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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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After Math di Denise Grover Swank arriva in Italia: scegli tu il titolo!

Rompo il mio silenzio per una novità che non può riempirmi di gioia. Da un po’ di settimane mantengo il segreto assoluto su questa bomba e oggi, in ritardo rispetto alle mie colleghe più puntuali, anche ChiaraLeggeTroppo si attiva per annunciare l’arrivo in Italia di uno dei libri che ho più apprezzato nel 2014: After Math, di Denise Gover Swank. Si tratta del primo volume della serie “Off the Subject” e potete solamente immaginare la mia gioia nel sapere che il 1 luglio verrà finalmente pubblicato anche da noi.

Il mondo di Scarlett Goodwin è diviso tra prima e dopo.
Prima che accettasse di aiutare Tucker Price, Scarlett era introversa, alle prese con l’ansia e determinata a non finire a vivere in una roulotte come la madre e la sorella più piccola. È iscritta a matematica, frequenta le lezioni, aiuta gli studenti in algebra e, quando non è all’università, rimane nascosta nell’appartamento che divide con la sua amica Caroline.
Dopo l’entrata in scena di Tucker Price, star della squadra di calcio della Southern University, la vita accuratamente pianificata di Scarlett esce dai binari. Tucker non passa un esame obbligatorio di algebra e, siccome corre il rischio di essere espulso dall’università, il rettore chiede a Scarlett di dargli lezioni private in cambio di un costoso programma informatico per il dipartimento di matematica. La reputazione di festaiolo e playboy di Tucker la porta però a diffidare di qualsiasi contatto, figurarsi passare diverse ore alla settimana gomito a gomito.
Eppure, fin dal primo incontro capisce che Tucker non è la persona che vedono gli altri. Porta con sé un sacco di segreti che secondo lei sono la chiave del suo comportamento autodistruttivo. Ma quanto più Scarlett scava a fondo nella sua storia, tanto più rimane risucchiata nel suo caos. Riuscirà a trovare la felicità che sta cercando o rimarrà intrappolata nel vortice di Tucker?

Recensione || Paperboy

 

Come se questo non fosse già abbastanza per festeggiare con dieci minuti di pausa dallo studio, c’è di più: sarete infatti voi a scegliere il titolo della traduzione! Le opzioni sono tre:

  • L’amore tra i numeri
  • La matematica del cuore
  • Logicamente amore

 

Votate, votate, votate!

 

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Recensione: “After math”, Denise Grover Swank.

Ve l’avevo promessa, questa recensione. Quindi, nella speranza di portare un sorriso nei vostri lunedì, non aggiungo altro e vi lascio in compagnia di questo libricino semplicemente adorabile, che se non fossi oberata di infinite altre letture rileggerei subito. Buon pomeriggio, lettori!

Nothing easy is worth having.

Titolo: After math (Off the subject #1)
Titolo originale: After math (Off the subject #1)
Autore: Denise Grover Swank
Editore: Createspace
Pagine: 251
Anno: 2013

Giudizio: 4/5

Sinossi
Scarlett Goodwin’s world is divided into Before and After.
Before she agreed to tutor Tucker Price, college junior Scarlett was introvert, struggling with her social anxiety disorder and determined to not end up living in a trailer park like her mother and her younger sister. A mathematics major, she goes to her classes, to her job in the tutoring lab, and then hides in the apartment she shares with her friend, Caroline.
After junior Tucker Price, Southern University’s star soccer player enters the equation, her carefully plotted life is thrown off its axis. Tucker’s failing his required College Algebra class. With his eligibility is at risk, the university chancellor dangles an expensive piece of computer software for the math department if Scarlett agrees to privately tutor him. Tucker’s bad boy, womanizer reputation makes Scarlett wary of any contact, let alone spending several hours a week in close proximity.
But from her first encounter, she realizes Tucker isn’t the person everyone else sees. He carries a mountain of secrets which she suspects hold the reason to his self-destructive behavior. But the deeper she delves into the cause of his pain, the deeper she gets sucked into his chaos. Will Scarlett find the happiness she’s looking for, or will she be caught in Tucker’s aftermath? Continua a leggere


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#4 Paperboy – Fidanzati di carta.

Amiche lettrici, ho caldo al solo pensiero del Paperboy di questa settimana. Ma tipo che devo un attimo sedermi e darmi una calmata, perché davvero non è accettabile una reazione del genere per un bel manzo di carta. Nello specifico, questo lo trovate nelle pagine di un libricino adorabile che s’intitola After math, di Denise Grover Swank, e se non l’avete ancora letto allora fatelo. Perché? Perché è una lettura leggera, divertente e scorrevole. Se non vi fidate, nessuna paura. Molto probabilmente già questo lunedì pubblicherò la recensione del libro e quindi avrete svariati altri motivi per fiondarvi nella lettura. Ma per adesso vi dovete accontentare di lui e credetemi quando vi dico che non è per niente poca cosa.

Tucker Price

No, davvero, noi non siamo pronte per Tucker Price. Ma neanche alla lontana, neanche nei nostri sogni più segreti: il signorino qui presente ci lascerà tutte senza fiato, ogni volta, e sarà nostro privilegio morire soffocate dalla sua esagerata tuttezza. Giocatore di punta della squadra di calcio della Southwestern University, beneficiario – proprio grazie allo sport – di una borsa di studio, fisico da atleta e occhi azzurrissimi, Tucker è la perfetta incarnazione del ragazzo popolare del liceo che vince a mani basse persino nel momento in cui approda al college. Ma se sulla carta è il classico bello e impossibile, stronzo di professione e arrogante oltre ogni immaginazione, nel momento in cui si va a guardare al di là della sua agenda fitta fitta di appuntamenti – e diciamolo, anche noi sogniamo di finire su quella lista almeno una volta nella vita – ecco che tutto cambia. Da bello e impossibile a bello e dannato. Perché, signore mie, la verità è che questo pregevole pezzo di manzo non solo è uno schianto ma è pure disastrato. E a noi piacciono disastrati, perché siamo tutte un po’ crocerossine dentro, quindi mettiamoci tutte ordinatamente in fila che di Tucker Price ce ne è un po’ per ognuna. Bugia, tutto quello che c’è è mio perché IO HO DECISO COSÌ.In breve:

  • è uno spaccone tormentato, vale la pena ribadirlo, perché è davvero tanto tanto tanto tormentato e a noi piacciono così;
  • corre e se uno corre per me è cosa fatta, perché io corro e quindi mi vedo correre assieme a lui e poi me lo vedo in tenuta sportiva e pure un po’ sudato e ciao, che cosa stavamo dicendo?
  • per ringraziarti di qualcosa ti fa dei regali carinissimi e super ragionati;
  • è disposto a prendere a calci nel sedere e pugni sul naso chiunque vi faccia piangere;

Non so voi, ma io sono in cerca del contratto da firmare per averne uno tutto mio.

“If I kiss you now, I won’t be able to let you go, and you’ll end up hating me. Tell me to walk away right now before it’s too late. Tell me to leave you alone so you can have the life you deserve, Scarlett Goodwin, and not get stuck with a fuckup like me.”

No, ma guarda, a me sta bene di vivere una vita che non merito, eh, e mi sta pure bene di trovarmi incastrata con uno come te.
Ora, se potessimo un attimo chiarire in privato la cosa dell’incastrarsi, Tucker…


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#3 Incipit Madness – settembre 2014

O-mio-Dio. Già ottobre? Ma siamo seri? Ma è uno scherzo? Se è uno scherzo non è affatto divertente!
Settembre è stato un mese strano, ricco di sorprese e sorrisi, ma fondamentalmente un po’ povero di letture… gli incipit non sono moltissimi, ma se non altro nessuno di questi libri – con l’eccezione de La Straniera – mi ha deluso.
Voi, invece, che cosa avete letto? Siete soddisfatti delle vostre scelte?

Uno sbattere di imposte nella bufera di vento fu l’unico segno della sua incursione.  Si era arrampicata sul muro del giardino del tetro maniero senza che la vedesse anima viva,  e fra il rombo dei tuoi e le raffiche che infuriavano al largo del mare vicino, si era inerpicata sulla grondaia ed era saltata sul davanzale, sgattaiolando nel corridoio del secondo piano senza farsi sentire.
— Sarah J. Maas, La corona di mezzanotte.

Di gente che sparisce, ce n’è in continuazione. Chiedete alla polizia. Ancora meglio, chiedete a un giornalista. Per i giornalisti le sparizioni sono il pane quotidiano. Ragazze che scappano di casa. Bambini che si allontanano dai genitori e scompaiono. Casalinghe che si scrollano di dosso le loro catene e, con i soldi della spesa, prendono un taxi per la stazione. Finanzieri internazionali che cambiano nome e svaniscono nel fumo di sigari d’importazione. Molti vengono alla fine ritrovati, vivi o morti. Le sparizioni, dopo tutto, hanno una spiegazione. Quasi sempre.
— Diana Gabaldon, La straniera.

Fu la puzza che cominciò a far impazzire Thomas.
Non il fatto di essere da solo da più di tre settimane. Non i muri, il soffitto e i pavimenti bianchi. Né la mancanza di finestre o il fatto che non spegnessero mai le luci. Niente di tutto ciò.
— James Dashner, La rivelazione.

In una piccola valle circondata da boschi e pascoli, su fondamenta vecchie di due secoli, sorge il mulino o, più esattamente, quello che ne è rimasto dopo un grande incendio. Un ruscello scorre attraverso il podere formando una curva, e vicino si trovano uno stagno con un fitto canneto, dei prati e un boschetto di pioppi, olmi e salici. Oltre a questi, ci sono anche dei faggi, querce, abeti, aceri, betulle e, fa un albero e l’altro, cespugli di nocciolo, ligustro e sambuco. Una splendida piccola oasi, lontana dal traffico rumoroso delle grandi città.
— Eberhard Trumler, A tu per tu con il cane.

Erano passate dodici ore. L’aveva vista per l’ultima volta quella mattina alle otto. Distrutto dalla stanchezza e dalla fame, Stanley si lasciò cadere a terra. Come diamine faceva a trovare una creatura più leggera e più silenziosa del vento? La chiamò ancora una volta, ma la sua voce fu catturata e portata via, oltre i ciuffi di carici. In tutto il giorno, mentre la cercava, aveva visto solo cinque cani. Adesso ce n’erano meno a Longridge, come c’era meno di tutto, a causa della guerra.
— Sam Angus, Per te qualsiasi cosa. 

I’m late. I stand outside the doorway of my Western civ class, caught in a dilemma. Either to go in and have thirty pairs of eyes stare  at me or leave, which means missing my test. The decision is already made, I only need to open the door and walk in.
— Denise Grover Swank, After math.

There was a boy in her room.
Cath looked up at the number painted on the door, then down at the room assignment in her hand. Pound Hall, 913. This was defenetly room 913, but maybe it wasn’t Pund Hall – all these dormitories looked alike, like publuc housing towers for the elderly. Maybe Cath should try to catch her dad before he brought up the rest of her boxes.
— Rainbow Rowell, Fangirl.

La storia della nostra razza è sempre stata un susseguirsi di battaglie e tradimenti, alleanze e decisioni, a volte sbagliate e a volte giuste, un susseguirsi di morti dettate dal desiderio di supremazia che possiede l’uomo nel tentar di prevalere su altre genti e altre specie.
— Marika Cavaletto & Chiara B. D’Oria, Lithium (libro primo).