Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Recensione: “Resta anche domani”, Gayle Forman.

Ci siamo! Domani penultimo esame. Ho la testa piena di nozioni e concetti, un costante ronzio di cose che che so, che non so di sapere, che vorrei sapere meglio – quelle che non so presumo di ignorarle direttamente, appurato che già così la situazione è piuttosto affollata. E come ogni lunedì da tre settimane a questa parte, porto in dono una recensione che spero possa stemperare questo nuovo inizio settimana. Resta anche domani è stato letto in compagnia delle mie piccole fagioline del Club del Libro e, mentre i fagiolini che intendo papparmi a pranzo si cucinano, torno a consigliarvi di nuovo la lettura di questo libro, un piccolo tesoro che non vi ruberà via troppo tempo ma – in cambio – vi darà tantissimo.

Titolo: Resta anche domani
Titolo originale: If I stay (If I stay #1)
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori
Pagine: 129 (ebook)
Anno: 2009

Giudizio: 5/5

Sinossi Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani? Continua a leggere

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Il Club del Libro: “Il labirinto”, James Dashner.

Ci abbiamo messo un po’, ad organizzarci.
Ma sotto sotto sono fermamente convinta che un po’ fosse inevitabile: abbiamo sempre letto gli stessi libri, grossomodo negli stessi periodi, finendo col discuterne per lo più su Twitter. Così alla fine, complici le infinite comodità di GR, abbiamo tagliato la testa al toro e formato un temibilissimo Club del Libro. Siamo Federica, Silvia, Cecilia, Chiara, Veronica. E abbiamo iniziato con “Il labirinto”, di James Dashner. Perché siamo delle pive e non avevamo idea della palude ansiogena in cui ci saremmo trovate invischiate!

Titolo: Il labirinto
Titolo originale: The maze runner (#1)
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 428
Anno: 2011

Sinossi
Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.


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Recensione: “Beastly”, Alex Flinn.

Good morning sunshines! Quale modo migliore di iniziare questa nuova settimana, se non con una recensione nuova di pacca? Non so voi, ma a me la primavera appiccica addosso un buon umore quasi fastidioso, di quelli che neppure la prospettiva di passare almeno sei ore in facoltà riesce ad intaccare. Che dire? Speriamo duri, come il sole che in questo momento piove sulla mia scrivania sommersa di libri e appunti.

Titolo: Beastly
Titolo originale: Beastly
Autore: Alex Flinn
Editore: Giunti
Pagine: 304
Anno: 2007

Giudizio: 3/5

Sinossi
Kyle Kingsbury è ricco, bello e popolare. A scuola è considerato quasi un dio, è abituato a prendersi gioco di tutti e quando arriva Kendra, una ragazza bruttina ed emarginata, decide di farle un terribile scherzo. Non può sapere che lei, una strega sotto mentite spoglie, lo maledirà per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia.
Orribilmente deturpato, Kyle è costretto a vivere isolato nell’appartamento-prigione in cui il padre, un noto personaggio televisivo, l’ha confinato per nasconderlo. A fargli compagnia, solo Magda, la governante, e Will, un insegnante privato. Due anni: questo il tempo che Kyle ha per spezzare l’incantesimo, e l’unico modo è innamorarsi ed essere riamato. Altrimenti rimarrà così per sempre.
Dopo un anno di solitudine e fallimenti, Kyle comincia a cambiare, non è più il ragazzo prepotente, viziato, materialista di una volta e, quando ormai ogni speranza sembra perduta, un ladro, sorpreso in casa e disposto a tutto pur di passarla liscia, gli consegna la figlia, Linda, in cambio del suo silenzio. La ragazza è l’ultima possibilità per Kyle di rompere l’incantesimo prima che scada il tempo.
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Recensione: “L’Accademia dei vampiri”, Richelle Mead.

Titolo: L’Accademia dei vampiri
Titolo originale: Vampire Accademy
Autore: Richelle Mead
Editore: Rizzoli
Anno: 2007
Pagine: 432

Giudizio: 4/5

Sinossi
Lissa Dragomir, principessa Moroi e vampiro mortale, dev’essere protetta a tempo pieno dalle minacce degli Strigoi, i vampiri più pericolosi, quelli che non muoiono mai. La sua migliore amica e custode, Rose, è una Dhampir, un incrocio tra un vampiro e un umano. Rose e Lissa, dopo due anni di fuga dal loro mondo per assaggiare un po’ di realtà, vengono intercettate e riportate a St. Vladimir’s, l’Accademia dei Vampiri in cui dovrebbero studiare:dovrebbero, perché in realtà tra balli e innamoramenti, flirt con gli alunni più anziani e i fascinosi tutor e i conflitti sempre aperti con gli insidiosi Strigoi, tutti hanno pochissimo tempo per pensare ai libri.
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Recensione: “Ho cercato il tuo nome”, Nicholas Sparks.

Ho cercato il tuo nome, Nicholas Sparks.Titolo: Ho cercato il tuo nome
Titolo originale: The lucky one
Autore: Nicholas Sparks
Editore: Sperling&Kupfer Paperback – formato ebook*
Pagine: 367
Anno: 2009

Giudizio: 3/5

Sinossi
Durante la sua terza missione in Iraq, Logan Thibault, soldato del corpo dei marines, trova nella sabbia la foto di una giovane donna: una bionda sorridente con maliziosi occhi verde giada. Il suo primo istinto è quello di gettarla via. Poi, immaginando che qualcuno la stia cercando, decide di portarla al campo. Dopo alcuni giorni la fotografia è ancora lì: seguendo l’istinto Logan la infila in tasca e da quel momento non se ne separa più. Ben presto la fortuna bussa alla sua porta: dopo una sorprendente vincita a poker, sopravvive miracolosamente a una granata che uccide due dei suoi più cari compagni. Solo il suo migliore amico, Victor, sembra avere una spiegazione per quell’improvvisa buona sorte: la fotografia è il suo amuleto. Tornato in Colorado, Logan non può fare a meno di pensare alla misteriosa donna ritratta nella foto. Convinto di avere con lei un debito, intraprende un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti per rintracciarla. Non può certo immaginare che Elizabeth, la donna forte ma vulnerabile che infine incontrerà a Hampton, nel North Carolina, sia anche la persona che ha atteso per tutta l’esistenza. Travolto dall’attrazione che prova per lei, Logan non fa alcun accenno al suo “portafortuna”. Lui ed Elizabeth si trovano coinvolti in un’appassionante storia d’amore, ma il segreto che li separa minaccia di compromettere irrimediabilmente non solo il loro rapporto, ma anche le loro vite. Continua a leggere


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Recensione: “Amabili resti”, Alice Sebold.

Titolo: Amabili resti
Titolo originale: The lovely bones
Autore: Alice Sebold
Editore: E/O
Pagine: 345
Anno: 2011

Giudizio: 5/5

Sinossi
Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest’uomo dall’aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l’ha uccisa, cosa fa l’assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei “fa il tifo” per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno prese le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d’incastrarlo. Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

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Recensione: “Warm bodies”, Isaac Marion.

warm bodies coverTitolo: Warm Bodies (#1)
Titolo originale: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Editore: Fazi Editore
Pagine: 269
Anno: 2010

Giudizio: 4/5

Sinossi
R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un’America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con… Continua a leggere