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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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MiniReview: “Fragile eternity”, Melissa Marr.

Titolo: Fragile eternity – Immortale tentazione (Wicked lovely #3)
Titolo originale: Fragile eternity (Wicked lovely #3)
Autore: Melissa Marr
Editore: Fazi – Lain
Pagine: 384
Anno: 2009

Seth non avrebbe mai immaginato di desiderare una relazione stabile, prima che nella sua vita arrivasse Aislinn: lei è tutto quanto ha sempre sognato e ora la vuole accanto a sè, per sempre. Ma per sempre assume un nuovo significato quando la tua ragazza è diventata l’immortale regina dell’estate. Aislinn, d’altro canto, non avrebbe mai immaginato di trasformarsi in una delle creature fatate che la terrorizzano: ma anche questo accadeva prima dell’arrivo di Keenan, il ragazzo che per averla al fianco l’ha privata della sua mortalità. Ora questa giovane fata, ancora legata alla vita terrena, si trova di fronte a sfide e seduzioni che vanno oltre ogni più incredibile supposizione e che porranno duramente alla prova la sua integrità e il suo amore. Nell’ipotetico terzo capitolo della saga di Melissa Marr, Seth e Aislinn lottano per restare fedeli l’uno all’altra in un universo in cui i ruoli si confondono, i patti si fanno instabili, gli amici diventano nemici e un solo passo falso può far sprofondare l’universo nel caos.

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#9 Incipit madness

Buon pomeriggio bestioline! Sono tornata in quel di Forlì e ho la fortuna di potermi godere la compagnia del ragazzo per qualche giorno ancora, motivo per cui sono poco presente online. Confido nella vostra comprensione, perché poi passerà almeno un mese prima che possa rivederlo…! Il post di oggi, in ritardissimo rispetto al solito, è una carellata di incipit, tanto per riassumere le mie letture marzoline.

Irial osservò la ragazza che si stava avvicinando, scorgendo in lei la rabbia e il terrore che la attanagliavano. Rimase nell’ombra, nascosto nel vicolo davanti allo studio di tatuaggi, senza staccarle gli occhi di dosso neanche per un istante mentre finiva una sigaretta. Uscì nel momento in cui lei passava.
— Melissa Marr, Ink Exchange.

Seth comprese che Aislinn era arrivata. Gli sarebbe bastato percepire il lieve aumento di temperatura, anche senza scorgere quel baluginio di sole nel buio notturno. Più di una lanterna. Sorrise al pensiero di come avrebbe reagito all’idea di essere paragonata a una lanterna, ma il sorriso gli svanì dalle labbra non appena la vide apparire sulla soglia.
— Melissa Marr, Fragile Eternity.

Oggi è un buon giorno per morire? È quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere. Oggi è il giorno? E se non oggi, quando?
— Jennifer Niven, Raccontami di un giorno perfetto.

Hudson riusciva a sentire il motore dell’auto da alcuni isolati di distanza. Uscì dall’autofficina e chiuse gli occhi, in ascolto, distinguendo i suoni uno a uno, così che ancora prima di aprire il cofano avrebbe saputo esattamente quello che c’era da riparare. Appoggiato al muro, concentrato sull’auto ancora lontana, Hudson riusciva a dimenticare tutto il resto: la scuola e le ragazze e il suo futuro e se i suoi amici fossero dei veri idioti o si comportassero solo come tali.
— Adi Alsaid, Via con te.