. But the more she learns about herself, the more Kelsey realizes how little she knows about Jackson.

8. Nonna è stata investita da una renna: morte di un personaggio per cui sei ancora arrabbiato (avvertire che si tratta di SPOILER! puoi anche le morti televisive o di film!)

Tris Prior.
Dio quanto ero incazzata con la Roth all’epoca.
Quanto lo sono ancora adesso, se ci penso bene… non perché fossi una grande fan di Tris, ma perché quel povero diavolo di Four ne ha passate fin troppo e per la miseria, aveva diritto ad una parvenza di lieto fine, no?
No. Perché a quanto pare la sofferenza emotiva tira più di un pelo di fi— contegno, Chiara, contegno.
Ecco, non mi è passata e non mi passerà mai. Ed ero pure in dubbio su che personaggio citare, un’opzione molto valida sarebbe stata Grace di Trentratré, ma non è che sia poi così tanta arrabbiata per la sua morte. Era una morte giusta, ci stava. La morte di Tris, invece, proprio no. NO.

9. I centri commerciali sono eccessivamente affollati di acquirenti vacanzieri: nome di una serie che ha troppi libri in essa/è andata avanti troppo a lungo.

Lara Adrian, Midnight Breed Saga.
No, seriamente. Quanti sono? Perché sono così tanti? Come si fa a leggerli tutti?
Un giorno, forse – quando questo blog non esisterà più e non sentirò più l’ansia di produrre recensioni – mi farò coraggio e la affronterò. Ma per ora NIET! Troppi, troppi, troppissimi libri!

10. Il Grinch: nome personaggio principale che odi (ancora nessun cattivo!)

Becky Bloomwood.
Io amo la Kinsella, sia messo agli atti. La amo, la venero: quando sto male sono i suoi libri che vado a cercare e quando affronto il genere chick-lit il paragone con i suoi lavori non dico che sia obbligatorio, ma poco ci manca.
Becky Bloomwood, però… brrr. Non tanto in I love shopping, dove è semplicemente come tutte le protagoniste della Kinsella – simpatica, smarrita, con la testa tra le nuvole e una fortuna sfacciata nel momento in cui riesce a far innamorare di sé il manzo di turno – e trova la redenzione e il lieto fine e siamo tutti felici e contenti. Il problema sta nel secondo libro. E nel terzo. E nel quarto. In tutti gli altri, insomma, dove diventa evidente che è un’oca recidiva, impunita, totalmente indegna di Luke che – per contro – si conferma essere un uomo assolutamente meraviglioso. Quindi sì, un po’ la odio. Perché sperpera miliardi, fa davvero una serie di stupidaggini che dio ce ne scampi e la passa sempre, sempre, SEMPRE liscia. E io sono gelosissima, mpf.

Ecco qua! Che ve ne pare? Siete d’accordo, avreste date risposte diverse? Dai, sono davvero curiosa!
Vi auguro una bellissima domenica, a domani per una nuova recensione!

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

4 thoughts on “#2 Sunday bumbling

  1. Ciao Chiara! Sono d’accordo con te sui punti 3,6,8,9 e 10 .
    3. Detesto Wendy, non posso dire altro. Non mi è mai andata a genio, e mai accadrà.

    6. The Vincent brothers… che dire? Due libri scritti da cane, secondo me. Non mi piacciono i personaggi, e se devo essere sincera, sono finiti nel dimenticatoio. Per fortuna la Glines si è fatta perdonare con i libri su Rush & co.

    8. SPOILER
    Dio, se fa male! Odio la Roth. Ho letto Allegiant il marzo scorso, e la ferita è ancora aperta, e non penso di rimarginerá mai. Sono una di quelle lettrici che si aspettavano un “lieto” fine. Niente “amore e cuori”, sono realista visto di che trilogia si tratta, ma almeno un VISSERO mi sarebbe andato benissimo! Perché Tobias deve soffrire così tanto? Perché? ?? Perché Caleb e Peter sono ancora vivi? Cioè PETER! Il pezzo di **** più pezzo di *** di questo mondo! (Scusa il linguaggio, ma sono arrabbiata ).
    Tobias non meritava un pó di gioia, dopo tutto quello che aveva passato? E Tris? Perché? Anche lei lo meritava!! Invece no. Tris muore. Peter e Caleb vivono. E Tobias finirà con Cristina. Allegiant è uno di quei libri che, una volta letti, ti fanno del male e non riuscirai mai più a riprenderli. Che tristezza. (Scusa lo sfogo da isterica :mrgreen: )

    9. Sono la bellezza di 12 libri. Per me poteva fermarsi a 10.

    10. Becky. È come Wendy, non la sopporto.

    Bene, per il momento non ho altro da dire :mrgreen::mrgreen::mrgreen: … grazie per lo sfogo.. ahahhahaha !

  2. Su “Uno splendido disastro” si può scrivere un enciclopedia di cose SBAGLIATE, IRRISPETTOSE, DA MATTO che lui fa (circa tutto quello che fa). Eppure ci sarà sempre gente che lo descrive come complicato e perfetto dentro (DOVE). Ragazze, no, non è una relazione sana, meritate di più – spero per voi -, la gente così merita una randellata sui denti e un calcio tra le gambe. E scusa i toni, ma davvero NO.

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