Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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#7 Sunday bumbling

Buona domenica e buona Pasqua!
Spero stiate passando una bellissima giornata con persone che amate, proprio come sto facendo io – preparandomi mentalmente, tra le altre cose, alla Grande Abbuffata -, e con tanti sorrisi stampati in faccia.
Proprio per questo motivo oggi non mi dilungherò troppo, evitando di blaterare troppo come mio solito, e cercherò di rubarvi il minor tempo possibile. L’unico motivo per cui vi disturbo anche a Pasqua è semplicemente per annunciare il vincitore del giveaway organizzato per il mio compleanno: adesso che sono vecchia, presumo di essere diventata pure un pochino più saggia, e la mia nuova saggezza mi suggerisce che, forse, nelle feste comandate, è cosa buona e giusta non rompere troppo le scatole al prossimo e lasciare che il resto del mondo si faccia gli affari suoi…!
Quindi, tagliando corto con le stupidaggini, andiamo subito al sodo. Mi sono servita di questo sito meraviglioso noto al secolo come random.org per estrarre un vincitore random tra gli undici partecipanti – Susi, di Bookish Advisor, non è stata conteggiata perché non ha scritto di nessun viaggio particolare 😦 però le mando un sacco di cuori lo stesso, perché mi va così, e in più se non ricordo mai è riuscita a procurarsi una copia del libro, in lingua, a Bologna! – inseriti seguendo l’ordine esatto dei commenti. Terminato l’elenco, con un semplice click, random.org ha provveduto ha rimescolare tutti i nomi, dei quali il primo è stato proclamato automaticamente vincitore.
Il vincitore – o meglio, la vincitrice! – è…

bannervincitore

Al di là del fatto che l’estrazione l’ho fatta ieri, perché questo post – come quasi tutti i miei post – è stato preparato con anticipo onde evitare di perdersi nella confusione pre Grande Abbuffata, grazie di cuore a tutte voi che avete partecipato: i vostri viaggi sono stati una vera gioia da leggere, immagino viverli sia stato ancora meglio, e sono felicissima abbiate deciso di condividerli. Dipendesse da me, invierei una copia del libro a ciascuna di voi, sfortunatamente il mio portafoglio mi impone di non farlo. Sob.

Angie, avrai presto mie notizie – una minaccia, puoi dirlo forte, ma davvero non vedo l’ora di farti avere la tua copia <3!

E a tutti voi, miei lettori silenziosi, di nuovo buona Pasqua, buone uova, buona cioccolata e buonissime letture!

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#6 Sunday bumbling: (Happy) Birthday giveaway!

Sorpresa!

Vero, è il mio compleanno, ma quale occasione migliore per festeggiarlo assieme se non con un giveaway? Tanto più che la Rizzoli è stata così gentile non solo da rispondermi subito, ma anche da concedermi una copia di una delle loro ultime uscire, Via con te di Adi Alsaid. Non contenti – ma già lo sapete perché non son stata capace di tenermi la cosa per te -, me ne hanno pure inviato una copia regalo, infilandoci dentro il più bel post-it di auguri della storia dei post-it. Se tutto va come deve andare, domani avrò occasioni di ringraziarli di persona al Bologna Children’s Book Fair, ammesso sia in grado di orientarmi e trovare il loro stand. Come purtroppo un paio di blogger hanno avuto modo di scoprire ieri, decisamente l’orientamento non è il mio punto forte. Neanche con un navigatore impostato e attivo in mano. Coff.

Non voglio stare qui e costringervi a subire un bilancio dei miei ormai ventisei (!!!) anni – nonostante sia ormai scientificamente appurato che continuo a sembrare a malapena una ventenne -, è decisamente troppo off-topic e temo finirei con l’annoiarvi perché, ahimé, la mia vita è tutto fuorché avventurosa e va benissimo così. Sono fortunata, però, lo riconosco. Ieri pomeriggio ho incontrato Jennifer Niven, assieme ad un manipolo di coraggiosissime blogger che mi hanno fatto compagnia in una giornata al di fuori dell’ordinario, e ho avuto l’occasione di chiederle quello che tutte noi avremmo voluto chiederle, di constatare come dietro un libro dal messaggio meraviglioso si celi una persona ancora più meravigliosa, dal sorriso contagioso e di una dolcezza commovente. Non voglio anticipare troppo, c’è un post in cantiere che punto a riempire con le sue parole delicatissime e tutte le foto che mi riuscirà di trovare, ma poche esperienze – e ancor meno persone – mi hanno colpita tanto. Come se non bastasse, ho avuto al mio fianco una compagna d’avventura eccezionale, che ha fatto in mondo che il mio compleanno iniziasse venerdì pomeriggio nel momento in cui è scesa dal treno e si è aperta in un sorriso immenso. Quando questa mattina ho accompagnato di nuovo Annachiara in stazione, l’ho fatto con in gola quel misto di tristezza da saluto imminente e euforia incontenibile al pensiero di aver incrociato qualcuno di così speciale lungo un sentiero che sta costellandosi di nomi e volti da tener stretti.

Chiaraleggetroppo non è solo un blog, è un viaggio. Non so dove mi stia portando questa strada che si snoda da Trieste a Forlì passando attraverso lo schermo di un pc, e ammetto che la destinazione non è esattamente il primo dei miei pensieri. Cerco di godermi il più possibile questo girovagare di libro in libro, di persona in persona, costruendo incastri di parole che anche se non hanno una voce a scandirle sono tutte imbevute di quel che sono e quel che sento. Spero di riuscire a trasmettere qualcosa anche a voi, con le mie recensioni troppo lunghe e i paperboy che mi inseguono ovunque io vada, etichettandomi come la fangirl senza recupero che effettivamente sono. Spero di avervi ancora qui, lettori silenziosi, per molto tempo: la vostra presenza è una compagnia costante che mi stimola ad impegnarmi sempre di più e non vi scambierei con nulla al mondo.

Vi chiedo, però, di rompere il voto di silenzio e raccontarmi il vostro viaggio. Non ci sono form da compilare, per partecipare al giveaway. Vi chiedo soltanto di lasciare un commento qui sotto, raccontandomi qual è stato il viaggio che più ha lasciato un segno dentro di voi. Non mi importa se per farlo vi siete allontanati di mezzo metro o di duecento km da casa vostra, quel che conta è l’impronta che vi portate dentro. Avete tre giorno per farlo, ogni commento postato dopo la mezzanotte del 3 aprile non sarà considerato valido; il vincitore sarà estratto con un random.org e contattato prontamente dalla sottoscritta non appena rientrata in terra natia per le vacanze pasquali.

Ricapitolando:

1. Potete partecipare da oggi, 29 marzo, al 3 aprile 2015; 2. Per partecipare dovete commentare questo post, raccontandomi un viaggio che vi ha segnati dentro/insegnato qualcosa di importante; 3. A ciascuno di voi sarà assegnato un numero di default, che vi segnalerò sotto al vostro commento: il vincitore sarà estratto casualmente dal numero totale dei partecipanti;

In palio, una copia di Via con te, di Adi Alsaid. E direi che ho detto tutto quello che dovevo dire, quindi chiudo qui e vi do appuntamento a domani con la recensione di routine! Buona domenica, e buon viaggio ai viaggiatori!

Titolo: Via con te Titolo originale: Let’s get lost Autore: Adi Alsaid Editore: Rizzoli Pagine: 401 Anno: 2015

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto. Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare. Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.


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#Blogmas – day 25!

Buon Natale, ancora e ancora, fino a quando non vi usciranno pandoro e panettone dalle orecchie!
Vi scrivo nel momento in cui posso dire di essere ufficialmente sopravvissuta a un cenone, un pranzo e una cena (a base di avanzi, ma pur sempre cena), ai miei pochi parenti e posso persino azzardarmi ad aggiungere che è stato un bel Natale. Certo, mia zia ci ha spennati tutti sia al gioco dell’oca che a tombola, ma non è che si possa aver tutto… sono stata ampiamente ripagata da regali meravigliosi e da sorrisi incredibili, in un crescendo di sorprese iniziate già il 24 all’alba.
La cosa triste è che oggi giunge a conclusione la prima edizione del #blogmas e spero di cuore che questa iniziativa di gruppo vi sia piaciuta quanto è piaciuta a me. In questo mese di email, idee e proposte ho avuto modo di lavorare – virtualmente – gomito a gomito con sei blogger assolutamente meravigliose e non cambierei una virgola di questa squadra che si è venuta a creare. Grazie a Cee, per essere l’amica meravigliosa che è, ad Annachiara, per avermi accolta sotto la sua ala protettrice, a Federica, pandollina del Club del Libro e persona stupenda, e ad Erika, Franci e Kikka per aver abbracciato questo progetto con entusiasmo, competenza e fantasia senza fine. Sono tutte blogger eccezionali e ogni giorno lo dimostrano, ma sopra ogni altra cosa sono anche persone stupende, dal cuore d’oro e straordinariamente disponibili. Fortunato chi può averle come amiche ogni giorno, di persona!
Ma so che a voi preme sapere altro, bestioline curiose! Come vi abbiamo già annunciato più e più volte, oggi si chiude anche lo spettacolare giveaway e qualche fortunato/a riceverà un dono tardivo e potrà fingere di averlo scovato per sbaglio sotto l’albero. Cosa abbiamo messo in palio?

Arouse (A Spiral of Bliss #1), Nina Lane (eng)
Potete leggere qui la recensione di Annachiara, su Please Another Book.

Trama: Alle prese con un passato tormentato, la studentessa Oliva Winter una volta conduceva una vita seria ma isolata. Poi ha incontrato il Professore Dean West, un brillante studioso di storia medievale che ha sciolto le inibizioni di Liv e le ha insegnato il significato dell’amore e del piacere sessuale. Ma dopo tre anni di matrimonio, lussurioso e pieno di contentezza, Liv e Dean si ritrovano ad affrontare una crisi che minaccia tutto quello che credono l’uno sull’altro. Frustrata per i suoi fallimenti professionali, la ricerca di Liv di uno scopo la porta a considerare una delle cose che aveva escluso dal principio: un  bambino. Quando Dean tentenna, le tensioni nascoste escono in superficie. Liv viene assillata da dubbi e paure su quanto bene conosce sé stessa e suo marito. Dean lotta per proteggere il loro passionale matrimonio, ma neanche lui può sconfiggere la devastante onda di sfiducia che sta investendo la loro relazione. Quando la ricerca di Liv forza Dean a rivelare i propri oscuri segreti, le conseguenze potrebbero separarli per sempre. 

Trevor, James Lecesne
Potete leggere qui la recensione di Cee, su Se solo sapessi dire.

Trama: Trevor, tredici anni, è un inguaribile ottimista, uno spirito effervescente ed entusiasta, un artista in erba che con la sua vita sogna di cambiare il mondo, proprio come Lady Gaga. A scuola, però, le sue passioni iniziano ad attirargli battutine e insulti, che nella sua limpida ingenuità Trevor non capisce, e così facendo contribuisce a rinfocolare. Abbandonato dagli amici, frainteso dal mondo degli adulti, genitori compresi, Trevor si ritrova presto affibbiata l’etichetta di gay. Una storia che si ripete spesso in molte scuole del nostro Paese. Per fortuna, però, nel caso di Trevor questo è solo l’inizio.

Noi siamo grandi come la vita, Ava Dellaira
Qui la mia recensione.

Trama: Tutto comincia con un compito in classe. «Scrivi una lettera a una persona famosa che non c’è più.» Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n’è andata silenziosamente durante l’estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l’emozione di crescere – e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.

Un regalo per te, Nora Roberts

Trama: Arriva un momento dell’anno in cui tutto assume un’aria speciale, in cui pare che i miracoli avvengano davvero e la speranza si accende di nuovo, tanto da spingerci a desiderare l’impossibile, o quasi. È il Natale! Saranno le luminarie, il freddo, la neve… tutto appare diverso a grandi e piccini. Che si tratti di un giornalista che vuole riavere con sé la ragazza che ha lasciato, o di una coppia di gemelli che desiderano una nuova mamma – e hanno già in mente chi sarebbe perfetta per papà – oppure di un tipo solitario, che chiede solo di essere lasciato in pace, il Natale ha in serbo un regalo che può cambiare la vita in meglio. Basta lasciarsi andare e seguire l’amore. Il resto viene da sé.

And the winners are… *inserire rullo di tamburi*

Arouse (A Spiral of Bliss #1) di Nina Lane (eng) — Angela
Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira (ita)  — Alessandra P.
Trevor di James Lecesne (ita) — Maria Cristina
Un regalo per te di Nora Roberts (ita) — PetPigeon Maddox

Complimenti a tutte, e grazie per le meravigliose fotografie che ci avete mandato! Manca solo un’ultima formalità, ossia inviare i vostri indirizzo allo stranoto – e spero non troppo intasato di spam, dopo tutta questa pubblicità – ladyjadis@hotmail.it, così che vi possa inviare il meritato pacco regalo. Grazie anche a chi non ha vinto, ma ha partecipato e ci ha tenuto compagnia in questo conto alla rovescia mozzafiato e natalizio fino al midollo nonostante l’insospettabile Grinch interna alla squadra blogger (ma ti vogliamo bene lo stesso, Anna!). Grazie, grazie, grazie!

Che altro posso dirvi, senza diventare eccessivamente emotiva? Spero questa giornata sia stata bella e piena di sorrisi – la mia sicuramente! – e che le prossime lo siano altrettanto, in modo da arrivare a una chiusura di anno serena. Non amo capodanno, sarà un gran risultato se riuscirò a non innervosirmi e litigare puntualmente con il mio ragazzo perché unico capro espiatorio della mia ansia da grandi eventi sociali (#moroso, se mi leggi, ricordati che quest’anno vedi meno me dei tuoi amici, ergo stai di più con me!!), ma male che vada sarò quella rintanata in un angolino con il kobo che legge felice e beata con i piedi davanti al caminetto. Bene. E adesso che vi ho raccontato i fatti miei e sono in pace col mondo, vi auguro di nuovo un felice Natale e vi mando tutto il mio affetto. A presto!