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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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MiniReview: “Deathless”, Catherynne M. Valente.

Libro consigliatomi dalla mia anima gemella, inutile dire che l’ho amato moltissimo – e non c’erano dubbi a riguardo, perché quando una persona è la tua anima gemella, lo è persino nei libri che legge e ti impone di leggere. Chiusa questa piccola, ma doverosa, premesse, vi auguro un buonissimo inizio di settimana!

Titolo: Deathless (Deathless #1)
Titolo originale: Deathless (Deathless #1)
Autore: Catherynne M. Valente
Editore: Corsair
Pagine: 352
Anno: 2011

A glorious retelling of the Russian folktale Marya Morevna and Koschei the Deathless, set in a mysterious version of St. Petersburg during the first half of the 20th century. Child of the revolution, maiden of myth, bride of darkness.
A handsome young man arrives in St Petersburg at the house of Marya Morevna. He is Koschei, the Tsar of Life, and he is Marya’s fate.
Koschei leads Marya to his kingdom, where she becomes a warrior in his tireless battle against his own brother, the Tsar of Death.
Years pass. Battle-hardened, scarred by love, and longing for respite, Marya returns to St Petersburg – only to discover a place as pitiful as the land she has just fled: a starveling city, haunted by death.
Deathless is a fierce story of life and death, love and power, old memories, deep myth and dark magic, set against the history of Russia in the twentieth century. It is, quite simply, unforgettable.

COSA MI È PIACIUTO

  • L’ambientazione. La Russia della Rivoluzione è un una parentesi spazio-temporale che ha su di me un fascino incomparabile, mi prende e non mi lascia più andare, e la Valente è stata capace di ricostruirne uno spaccato che è così vivido, così reale, così assolutamente particolare da lasciare senza fiato. Pagina dopo pagina, l’impressione di non essere più nella mia cameretta a Forlì ma in un paese dai contrasti violenti, opulento anche nella miseria, affilato d’inverno e generoso d’estate si è fatta via via più forte, fino a sradicarmi totalmente dal mio presente per catapultarmi in un mondo dove realtà e folklore sono così sapientemente calibrati da rendere impossibile distinguere il punto esatto dove uno inizia e l’altro finisce.
  • I personaggi. Costruiti magistralmente, sviluppati in maniera coerente e mai banale, unici, inconfondibili, con voci talmente particolari da saltare letteralmente fuori dallo schermo del kobo e prendere vita davanti ai miei occhi, trascinandomi in un mondo vivido quanto loro. Marya, Koshei, Ivan, tutta la schiera di creature prese in prestito dal folklore russo… non c’è davvero modo per descrivere a parole la straordinaria personalizzazione che l’autrice ha saputo cucire su ogni nome, facendo vivere l’inchiostro, dandogli la forma di qualcosa di unico e irripetibile.
  • La storia. Eccezionale. Non c’è niente da fare, la Valente ha fatto bene i compiti e si vede: il contesto storico è impeccabile, la trama vi s’incastra con una naturalezza strabiliante e la narrazione scandisce un ritmo maestoso, mai troppo veloce o troppo lento, snodandosi attraverso gli anni senza fatica, accompagnando il lettore attraverso le ombre e le luci di una terra dai contrasti vibranti e il passato imponente. Fiaba e realtà si mischiano, amalgamando un racconto che coinvolge e cattura, che rende impossibile immaginare che sia solo frutto di una fantasia straordinariamente feconda e sapientemente utilizzata.
  • Lo stile. Perché si, per quanto il mio inglese non sia tale da permettermi di apprezzare le più piccole sfumature di una lingua che non è la mia, devo riconoscere che il modo in cui questo libro è scritto ha qualcosa di magico. Le parole hanno una consistenza che buca le pagine – o lo schermo del kobo, nel mio caso – e un sapore che è difficile ignorare, figuriamoci dimenticare.

“Deathless is a fairytale”, scrive Giovanna su Goodreads, “and is as dark and sweet and lovely as only a fairytale can be”. Ed è proprio così, senza mezzi termini e senza mezze misure: la scrittura non è che l’ennesimo riflesso di un libro ben scritto, ben pensato e ben costruito, che vi ruberà il cuore senza mostrar segni di rimorso, consegnandovi ad un mondo che che vibra di ombre e luce, facendosi ora metafora e ora fotografia, respirando magia e cruda realtà, costringendo il lettore a piegarsi alle ragioni della leggenda popolare che si anima e s’impone in una realtà impregnata di gelido, crudele cinismo.
Leggetelo, amatelo, custoditelo con cura: non vi deluderà.

Let the truth be told: There is no virtue anywhere. Life is sly and unscrupulous, a blackguard, wolfish, severe. In service to itself, it will commit any offense. So, too, is Death possessed of infinite strategies and a gaunt nature- but also mercy, also grace and tenderness. In his own country, Death can be kind.

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MiniReview: “La mia fuga più dolce”, Chealsea M. Cameron.

Buon venerdì bestioline!
Come potete vedere, la minireview di oggi si presenta strutturata in maniera diversa dal solito: purtroppo mi capita di trovare libri ai quali non so dedicare fiumi di parole, vuoi per mancanza di tempo o perché proprio non mi hanno entusiasmata, ma di cui ho ugualmente piacere di parlare. In questo caso, nella specifica giornata di oggi, il fattore tempo è cruciale: postata questa recensione devo sbrigarmi a sistemare la questione cookies policy, prima di iniziare a pensare alla serata impegnativa che mi aspetta questa sera. Quindi colgo l’occasione per ringraziare l’Harlequin Mondadori e la loro PR per avermi inviato una copia di questo New Adult in cambio della mia onesta opinione.
Ci sentiamo presto e, se siete della zona, ci vediamo questa sera alla Panighina…!

Titolo: La mia fuga più dolce (My favourite mistake #2)
Titolo originale: My sweetest escape (My favourite mistake #2)
Autore: Chealsea M. Cameron
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 282
Anno: 2015

Jos Archer viveva in un mondo perfetto, fino alla notte in cui cambiò tutto. Ora, dopo nove mesi, ancora non è riuscita a rimettere insieme i pezzi della propria vita, e nemmeno il fatto di avere cambiato college, andando a vivere con la sorella maggiore Renee, è sufficiente a farla sentire di nuovo normale.
Finché un giorno non incontra Dusty Sharp, il tipico bad boy che si è prefissato di farla uscire dal suo guscio. Jos deve stare attenta a quel sorriso presuntuoso e a quello sguardo assassino, o si ritroverà presto a provare cose che non è più sicura di meritare.
Ma se da un lato Dusty la sprona ad aprirsi e a parlare del suo passato, dall’altro anche lui nasconde dei segreti. Segreti che riguardano proprio la notte in cui il mondo è crollato addosso Jos.
La verità li unirà ancora di più o li separerà per sempre?

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MiniReview: “Fragile eternity”, Melissa Marr.

Titolo: Fragile eternity – Immortale tentazione (Wicked lovely #3)
Titolo originale: Fragile eternity (Wicked lovely #3)
Autore: Melissa Marr
Editore: Fazi – Lain
Pagine: 384
Anno: 2009

Seth non avrebbe mai immaginato di desiderare una relazione stabile, prima che nella sua vita arrivasse Aislinn: lei è tutto quanto ha sempre sognato e ora la vuole accanto a sè, per sempre. Ma per sempre assume un nuovo significato quando la tua ragazza è diventata l’immortale regina dell’estate. Aislinn, d’altro canto, non avrebbe mai immaginato di trasformarsi in una delle creature fatate che la terrorizzano: ma anche questo accadeva prima dell’arrivo di Keenan, il ragazzo che per averla al fianco l’ha privata della sua mortalità. Ora questa giovane fata, ancora legata alla vita terrena, si trova di fronte a sfide e seduzioni che vanno oltre ogni più incredibile supposizione e che porranno duramente alla prova la sua integrità e il suo amore. Nell’ipotetico terzo capitolo della saga di Melissa Marr, Seth e Aislinn lottano per restare fedeli l’uno all’altra in un universo in cui i ruoli si confondono, i patti si fanno instabili, gli amici diventano nemici e un solo passo falso può far sprofondare l’universo nel caos.

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MiniReview: “Gravity”, Melissa West – @I_am_europe edition!

Title: Gravity (The Taking #1)
Author: Melissa West
Publisher: Entangled Teen
Pages: 284
Year: 2012

Seventeen-year-old Ari Alexander just broke that rule and saw the last person she expected hovering above her bed — arrogant Jackson Locke, the most popular boy in her school. She expects instant execution or some kind of freak alien punishment, but instead, Jackson issues a challenge: help him, or everyone on Earth will die.
Ari knows she should report him, but everything about Jackson makes her question what she’s been taught about his kind. And against her instincts, she’s falling for him. But Ari isn’t just any girl, and Jackson wants more than her attention. She’s a military legacy who’s been trained by her father and exposed to war strategies and societal information no one can know — especially an alien spy, like Jackson. Giving Jackson the information he needs will betray her father and her country, but keeping silent will start a war.

Ok. I can do this, I can write a whole review in English and since I’ve read the book in English, it should not be impossible. As many of you already know, I have a thing for dystopian books – and that’s why I’m struggling to write my dissertation about the correlation between them and the risk sociologists think society is going to face (if you read something about it on a paper or an article, please tell me!). However, the reason why I chose this one is different. A few weeks ago, the blog took part of a Book Blizt on Collide, the third book of The Taking Saga: the plot and the teaser that came with the post-kit was so fascinating I felt the urge of reading it. But in order to do it, I had to read the first book… so, I did it. And it was not as good as I expected.

The plot was very simple: Ari is going to be the next military leader in a world where humanity became a sort of living antibodies-pump used by the Ancients. The Ancients, there’s no need to tell you, are aliens. The Earth is a mess after a nuclear war that destroyed pretty much everything, so they arrived from space offering their help in the fixing process in change of human antibodies, needed to survive on the planet. The exchange takes place at night and there’s only one rule to follow: you must not peek. Well, Ari takes a look and finds that her Ancient is one of her school mate, Jackson, a gorgeous boy that should not be on Earth at all since the Ancients are not allowed to attend human schools or even be on the planet without permission. She should report this to her dad, who happens to be the chief of the military system, but she does not. And this is the moment when everything starts to change.

As I mentioned before, the plot is simple and catchy. The whole dystopian scenario works really well, even if the author does not spend so many words on it, and the story goes on with a good rhythm. But there is a moment where everything goes wrong, when Melissa West decides to push on the fast forward button and I get lost. Ari is now engaged with Lawrence, who is in love with Ari’s best friend, but she falls for Jackson so fast I actually asked myself if there were missing pages in my eBook. Yet, there’s not love triangle, because feelings evolve so fast that there isn’t time for drama to grow in a decent way. Furthermore, suddenly neither humans nor alien really want the coexistence to happen, and as a result the readers find themselves in a words maze without a logic escape.

Many people I know loved this book and I can understand them. I don’t know if it was my fault – Was I diverted? Did I not read carefully? I don’t know – or if there was something in the book that was not working very well with me. The plot is fine, the writing was good – for what I can tell, I think I proved you enough the struggle I live every time I have to speak/write a foreign language…! –  and the characters were ok despite some choices they made. I still don’t get how it possible for a girl like Ari to trust a boy she never talked to. She was raised to be a leader, she should understand the importance of rules. This young man was an Ancient who spent his whole life sucking her antibodies in order to survive on a Planet where he was not supposed to live on in that very moment! Why didn’t she reported him? The story could evolve in a different way and still lead to the same conclusion, so why did not Melissa West choose a more coherent evolution?

Overall, the storyline was entertaining and the reading was good; plus it was refreshing to finally read a dystopian book that has the main characters trying to stop a war, rather than trying to fight against the system. I don’t think I will continue with the other books, but I’m glad I gave it a chance.

Special thanks to @_ceciliasaba, who edited the review for me ❤


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MiniReview: “Nella tana del lupo”, Nora Noir.

Buongiorno!
Lo so, i paperboy ultimamente latitano, evidentemente diffidano di questo caldo ritrovano e aspettano un altro po’ per uscire definitivamente dal letargo, chi lo sa! Intanto ne approfitto per parlarvi di questo libricino ubercarino, letto in un pomeriggio, che vi consiglio caldamente per passare una manciata d’ore straordinariamente piacevoli! Dai che è venerdì, non sentite il richiamo del fine settimana nell’aria?

Titolo: Nella tana del lupo
Autore: Nora Noir
Editore: Rizzoli – You feel
Pagine: 94
Anno: 2015

Quando si accende la passione anche il ghiaccio diventa rovente.
Noemi è una ricercatrice italiana di Scienze naturali. La sua vita scorre ordinaria e tranquilla tra il lavoro all’università e l’amore non corrisposto per un collega, fino a quando il professore che affianca negli studi le chiede di prendere il suo posto in un progetto di ricerca in Alaska: dovrà seguire gli spostamenti dei lupi e studiarne le dinamiche sociali. Noemi, tra mille dubbi e paure, lascia il tepore della famiglia e parte per lo Yukon. Trova ad attenderla Jeff, un rude etologo italo-inglese che si rivela un rassicurante ed esperto compagno di avventura. Gli appostamenti nella neve, i lunghi momenti in attesa del branco e le chiacchierate davanti al caminetto abbattono ogni barriera tra Noemi e Jeff, e scocca una scintilla che nessuno dei due aveva previsto. La natura intorno a loro li aiuterà a liberarsi da qualsiasi convenzione, svelando le loro passioni più intime e selvagge. Ma il passato di Jeff non resterà a lungo sepolto sotto la neve…
Sensuale, intrigante, proibito, dopo “Ciliegio in fiore” un altro elegante erotico che vi sedurrà.

Mi sono approcciata a questo libro in punta di piedi, titubante come tutte le volte che si tratta di affrontare una romance, senza sapere se sarei stata in grado di godermela o se la mia latente avversione al sesso senza trama, senza personaggi, senza sapore sarebbe spuntata fuori di punto in bianco, guastando tutto. Sono stata fortunata, invece, perché Nella tana del lupo è un libricino straordinariamente gradevole che apre una parentesi selvaggia – primitiva – nella vita di Noemi, biologa ricercatrice all’Università di Milano. No, non si sa quale delle tante, ma non è neppure importante in fondo perché la grigia città del nord-Italia è una cornice che l’accompagna per pochissime pagine, presto sostituita dai panorami sconfinati della regione dello Yukon, in Canada. Qui, tra foreste primordiali, cieli gelidi e notti stellate, lontana da tutto ciò che ha sempre conosciuto e pensato di volere, Noemi imparerà il valore straordinario della natura incontaminata al fianco di un uomo che dedica la propria vita a studiare i lupi – creature nobili, dalla fedeltà incrollabile, simbolo di un amore eterno.
La trama è semplice – quasi classica, oserei dire – ma impreziosita dalla particolarità del contesto, dalla precisione con cui sono citate nozioni di etologia che permettono di cogliere un doppio binario tra quella che è la quotidianità dei lupi – la vita in branco, la suddivisione in alpha e beta, il corteggiamento, l’importanza dei ruoli e delle gerarchie, la caccia – e l’evoluzione di Noemi che giorno dopo giorno riscopre se stessa nel mondo magico che la circonda e nell’amore viscerale, animale che la lega inevitabilmente a Jeff. Descritto come un Kurt Cobain che ha raggiunto la maturità, spettinato e piuttosto rude, questo etologo rimane un mistero irrisolto, che si svela solo sporadicamente nel corso della lettura per rivelare delle premure inaspettate e per questo doppiamente gradite; conquista il cuore di Noemi senza averlo messo in conto, conquistato a sua volta, e per quanto in più di una occasione viene proprio voglia di alzare gli occhi al cielo esclamando “tipico!”, non è difficile subire il suo fascino ruvido.
Mi è piaciuta moltissimo l’accuratezza e la precisione in tema di etologia, una fissazione che spesso mi porta a non apprezzare un sacco di romanzi, e ammetto di aver scoperto un paio di cose che ignoravo, in materia. Certo, le poche pagine non permettono chissà quanto approfondimento dei personaggi, l’unico che davvero si ha un po’ la sensazione di conoscere è la protagonista ma anche qui, nonostante la narrazione in prima persona, i tempi sono talmente stringati che non è una cosa così scontata. Complessivamente Nella tana del lupo è una lettura gradevole, veloce e poco impegnativa: l’ideale per un pomeriggio pigro, da ravvivare con la giusta miscela di pepe e romanticismo, senza correre il rischio di scadere nella volgarità più spinta. Davvero una bellissima sorpresa.

Penso e ripenso a mille cose cercando di star calma, finché sento un rumore.
Sarà Jeff? No, è un suono troppo sottile, per essere i passi di un uomo alla ricerca.
Sembrano i movimenti tranquilli di qualcuno che qui è di casa, come se si muovesse nel suo salotto, conoscendone ogni angolo.
So di che cosa si tratta.
Dovrei essere terrorizzata.
Invece… una strana calma mi invade.
Vieni, ti aspetto.
So chi sei.
Sbuca fuori a pochi metri da me.
È un lupo.
Quando mi passa lentamente davanti io mi pietrifico e incrocio il suo sguardo. È meraviglioso: è la prima volta che ne vedo uno così da vicino, in libertà. Ha la testa molto grande, più grande rispetto a quella di un cane, e una pelliccia stupenda. Ma la cosa che ammalia e meraviglia di più è l’intensità dei suoi occhi. Sono grandi, gialli, ben delineati, obliqui e intensi. Intravedo i suoi denti affilati, i canini lunghi e bianchi. La sua forza traspare anche se è immobile e calmo.
A rigor di logica potrebbe attaccarmi, in fondo sono nel suo territorio; invece, niente.
Ci fissiamo per qualche lunghissimo, interminabile, eterno istante. Mi aspetto che da un momento all’alto digrigni i denti e avanzi minacciosamente verso di me, invece non fa proprio niente. Nulla di nulla. Mi guarda un po’ come Jeff quando siamo insieme nella foresta.
Posso leggere benissimo nei suoi occhi intelligenti e freddi quel misto di compassione e distacco che un vero signore della foresta potrebbe provare per una stupida umana di città che ha osato arrivare fin qui. Sa benissimo che potrebbe sbranarmi, ma non lo fa. 
Paradossalmente, sono più tranquilla. È come se sentissi di potermi fidare, e mi pare quasi di leggere nel suo sguardo: «Tranquilla, sciocca, fra poco il tuo capobranco verrà a prenderti. Ne sento già l’odore».

 


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MiniReview: “Le cronache di Magnus Bane”, Cassandra Clare, Maureen Johnson, Sarah Rees Brennan

Titolo: Le cronache di Magnus Bane
Autore: Cassandra Clare, Maureen Johnson, Sarah Rees Brennan
Editore: Mondadori
Pagine: 501
Anno: 2014

Sinossi
Chi è davvero Magnus Bane? È forse l’individuo misterioso che s’insinua nelle trame della Rivoluzione francese, o lo strampalato europeo che crea scompiglio in un remoto Perù dell’epoca coloniale, o il venditore di alcolici che sfida il proibizionismo nella Manhattan degli anni Venti? E se invece fosse soltanto un giovane alla moda, sempre pronto a scendere in pista nelle discoteche più elettrizzanti nella New York degli anni Settanta? Cassandra Clare ci accompagna attraverso luoghi ed epoche affascinanti alla scoperta dei retroscena più avvincenti del passato di Magnus Bane, eclettico e inafferrabile personaggio che ha vissuto mille vite in una, tutte legate da un filo rosso: la perenne lotta tra la forza dell’amore e quella del destino, a cui nessuno può opporsi, neppure il Sommo Stregone degli Shadowhunters. Con il racconto inedito “La segreteria telefonica di Magnus Blade”

Le Cronache di Magnus Bane è il volume unico che raccoglie al suo interno tutto le novelle che la Clare, assieme a Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan, ha scritto credo nel tentativo di dare spessore e storia allo Stregone di Brooklyn. Dico credo, perché la triste impressione che ho avuto durante la lettura mi ha portata a pensare che queste storielline senza capo né coda, il più delle volte terribilmente superficiali e inconcludenti, avessero un unico obiettivo: sfruttare la notorietà di un personaggio secondario salito alla ribalta e far convergere altri bei soldoni nel fiume di incassi che riempie le tasche della Clare. Un giudizio davvero duro, mi rendo conto, e neppure il tempo trascorso da quando ho concluso la lettura ha stemperato il fastidio che ritorna, puntuale come il prurito ventiquattro ore dal momento in cui la zanzara ti ha punto, ogni volta che penso di potercela fare a scrivere una recensione obiettiva e pacata. Beh, non posso. Evidentemente non sono in grado. Cercherò nonostante questo di fare del mio meglio, per quanto non ci sia moltissimo da dire. Mi sono approcciata tardi al mondo degli Shadowhunters: tutti i volumi erano già usciti da un bel po’, il primo film era ben che in cantiere e il web sbrodolava arcobaleni su Jace e Clary. Il pensiero di aprire un blog dove parlare delle mie letture non era neppure un embrione e non avevo ancora sviluppato questa strana forma di snobbismo stilistico che adesso mi rende assolutamente indigeste un sacco di letture. Ho letto la prima trilogia, ho letto The Infernal Devices e ho ripresto The Mortal Instruments a singhiozzo, senza rendermi conto appieno dell’evoluzione bruschissima che la scrittura della Clare ha subito nel tempo. Forse solo con Città del Fuoco Celeste ho accarezzato questo inconfutabile verità, ora che ci penso, ma niente avrebbe potuto prepararmi a quanto accaduto con queste novelle. Che sono pessime, davvero davvero davvero pessime. Le prime sono scritte male, non raccontano nulla di Magnus, non gli danno spessore ma al contrario lo rendono una figura confusa, difficile da definire, nel complesso piuttosto… inutile. Man mano che la progressione cronologica prosegue, poi, ho avuto la netta sensazione che Magnus e la sua immortalità fossero solo una scusa per riprendere in un qualche modo personaggi che avrebbero fatto strillare e squittire le fangirl più accanite – vedi Will, Tessa e Jem -, focalizzando l’attenzione più su di loro che non su chi, a ragione, avrebbe dovuto essere il vero protagonista delle vicende. Insomma, un vero macello. Ci ho provato, ci ho provato tantissimo, ma non ce ne è stata una che mi abbia davvero convinta fino in fondo e detesto l’idea di un’autrice disposta a mettere sul mercato prodotti che al massimo riescono ad essere mediocri pur di vendere e sfruttare una buona idea. Le foreste della fantasia sono pieni di frutti e fiori da cogliere, Cassandra: trova un albero diverso, la prossima volta, e vedi di non ridurlo in fin di vita per amore dei dollari che ti procura. Non è bello per te, non è bello per me che ti leggo sempre volentieri.
Sconsigliatissima questa raccolta, sconsigliatissime le singole novelle.


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MiniReview: “Alienated”, Melissa Landers.

Titolo: Alienated
Titolo originale: Alienated
Autore: Melissa Landers
Editore: Disney Hyperion
Pagine: 344
Anno: 2014

Sinossi
Two years ago, the aliens made contact. Now Cara Sweeney is going to be sharing a bathroom with one of them.
Handpicked to host the first-ever L’eihr exchange student, Cara thinks her future is set. Not only does she get a free ride to her dream college, she’ll have inside information about the mysterious L’eihrs that every journalist would kill for. Cara’s blog following is about to skyrocket.
Still, Cara isn’t sure what to think when she meets Aelyx. Humans and L’eihrs have nearly identical DNA, but cold, infuriatingly brilliant Aelyx couldn’t seem more alien. She’s certain about one thing, though: no human boy is this good-looking.
But when Cara’s classmates get swept up by anti-L’eihr paranoia, Midtown High School suddenly isn’t safe anymore. Threatening notes appear in Cara’s locker, and a police officer has to escort her and Aelyx to class.
Cara finds support in the last person she expected. She realizes that Aelyx isn’t just her only friend; she’s fallen hard for him. But Aelyx has been hiding the truth about the purpose of his exchange, and its potentially deadly consequences. Soon Cara will be in for the fight of her life—not just for herself and the boy she loves, but for the future of her planet.

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