Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

#6 Sunday bumbling: (Happy) Birthday giveaway!

13 commenti

Sorpresa!

Vero, è il mio compleanno, ma quale occasione migliore per festeggiarlo assieme se non con un giveaway? Tanto più che la Rizzoli è stata così gentile non solo da rispondermi subito, ma anche da concedermi una copia di una delle loro ultime uscire, Via con te di Adi Alsaid. Non contenti – ma già lo sapete perché non son stata capace di tenermi la cosa per te -, me ne hanno pure inviato una copia regalo, infilandoci dentro il più bel post-it di auguri della storia dei post-it. Se tutto va come deve andare, domani avrò occasioni di ringraziarli di persona al Bologna Children’s Book Fair, ammesso sia in grado di orientarmi e trovare il loro stand. Come purtroppo un paio di blogger hanno avuto modo di scoprire ieri, decisamente l’orientamento non è il mio punto forte. Neanche con un navigatore impostato e attivo in mano. Coff.

Non voglio stare qui e costringervi a subire un bilancio dei miei ormai ventisei (!!!) anni – nonostante sia ormai scientificamente appurato che continuo a sembrare a malapena una ventenne -, è decisamente troppo off-topic e temo finirei con l’annoiarvi perché, ahimé, la mia vita è tutto fuorché avventurosa e va benissimo così. Sono fortunata, però, lo riconosco. Ieri pomeriggio ho incontrato Jennifer Niven, assieme ad un manipolo di coraggiosissime blogger che mi hanno fatto compagnia in una giornata al di fuori dell’ordinario, e ho avuto l’occasione di chiederle quello che tutte noi avremmo voluto chiederle, di constatare come dietro un libro dal messaggio meraviglioso si celi una persona ancora più meravigliosa, dal sorriso contagioso e di una dolcezza commovente. Non voglio anticipare troppo, c’è un post in cantiere che punto a riempire con le sue parole delicatissime e tutte le foto che mi riuscirà di trovare, ma poche esperienze – e ancor meno persone – mi hanno colpita tanto. Come se non bastasse, ho avuto al mio fianco una compagna d’avventura eccezionale, che ha fatto in mondo che il mio compleanno iniziasse venerdì pomeriggio nel momento in cui è scesa dal treno e si è aperta in un sorriso immenso. Quando questa mattina ho accompagnato di nuovo Annachiara in stazione, l’ho fatto con in gola quel misto di tristezza da saluto imminente e euforia incontenibile al pensiero di aver incrociato qualcuno di così speciale lungo un sentiero che sta costellandosi di nomi e volti da tener stretti.

Chiaraleggetroppo non è solo un blog, è un viaggio. Non so dove mi stia portando questa strada che si snoda da Trieste a Forlì passando attraverso lo schermo di un pc, e ammetto che la destinazione non è esattamente il primo dei miei pensieri. Cerco di godermi il più possibile questo girovagare di libro in libro, di persona in persona, costruendo incastri di parole che anche se non hanno una voce a scandirle sono tutte imbevute di quel che sono e quel che sento. Spero di riuscire a trasmettere qualcosa anche a voi, con le mie recensioni troppo lunghe e i paperboy che mi inseguono ovunque io vada, etichettandomi come la fangirl senza recupero che effettivamente sono. Spero di avervi ancora qui, lettori silenziosi, per molto tempo: la vostra presenza è una compagnia costante che mi stimola ad impegnarmi sempre di più e non vi scambierei con nulla al mondo.

Vi chiedo, però, di rompere il voto di silenzio e raccontarmi il vostro viaggio. Non ci sono form da compilare, per partecipare al giveaway. Vi chiedo soltanto di lasciare un commento qui sotto, raccontandomi qual è stato il viaggio che più ha lasciato un segno dentro di voi. Non mi importa se per farlo vi siete allontanati di mezzo metro o di duecento km da casa vostra, quel che conta è l’impronta che vi portate dentro. Avete tre giorno per farlo, ogni commento postato dopo la mezzanotte del 3 aprile non sarà considerato valido; il vincitore sarà estratto con un random.org e contattato prontamente dalla sottoscritta non appena rientrata in terra natia per le vacanze pasquali.

Ricapitolando:

1. Potete partecipare da oggi, 29 marzo, al 3 aprile 2015; 2. Per partecipare dovete commentare questo post, raccontandomi un viaggio che vi ha segnati dentro/insegnato qualcosa di importante; 3. A ciascuno di voi sarà assegnato un numero di default, che vi segnalerò sotto al vostro commento: il vincitore sarà estratto casualmente dal numero totale dei partecipanti;

In palio, una copia di Via con te, di Adi Alsaid. E direi che ho detto tutto quello che dovevo dire, quindi chiudo qui e vi do appuntamento a domani con la recensione di routine! Buona domenica, e buon viaggio ai viaggiatori!

Titolo: Via con te Titolo originale: Let’s get lost Autore: Adi Alsaid Editore: Rizzoli Pagine: 401 Anno: 2015

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto. Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare. Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

13 thoughts on “#6 Sunday bumbling: (Happy) Birthday giveaway!

  1. Augurissimi anche qui!!!!!! *___*
    TVB :***

  2. Tesoro dei tesori, solo tu potresti organizzare un regalo ai tuoi lettori per il tuo compleanno! ❤
    Di conseguenza non posso non partecipare. E lo farò raccontando un viaggio per nulla ordinario. Ne potrei scegliere molti altri, ma quei dieci giorni in Israele hanno lasciato un segno indelebile. E' stato un viaggio capitato al momento giusto, quando in valigia non potevo mettere altro che sogni, ideali, speranze. Tra Gerusalemme, Sasa, Ibillin, Haifa, Tiberiade, Nazareth, ho trovato una terra meravigliosa, fatta di sapori, odori e colori difficili da immaginare. Ho trovato l'accoglienza di gente aperta e con un bisogno di raccontare storie inimmaginabile, e per una come me che vive di racconti è come vivere in un sogno.
    Ciò che mi è rimasto è la luce negli occhi, il sorriso spontaneo nelle persone che ho incontrato, la sensazione (incredibile) che quella terra sia un posto pacifico…

    Buon compleanno Chiara bella, un abbraccio

  3. AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII CARISSIMAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ❤ ❤ ❤

    Il viaggio che ha segnato la mia vita? Non è uno, ma sono due e hanno in comune lo stesso scopo.
    Nel 2010, 2011 e nel 2012 ho avuto l'opportunità di partecipare ai Giochi Estivi di Special Olympics, rispettivamente a Monza, La Spezia e a Biella. Detto brevemente, perchè quando parlo di questo argomento sono capace di dilungarmi per ore poichè sono orgogliosissima di avervi partecipato, sono le olimpiadi, quelle che conosciamo tutti, per i ragazzi con disabilità intellettiva. Special Olympics fu fondato da Eunice Kennedy Shriver, si quei Kennedy, e poi arrivò da noi in Italia.
    Sono stati i tre giorni più belli, più importanti, più stancanti, ma anche i più rigeneranti e i più ispiranti di tutta la mia vita. Essendo studentessa di Ottica e Optometria, ho lavorato come volontaria per l'area salute per il progetto Opening Eyes, dove visitavamo gli atleti per poi dargli occhiali gratuiti, se ne avevano bisogno, o gadget o occhiali da sole, sempre gratuiti. Iniziavamo alle 9.30 del mattino per concludere intorno alle 19 passate, con un'ora di pausa pranzo, e abbiamo visitato tra i 350 e i 380 atleti. Ma la cosa più importante non è stata mettere in pratica quello imparato in università, ma il calore, la gioia, l'allegria e la spensieratezza di quegli atleti. Sono stati in grado di insegnare così tanto che bisogna viverla per capirla completamente. La gioia per le loro medaglie, le loro facce quando ti parlano del loro sport, il loro cameratismo con i loro compagni. Quella era la loro celebrazione, il loro momento e tutti eravamo focalizzati su di loro. Tre giorni sono sufficienti per lavorare, ma non sono sufficienti per viverla completamente. La stanchezza si avvertiva solo al risveglio o quando si tornava a casa. Quando si era là a lavorare o con gli atleti, non la sentivi. Loro avevano la nostra completa attenzione.
    Meglio che la smetta perchè, come detto prima, sono talmente orgogliosa di questa cosa che parlerei per ore e racconterei di tutto.
    Aggiungo che la cosa più bella era quando arrivavano e ti abbracciavano o ti davano il cinque anche se non avevi fatto nulla. Altra cosa stupenda è che là ho conosciuto un atleta simpaticissimo e, per i tre anni a cui ho partecipato, ogni volta veniva a salutarmi, mostrarmi le medaglie, anche se la visita l'aveva già fatta.
    Ho conosciuto tanti altri studenti, professionisti e ho conosciuto meglio anche alcuni miei professori.
    So che sono tre viaggi, ma sono tutti stati uguali e tutti per lo stesso motivo. Se dovessi scegliere, direi Biella perchè è stata l'ultima e ho conosciuto anche due amiche stupende.

    La smetto che è meglio 😀

    Auguri ancora carissimaaaa :* ❤

  4. Augurissimi! Penso che il mio viaggio più bello sia stato quello del 23 luglio 2014, per andare a vedere Alan Rickman al Giffoni Film Festival. Sapevo che, oltre a lui, avrei incontrato anche quella che adesso è una delle mie migliori amiche a distanza. Non dimenticherò mai l’ansia in treno, il sole che rendeva tutto più magico e la musica che mi ha accompagnata. Non dimenticherò mai quando sono arrivata a Valle Piana, l’ho vista e l’ho abbracciata.

  5. Tantissimi auguri :3
    Il mio viaggio più bello è stato l’ unico che fino ad ora mi ha portato fuori dall’Italia, a Parigi con mia madre ed alcune amiche.
    Parigi è una città meravigliosa, ed ogni volta che leggo un libro ambientato in questa città (tipo Anna and the french kiss) la mia mente mi riporta a quei fantastici giorni trascorsi lì *_*
    email: alessiacrescenzo@gmail.com

  6. Ciao Chiara!! Non so se ci vedremo a Bologna, me lo auguro, ad ogni modo tantissimi auguroni!!! Adoro i tuoi articoli, da quando ti ho scoperta sono sempre qui a leggerti… Ti ringrazio per l’opportunità di vincere una copia di questa romanzo, che ho scoperto da poco e mi incuriosisce parecchio. Io non sono una che viaggia molto, anzi devo dire che non viaggio quasi mai. Però, per il mio compleanno, ho ricevuto dal mio ragazzo un regalo meraviglioso: un viaggio a Londra. E così siamo partiti! E’ stata l’esperienza più bella della mia vita. La città è magica, ogni angolo ha qualcosa da dirti. E’ così ricca di vita che non potresti mai sentirti solo o annoiarti. Ogni dettaglio di Londra funziona alla grande, è un ingranaggio perfetto, un agglomerato di cultura, storia e modernità davvero sorprendente! E poi si mangia benissimo e sono tutti molto cordiali 😉 Se potessi ci riandrei oggi stesso! 😛 E’ stato un viaggio indimenticabile, peccato siano passati troppo in fretta quei giorni…

  7. Ciao cara, tantissimi auguri!
    Partecipo molto volentieri al Giveaway 😀
    Questo viaggio che ti racconterò non è che mi ha cambiato la vita, ma mi ha aperto gli occhi sulle differenze del mondo, diciamo. Tre estati fa sono stata a Miami per una vacanza studio ed è stata senza dubbio la migliore che abbia fatto. Lì è totalmente differente da qui, oltre ai paesaggi favolosi, anche le persone sono straordinarie, sono davvero molto gentili e socievoli. Qui se uno esce ed è da solo e vede qualcun altro solo come lui, se ne frega non lo calcola nemmeno; lì, invece, se uscivi a fumare una sigaretta e qualcun altro era fuori solo come te, attaccava subito bottone e iniziava a comunicare del più e del meno con te. L’ho trovata una cosa davvero fantastica! 😀
    La mia email è paranormalbookslover@outlook.it!

  8. Ciao e tanti auguri!!! 😀
    Partecipo molto volentieri al tuo giveaway!
    Ho fatto diversi viaggi ma uno particolare e sicuramente indimenticabile è stato il percorso in bicicletta da Vienna a Budapest. Sinceramente non è stato il viaggio migliore o più divertente ma anzi ricco di disavventure! Prima di tutto della prima tappa, la più lunga abbiamo incontrato la pioggia mentre nell’unica tappa in salita un caldo assurdo. A causa di un contrattempo siamo finiti a dormire nel posto sbagliato e veramente poco raccomandabile per poi scoprire il giorno successivo che il posto in cui dovevamo andare era veramente stupendo… ed infine le 6 ore di ritardo col treno.
    Dopo questa lista di disavventure, questo viaggio è stata la prima esperienza dove ho dovuto tirar fuori il mio spirito di adattamento e di frugalità… e non sai quanto è stato importante anche nelle esperienze successive!

  9. Ciao e augurissimiiiii.
    Un bel giveaway è proprio quello che ci vuole per festeggiare.
    Anche se, il regalo lo fai tu a noi… ahhaha
    Non ho fatto ancora nessun viaggio straordinario. Se non quelli che intraprendo ogni volta che leggo un libro, beh i più fantastici no?
    Però, l’anno scorso sono stata in un piccolo paesino di mare. Castellabate.
    dove hanno girato il film “benvenuti al sud”
    E’ davvero bellissimo, ci ritornerei subito. Peccato sia durato solo un giorno.
    Desideravo tanto andarci, ed è stata una giornata meravigliosa, insieme alla propria metà e agli amici fantastici.
    Spero tanto, di viaggiare moltissimo.
    Ho condiviso anche su FB
    Email: bam_bo_lina_94@hotmail.it

  10. Ciao Chiaretta ed auguri anche qui! ❤️ Allora, io ti parlerò di un viaggio “metaforico” e di uno “reale”: il primo è quello che mi ha permesso di compiere la danza. Ho iniziato a ballare a 5 anni e non ho mai smesso ed il percorso di crescita che ho compiuto grazie ad essa è stato un vero e proprio “viaggio”. Da bambina sono diventata adolescente e poi donna, sempre con un passo di danza nel cuore, una esibizione, un saggio, l’aiuto delle compagne, ma soprattutto la guida della maestra. Quello reale è la mia vacanza del 2013 a Roma dalla mia amica Serena. Ero appena stata lasciata dal mio ragazzo di allora e quei 3 giorni mi hanno aperto la mente ed il cuore su moltissime cose più di altre esperienze, un po’ per l’atmosfera della città a mio parere più bella del mondo, un po’ per la presenza della mia amica che è stata per me fondamentale per staccare da tutto e sollevare cuore ed anima dalla mia sofferenza.
    Un abbraccio e grazie di questa opportunità!

  11. Tanti auguri!!! ho scoperto il tuo blog perché mi ha invitata un’amica 🙂 davvero bello… il viaggio che mi ha segnato la vita? dire il viaggio di nozze in Canada, è un altro mondo. Il Canada è sempre stato il mio sogno: paesaggi stupendi, gente allegra, gentile, disponibile, natura incontaminata per molti versi e poi le cascate del Niagara ❤ nella parte francese soprattutto mi sono trovata benissimo: arrivare in un posto e ritrovarti a fare due chiacchiere con il proprietario del motel dove dormirai (perché abbiamo prenotato solo l'albergo di arrivo e quello di partenza, per il resto siamo andati all'avventura, ogni sera ci fermavamo e cercavamo dove dormire)… davvero una bellissima esperienza che spero di rifare 🙂 ancora tanti auguri!!!!

  12. Pingback: #45 Teaser Tue—Thursday! | Chiaraleggetroppo

  13. Giovedì scorso, nella mia consueta maratona da spendere alla Feltrinelli in attesa del treno, ho puntato questo libro per mezz’ora, prima di abbandonarlo sullo scaffale sentendomi un abbandonatrice di cani in tangenziale. Ma che non sono normale già lo sappiamo. Quel che non so è quale sia stato IL viaggio. O meglio, sì che lo so, solo che ne parlo così raramente perché sono un’emotiva cronica che si commuove a palla e quindi preferisco sorvolare. Ma comunque: avevo compiuto diciotto anni da tre giorni e mi son ritrovata con perfetti sconosciuti a condividere il viaggio che mi ha cambiata, un pellegrinaggio tra i campi di concentramento austriaci e tedeschi con chi lì c’era stato davvero. Penso che sia stato qualcosa che mi ha aperto gli occhi e svegliata; è buffo ma non ricordo come fossi prima di allora. In realtà è come se quei giorni abbiano fatto da spartiacque tra quella che ero e quella che sono e in qualche modo mi abbiano fatta crescere d’un colpo, obbligandomi a pensare. Non che prima non lo facessi, eh, anzi, ma è come se mi abbia fatto iniziare a pensare a qualcosa che non era minimamente concentrato su me, non so spiegarlo. Come se la me-adolescente abbia iniziato a crescere e maturare lì, per la prima volta. Non lo so, suona banale a dirlo, immagino lo sia da leggere, ma okay, ora me ne vado e concludo!

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