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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Citazione: “Mr. Sbatticuore”, Alice Clayton.

“Perché sei un tale stronzo puttaniere?” chiesi, il viso a pochi centimetri dal suo.
“Perché sei una tale stronzetta sfigata?” chiese lui, e quando aprii la bocca per dirgliene quattro, lo stronzo mi baciò.
Mi baciò.
Piazzò le labbra sulle mie e mi baciò. Sotto la luna e le stelle, con il suono delle onde che si infrangevano sugli occhi e i grilli che frinivano. Avevo ancora gli occhi aperti, e uno sguardo truce. I suoi occhi erano così blu che sembrava di guardare due oceani in tempesta.
Lui si tirò indietro, ma le nostre dita restarono intrecciate come pinze. Lasciai la sua mano e gli mollai uno schiaffo. Lui sembrò scioccato, e ancora di più quando lo presi per il maglione e lo tirai verso di me. Lo baciai, stavolta chiudendo gli occhi e lasciando che le mie mani si riempissero di quella lana e il mio naso del suo caldo profumo virile.
Mio Dio, aveva un profumo divino.
Le sue mani scivolarono dietro i miei fianchi e, non appena mi toccò, mi resi conto di dov’ero e di cosa stavo facendo.
“Maledizione!” esclamai, e mi staccai da lui. Restammo a guardarci, e io mi asciugai le labbra. Iniziai ad allontanarmi, poi mi girai di scatto.
“Questa cosa non è mai successa, chiaro?” dissi, puntando il dito.
“Come vuoi.” Fece il suo sorrisetto furbo, e io mi sentii di nuovo sul punto di esplodere.
“E dacci un taglio con la storia del baby-doll rosa, chiaro?” sibilai, girandomi per andarmene.
“Finché non vedrò gli altri baby-doll, mi toccherà chiamarti così” ribatté lui, rischiando di farmi inciampare. Mi lisciai il vestito e tornai alla festa.
Da non credere.

Meanwhile, me stessa medesima:

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