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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Recensione: “Magisterium”, Holly Black & Cassandra Clare.

Titolo: L’anno di ferro (Magisterium #1)
Titolo originale: The iron trial (Magisterium #1)
Autore: Holly Black e Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Pagine: 270
Anno: 2014

Sinossi
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l’ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all’Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l’artiglio del Nemico.

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#30 Teaser Tuesday

Quest’anno, tanto per rendermi la vita semplice, ho deciso di aderire ad un sacco di iniziative – tra queste, la Let’s read in English Challenge, ideata l’anno scorso da Veronica di She was in Wonderland. Più che una vera e propria challenge, questa carinissima iniziativa vuole essere un incentivo alla lettura in lingua, che si articola in letture di gruppo, discussioni, confronti e sane chiacchiere nella cornice di un gruppo Facebook a cui potete iscrivervi, se interessati. Cosa c’entra tutto questo con il teaser di oggi? Facile facile!
La citazione di oggi arriva dritta dritta dalle primissime pagine del primo libro scelto dal gruppo di lettura, Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson. In fondo al post trovate il calendario relativo a questo primissimo appuntamento.

These days, there is no new world. The maps have long since settled and stayed put. People know the shapes of Africa, Asia, and South America. And they know which beasts were mythical and which weren’t. Manatees are real, mermaids aren’t. Rhinoceroses exist and sea monsters don’t. There are no more sea serpents guarding deadly whirlpools. There are pirates, yes, but there is nothing romantic about them. The rest is all stories, and stories have been put in their place.
Now, the outsiders keep their eyes on their own shores, and we keep our eyes on ours. Too far off route, we’ve been overlooked, and most of us don’t think about the world outside. Only she and I are different. Every month or so she comes here and stares toward the ocean, and all the village children whisper about her, even her own. It has become such a ritual.
And when she surfaces from her dream, she calls me by my old name, though no one uses it anymore. And she turns to me, her eyelashes fluttering in the glare that surrounds me, and whispers to me in one short syllable.
Tink.

 


Tappa #1 ▸ LUN 12 a GIO 15 ›› Prologo – Cap 9
Tappa #2 ▸ VEN 16 a LUN 19 ›› Cap 10 – Cap 21
Tappa #3 ▸ MAR 20 a GIO 22 ›› Cap 22 – Cap 33
Tappa #4 ▸ VEN 23 a LUN 26 ›› Cap 34 – Fine



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Recensione: “The giver – Il donatore”, Lois Lowry.

Lunedì mattina! Il mio ragazzo è appena ripartito e ho davanti a me ho un’intera giornata di studio per tentare di recuperare tutta la mole di arretrati accumulati. Non so se sia peggio questo o la prospettiva che fino a Natale non lo rivedo più. In ogni caso, buon inizio settimana creaturine!

Ma ora Jonas sapeva cosa fosse la vera tristezza. Aveva provato il dolore. E sapeva che, per quelle emozioni, non esisteva conforto immediato.

Titolo: The Giver – Il donatore
Titolo originale: The Giver
Autore: Lois Lowry
Pagine: 176
Editore: Giunti
Anno: 2014 (prima edizione: 1995)

Giudizio: 4/5

Sinossi
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando. Età di lettura: da 14 anni.
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#13 Teaser Thursday

Dopo pranzo, mentre gli passava accanto in corridoio, Poppy gli mise in mano un bigliettino triangola. Zach non aveva bisogno di aprirlo per sapere di che cosa si trattava. Domande. Non riusciva a ricordare a chi fosse venuta l’idea, o quando, ma le domande erano una strana faccenda privata fuori dal gioco. Lui e Poppy e Alice dovevano rispondere a qualsiasi domanda venisse posta sul gioco, per iscritto, ma solo chi aveva fatto la domanda poteva conoscere la risposta. I personaggi non l’avrebbero saputo.
Si passavano bigliettini avanti e indietro, specie quando uno di loro stava per finire in castigo o per partire. Zach provava sempre una vampata d’esaltazione – e un briciolo di paura – nel momento in cui riceveva un bigliettino ripiegato. Era un elemento particolarmente rischioso del gioco. Se fosse finito nelle mani di un insegnante o se l’avesse visto l’Alex… Bastava il pensiero a fargli avvampare il collo per l’imbarazzo.

Jonas pedalava senza fretta, controllando ogni singola rastrelliera davanti a ogni edificio alla ricerca della bici di Asher. Era raro che trascorresse le ore di volontariato assieme all’amico, perché i suoi continui scherzi rendevano difficile lavorare seriamente; ma ora, con la Cerimonia dei Dodici ormai alle porte, la cosa non sembrava più tanto importante.
La libertà di scegliere come passare quelle ore era sempre sembrata a Jonas un lusso incredibile: tutte quelle altre erano regolate con una tale precisione! Ricordava quando era diventato un Otto, come Lily di lì a poco, e aveva dovuto compiere quella scelta. Gli Otto affrontavano sempre le loro prime ore di volontariato con un certo nervosismo, ridacchiando e stringendosi in crocchi e, quasi invariabilmente, le trascorrevano nella familiare area di ricreazione, aiutando i più piccoli. Ma poi, con l’aumentare della sicurezza in se stessi e della maturità, cominciavano a dedicarsi ad altri compiti, prediligendo quelli più consoni alle loro attitudini e inclinazioni.

…e non mi guardate così, ve li avevo promessi! E già che ci sono, colgo l’occasione per dirvi che siete ancora in tempo ad unirvi al #PABGivRA organizzato da Please Another Book: cliccate sul banner qui sotto e andate al post incriminato per tutte le specifiche del caso. Ci si diverte moltissimo a leggere in compagnia, non abbiate paura di buttarvi!


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#3 Teaser Tuesday!

Woop woop!
Il giorno è giusto, questa volta, e le regole son sempre le stesse: pubblicare un estratto del libro che si sta leggendo, evitando accuratamente gli spoiler. Siccome questa è l’ultima settimana del #PABLeoRA, non mi tratterrò dal pubblicare un piccolo estratto da questa piccola gemma firmata Mirya – in attesa della recensione che dovrò davvero impegnarmi di scrivere per bene -, rimandandovi al second recap della settimana di lettura appena conclusasi. 

L’amore a prima lettura. Aveva usato spesso questa formula, per descrivere l’infatuazione che lei stessa talvolta provava per alcuni scrittori o anche solo per alcune loro opere, quel senso di coinvolgimento inverosimile ed estraniante che scaturiva dal leggere qualcosa di se stessa scritto da mani altrui. Dal ritrovarsi sulla carta di qualcun altro, insomma, denudata e compresa in tutta la sua carne. Un tale livello di identificazione emotiva le era capitato raramente, non per forza solo nei libri dotti e non per forza solo negli autori ufficiali, ma in quei casi sparuti Chiara si era sentita trascinare completamente dai versi o dalle righe che leggeva, chiedendosi come avesse fatto qualcuno che non l’aveva mai vista e che magari era vissuto in un’altra epoca a saperla esprimere così bene. Amore a prima lettura. 

 

Non arriva ancora nessun secondo teaser perché ehi, ho dato un esame questa mattina ed è già un miracolo che sia riuscita a leggere qualcosa che non fosse argomento di studio…! Però è andato bene, quindi direi che ne è valsa la pena. Lunedì prossimo mi aspetta l’ultimo, poi fino a settembre l’argomento verrà molto felicemente accantonato e potrò godermi qualche barlume d’estate anche io. Detto tra noi, non vedo l’ora di trovarmi in riva ad un lago in compagnia di Kora e del mio fedelissimo Kobo. Ahhh, mi sbrodolo di felicità al solo pensiero!


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#1 Teaser Tuesday

Shame on Living For Books! No, scherzo, al limite shame on me che ho bisogno di impormi scadenze fisse e obiettivi in tutto quello che faccio, se voglio sperare di non perdere pezzi per strada. Come ad esempio l’esame che avrei dovuto dare domani mattina, e che invece è vergognosamente slittato all’8 luglio perché l’ho preso allegramente sotto gamba e non sono capace di organizzarmi.
Le regole del Teaser Tuesday sono semplicissime:

    • Prendi il libro che stai leggendo;
    • Aprilo a una pagina a caso;
    • Condividi un breve spezzone di quella pagina, un “teaser” per l’appunto;
    • Fai attenzione a non scrivere spoilers!

Io al momento di libri ne sto leggendo due, quindi i teaser saranno altrettanti. Buone letture, qualsiasi esse siano!

Quando aveva impostato il suo Inferno, sulla scia di altri già dipinti o descritti, Dante aveva posto come primo peccato capitale la lussuria: Paolo e Francesca erano in quel girone, tra i luoghi più lontani da Lucifero, come a dire che il loro era il peccato meno deprecabile, quello per cui il poeta aveva provato tanta compassione da svenire. Chiara aveva sempre spiegato che Dante si sentiva in colpa nei confronti dei lussuriosi perché, con la sua iniziale adesione allo Stilnovo, sentiva di aver spinto anche lui i lettori verso l’amore extraconiugale. Ora che però si trovava anche lei in presa alla tormenta e al tormento delle sue brame, Chiara iniziava a credere che Dante avesse posto quei peccatori in particolare  all’inizio dell’Inferno solo per usufruire del girone più largo, dal momento che l’oltretomba era fatto ad imbuto e si restringeva scendendo verso il centro della Terra.  Perché la lussuria non era il peccato più leggero,  o più perdonabile. Era solo il più facile in cui cadere.

Credo di aver avuto circa quattro anni, quando i miei genitori si resero conto che lo stavano facendo davvero: stavano crescendo un figlio, anche se non navigavano nell’oro e non avevano un “vero” lavoro. Abitavamo in una bella casa e l’affitto era basso. I vestiti non mi mancavano (anche se erano quelli che mi passavano le mie cugine) e crescevo sana e felice. – Sei stata una specie di esperimento – disse una volta papà. – Un esperimento sorprendentemente riuscito. Ma poteva anche trattarsi di un colpo di fortuna. Dovevamo avere un altro figlio come test di verifica.