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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!

Recensione: “Black ice”, Becca Fitzpatrick.

5 commenti

Titolo: Black ice
Titolo originale: Black ice
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 355
Anno: 2014

Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure… In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

C’è chi definisce questo genere di romanzi come “romantic thriller” e poi c’è chi, come la sottoscritta, non sa riconoscere un thriller neanche quando se ne ritrova uno sotto al naso ed evita, di conseguenza, di porsi qualsiasi problema in merito. Non è esattamente una cosa bella, me ne rendo conto, e per quanto passi buona parte della mia esistenza ad etichettare l’etichettabile, con i libri proprio non mi riesce: li prendo così come sono, senza pensarci troppo e preoccupandomi unicamente di quanto mi goda la lettura. In questo caso, me la sono goduta alla grande, nonostante i picchi d’ansia e adrenalina che mi hanno accompagnata per quasi tutte le quattrocento pagine di romanzo. Mi sono approcciata a Black Ice totalmente digiuna non solo di libri del genere, ma anche rispetto agli altri lavori di un’autrice che mi ha sorpresa moltissimo e che ha saputo tenermi con il fiato sospeso più di quanto immaginavo essere possibile.

Cal mi rivolse un sorriso diabolico e l’attimo dopo si era liberato della mia mano per marciare verso il bancone. Trattenni un gemito e rimasi impietrita a guardare, sbirciare tra i due ripiani più alti.
“Ehi”, esordì amichevolmente Calvin. Lo sconosciuto rispose con un cenno.
“Mi dicono che esci con la mia ex,” continuò con una nota maligna nel tono. Mi stava dando un assaggio del ‘trattamento Calvin’, e lo sapeva.
Quella frase ottenne la piena attenzione del ragazzo, che l’osservò con curiosità. Io, intanto, sentivo le guance andare a fuoco.
“Sai di chi parlo, no? La tua ragazza,” insistette Calvin, “è laggiù nascosta tra i biscotti.”

Immaginate di avere un ex ragazzo che si è comportato davvero male con voi, lasciandovi nel peggiore dei modi possibili – ossia scomparendo nel nulla -, e immaginate di aver programmato una vacanza con la vostra migliore amica, che risulta pure essere la sorellina del vostro ex. Fatto? Bene. Immaginate ora che proprio la vostra migliore amica vi sganci addosso una signora bomba, annunciando che proprio il vostro ex verrà in vacanza con voi. Sentite quel brivido folle che sta a metà tra il terrore più disperato e il desiderio impulsivo di rivalsa e conquista? Ottimo. A questo punto potete avere una vaga idea dell’incubo che vive Britt nel momento in cui si mette in viaggio assieme a Korbie verso la catena dei monti Teton, lasciandosi alle spalle un padre e un fratello maggiore iperprotettivi e la prospettiva di godersi lo Spring Break senza un pensiero che non riguardi il numero di chilometri da scarpinare quotidianamente. Si è preparata, documentata e allenata – ma niente, niente potrebbe prepararla a quanto sta per affrontare nel momento in cui, colta da una bufera di neve imprevista, si trova costretta ad abbandonare la propria macchina e tutta l’attrezzatura per cercare un riparo che salvi la vita non solo a lei, ma anche a Korbie. E il caso vuole che, dietro la porta che miracolosamente compare nel bianco uniforme della tormenta, cela due volti bellissimi dietro cui si agitano intenzioni non proprio cristalline, destinate a venire a galla prima che il sole sorge su un giorno che precipiterà addosso a Britt con tutta l’intensità di un pugno nello scomodo, obbligandola a decisioni difficili nel cuore di montagne che non perdonano.

Ansimavo e il cuore mi batteva forte. Se mi avesse abbandonato, non ce l’avrei mai fatta. Sarei morta lì.
«Sei stata abbastanza intelligente da fregare Shaun» disse Jude. «E da prenderti l’attrezzatura quando sei scappata dal rifugio. Sei riuscita a decifrare la mappa di Calvin, un’accozzaglia di annotazioni e scarabocchi… non tutti ne sarebbero stati capaci.» Si mise le mani sui fianchi, dondolando la testa, lo sguardo rivolto al terreno innevato tra i nostri piedi. «Mi piace…» cominciò, poi s’interruppe. Inspirò, ricominciò di nuovo. «Mi piace averti intorno, Britt. È la verità. Non ti abbandono qui. Se tu diventassi un peso per me, resterei con te perché oltre a essere la cosa giusta da fare, si dà il caso che io ti trovi piacevole e interessante. Mi dispiace per quello che hai dovuto passare, ma sono felice che adesso siamo insieme.»
Lo fissai sorpresa. Quello non me l’aspettavo. Gli piaceva avermi intorno?. Anche se non avevo niente da offrirgli in cambio?
Allungò la mano una seconda volta, posandola esitante sulla mia spalla, e parve sollevato vedendo che non mi scostavo. «Tregua?»
Il mio sguardo scrutò il suo volto che sembrava sincero. Annuii, grata che il nostro bisticcio non fosse trasceso. Jude era ancora con me. Non ero sola.

La montagna non è uno scherzo. Esige rispetto, esige competenza, esige di essere affrontata con la consapevolezza di essere un granello di sabbia dinnanzi all’immensità dell’oceano – se mi passate l’ovvietà – e la Fitzpatrick lo sa perfettamente. L’intero romanzo è pervaso da indizi precisi, piccole notazioni che, messe assieme, suggeriscono l’idea di un lavoro – o forse una passione – alla base, che sostiene e rende credibile l’intera avventura. Sono piccole cose, piccoli dettagli, ma fanno davvero la differenza e riescono a dare un tono in più ad un romanzo che è un continuo saliscendi di emozioni rese alla perfezione. Dalla paura all’ansia al sollievo e poi di nuovo alla paura, Black Ice è una corsa mozzafiato contro il tempo, contro la montagna che scatena tutta la sua furia su uno sparuto gruppetto di fuggitivi che devono dar fondo a tutte le loro conoscenze per non soccombere alla forza primitiva della natura e, nel giostrare questo labirinto emotivo, la Fitzpatrick ha fatto un lavoro stupendo, davvero ammirevole. A tutto ciò bisogna aggiungere il mistero su chi sia davvero il cattivo della situazione, un segreto che è custodito gelosamente fino a quando non si svela rendendo evidente tutta un’altra serie di piccole tracce che avrebbero dovuto suonare come campanelli d’allarme ma che, invece, hanno taciuto, soffocati dall’enormità di quanto Britt si è trovata ad affrontare. L’unica pecca, l’unico motivo per cui non mi son sentita di dare il voto pieno a questo Young Adult emozionante, sono i personaggi: Britt e Korbie sono una coppia terribilmente fastidiosa, Mason e Shawn sono inquietanti quasi quanto Calvin cattivo. Ci vuole un po’ di tempo e un bel po’ di pagine prima di riuscire ad ingranare, prima che la necessità li spogli di ogni frivola superfluità e li riveli per quel che sono realmente – e persino in quel momento ci vuole un po’ per andare oltre l’enormità di NO che si sono accumulati fino a quell’istante liberatorio. Nel complesso, però, Black Ice è un thriller ben costruito, ben scritto, che sa come catturare l’attenzione del lettore e tenersela stretta. Una bellissima sorpresa, che ha chiuso un week-end meraviglioso – che altro avrei potuto volere di più?

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Autore: Chiaraleggetroppo

Venti +5, mi divido tra Trieste e Forlì. Leggo libri, guardo film, penso troppo. L’amore della mia vita ha quattro zampe, il pelo nero e si chiama Kora. #SonoFattaPeggioDiMale

5 thoughts on “Recensione: “Black ice”, Becca Fitzpatrick.

  1. Ciao Chiara! Ho appena scoperto il tuo blog e quindi eccomi qui!!
    Io ho odiato questo libro, sono sincera. Lo avevo valutato con un 2. Ho odiato le due protagoniste in una maniera assoluta!

    Se ti va di passare da me, mi trovi qui: libridicristallo.blogspot.it
    A presto!

  2. Pingback: #9 WWW Wednesday – @I_am_Europe edition! | Chiaraleggetroppo

  3. Ho letto molte recensioni negative di questo libro, ma a me é piaciuto molto, ti tiene incollata alle pagine fino alla fine 🙂

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