Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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#7 Sunday bumbling

Buona domenica e buona Pasqua!
Spero stiate passando una bellissima giornata con persone che amate, proprio come sto facendo io – preparandomi mentalmente, tra le altre cose, alla Grande Abbuffata -, e con tanti sorrisi stampati in faccia.
Proprio per questo motivo oggi non mi dilungherò troppo, evitando di blaterare troppo come mio solito, e cercherò di rubarvi il minor tempo possibile. L’unico motivo per cui vi disturbo anche a Pasqua è semplicemente per annunciare il vincitore del giveaway organizzato per il mio compleanno: adesso che sono vecchia, presumo di essere diventata pure un pochino più saggia, e la mia nuova saggezza mi suggerisce che, forse, nelle feste comandate, è cosa buona e giusta non rompere troppo le scatole al prossimo e lasciare che il resto del mondo si faccia gli affari suoi…!
Quindi, tagliando corto con le stupidaggini, andiamo subito al sodo. Mi sono servita di questo sito meraviglioso noto al secolo come random.org per estrarre un vincitore random tra gli undici partecipanti – Susi, di Bookish Advisor, non è stata conteggiata perché non ha scritto di nessun viaggio particolare 😦 però le mando un sacco di cuori lo stesso, perché mi va così, e in più se non ricordo mai è riuscita a procurarsi una copia del libro, in lingua, a Bologna! – inseriti seguendo l’ordine esatto dei commenti. Terminato l’elenco, con un semplice click, random.org ha provveduto ha rimescolare tutti i nomi, dei quali il primo è stato proclamato automaticamente vincitore.
Il vincitore – o meglio, la vincitrice! – è…

bannervincitore

Al di là del fatto che l’estrazione l’ho fatta ieri, perché questo post – come quasi tutti i miei post – è stato preparato con anticipo onde evitare di perdersi nella confusione pre Grande Abbuffata, grazie di cuore a tutte voi che avete partecipato: i vostri viaggi sono stati una vera gioia da leggere, immagino viverli sia stato ancora meglio, e sono felicissima abbiate deciso di condividerli. Dipendesse da me, invierei una copia del libro a ciascuna di voi, sfortunatamente il mio portafoglio mi impone di non farlo. Sob.

Angie, avrai presto mie notizie – una minaccia, puoi dirlo forte, ma davvero non vedo l’ora di farti avere la tua copia <3!

E a tutti voi, miei lettori silenziosi, di nuovo buona Pasqua, buone uova, buona cioccolata e buonissime letture!


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#6 Sunday bumbling: (Happy) Birthday giveaway!

Sorpresa!

Vero, è il mio compleanno, ma quale occasione migliore per festeggiarlo assieme se non con un giveaway? Tanto più che la Rizzoli è stata così gentile non solo da rispondermi subito, ma anche da concedermi una copia di una delle loro ultime uscire, Via con te di Adi Alsaid. Non contenti – ma già lo sapete perché non son stata capace di tenermi la cosa per te -, me ne hanno pure inviato una copia regalo, infilandoci dentro il più bel post-it di auguri della storia dei post-it. Se tutto va come deve andare, domani avrò occasioni di ringraziarli di persona al Bologna Children’s Book Fair, ammesso sia in grado di orientarmi e trovare il loro stand. Come purtroppo un paio di blogger hanno avuto modo di scoprire ieri, decisamente l’orientamento non è il mio punto forte. Neanche con un navigatore impostato e attivo in mano. Coff.

Non voglio stare qui e costringervi a subire un bilancio dei miei ormai ventisei (!!!) anni – nonostante sia ormai scientificamente appurato che continuo a sembrare a malapena una ventenne -, è decisamente troppo off-topic e temo finirei con l’annoiarvi perché, ahimé, la mia vita è tutto fuorché avventurosa e va benissimo così. Sono fortunata, però, lo riconosco. Ieri pomeriggio ho incontrato Jennifer Niven, assieme ad un manipolo di coraggiosissime blogger che mi hanno fatto compagnia in una giornata al di fuori dell’ordinario, e ho avuto l’occasione di chiederle quello che tutte noi avremmo voluto chiederle, di constatare come dietro un libro dal messaggio meraviglioso si celi una persona ancora più meravigliosa, dal sorriso contagioso e di una dolcezza commovente. Non voglio anticipare troppo, c’è un post in cantiere che punto a riempire con le sue parole delicatissime e tutte le foto che mi riuscirà di trovare, ma poche esperienze – e ancor meno persone – mi hanno colpita tanto. Come se non bastasse, ho avuto al mio fianco una compagna d’avventura eccezionale, che ha fatto in mondo che il mio compleanno iniziasse venerdì pomeriggio nel momento in cui è scesa dal treno e si è aperta in un sorriso immenso. Quando questa mattina ho accompagnato di nuovo Annachiara in stazione, l’ho fatto con in gola quel misto di tristezza da saluto imminente e euforia incontenibile al pensiero di aver incrociato qualcuno di così speciale lungo un sentiero che sta costellandosi di nomi e volti da tener stretti.

Chiaraleggetroppo non è solo un blog, è un viaggio. Non so dove mi stia portando questa strada che si snoda da Trieste a Forlì passando attraverso lo schermo di un pc, e ammetto che la destinazione non è esattamente il primo dei miei pensieri. Cerco di godermi il più possibile questo girovagare di libro in libro, di persona in persona, costruendo incastri di parole che anche se non hanno una voce a scandirle sono tutte imbevute di quel che sono e quel che sento. Spero di riuscire a trasmettere qualcosa anche a voi, con le mie recensioni troppo lunghe e i paperboy che mi inseguono ovunque io vada, etichettandomi come la fangirl senza recupero che effettivamente sono. Spero di avervi ancora qui, lettori silenziosi, per molto tempo: la vostra presenza è una compagnia costante che mi stimola ad impegnarmi sempre di più e non vi scambierei con nulla al mondo.

Vi chiedo, però, di rompere il voto di silenzio e raccontarmi il vostro viaggio. Non ci sono form da compilare, per partecipare al giveaway. Vi chiedo soltanto di lasciare un commento qui sotto, raccontandomi qual è stato il viaggio che più ha lasciato un segno dentro di voi. Non mi importa se per farlo vi siete allontanati di mezzo metro o di duecento km da casa vostra, quel che conta è l’impronta che vi portate dentro. Avete tre giorno per farlo, ogni commento postato dopo la mezzanotte del 3 aprile non sarà considerato valido; il vincitore sarà estratto con un random.org e contattato prontamente dalla sottoscritta non appena rientrata in terra natia per le vacanze pasquali.

Ricapitolando:

1. Potete partecipare da oggi, 29 marzo, al 3 aprile 2015; 2. Per partecipare dovete commentare questo post, raccontandomi un viaggio che vi ha segnati dentro/insegnato qualcosa di importante; 3. A ciascuno di voi sarà assegnato un numero di default, che vi segnalerò sotto al vostro commento: il vincitore sarà estratto casualmente dal numero totale dei partecipanti;

In palio, una copia di Via con te, di Adi Alsaid. E direi che ho detto tutto quello che dovevo dire, quindi chiudo qui e vi do appuntamento a domani con la recensione di routine! Buona domenica, e buon viaggio ai viaggiatori!

Titolo: Via con te Titolo originale: Let’s get lost Autore: Adi Alsaid Editore: Rizzoli Pagine: 401 Anno: 2015

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto. Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare. Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.


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A Date with the perfect bookfriend: le votazioni.

Amyche!
Sono trascorsi esattamente dieci giorni da quando è stato pubblicato il primo, superlativo manzo di questa iniziativa ad alto tasso di testosterone. Abbiamo svelato le nostre carte, ci siamo giocate i nostri assi nella manica e abbiamo cercato di proporvi il perfetto appuntamento per questo San Valentino imminente.

Adesso tocca a voi.

Da oggi fino al 13 febbraio avete la possibilità di votare il vostro preferito: tutto quello che vi serve è un account google, tramite cui esprimere una sola preferenza nel form sottostante – dovesse capitarvi di avere problemi nel visualizzarlo, cliccate qui!

I candidati ormai li conoscete, li avete incontrati sui nostri blog e continuate ad incontrarli nella vostra timeline su Facebook a causa della nostra propaganda spietata (altrimenti detta spam ad alto contenuto ormonale), se proprio però ancora non siete convinte qui trovate un recap che vi metterà in crisi – parola mia – a cura di queste due personcine adorabili che sono Pamela e Alessandra, de Il cibo della mente.

Vi ricordo anche che il 14 febbraio, oltre ad essere annunciato il vincitore, saranno annunciati anche i nomi di chi, tra di voi, si è aggiudicato uno dei favolosi premi messi in palio nel giveaway più gustoso dell’anno. Quindi votate votate votate e partecipate: siete ancora in tempo per tentare la sorte!

“It’s awake,” he said. Lifting his hand, he pressed the tiny body to his cheek so that he could feel the flutter of its rapid heartbeat against his skin. Blue was staring at him, so he offered it to her.
“You can feel its heart that way.”
She looked suspicious.
“Are you for real? Are you messing with me?”

“How do you figure?”
“You’re a bastard, and this doesn’t seem like a typical bastard activity.”
He smiled thinly. “Don’t get used to it.”
— Maggie Stiefvater, Dream Thieves.

#VoteForRonan
#ADateWithThePerfectBookFriend


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A date with the perfect bookfriend #6: Ronan Lynch.

Buon San Val— no, non ancora!
Scusate, ma tutta questa atmosfera da appuntamento perfetto con il bookboyfriend perfetto mi sta dando un po’ alla testa. E dire che solitamente il 14 febbraio per me è una giornata come le altre… il più delle volte non usciamo neppure, il mio ragazzo ed io. Magari neanche ci vediamo, non lo so, sinceramente non saprei davvero dire e questo dovrebbe darvi un’idea della rilevanza che do a questa festa! Quest’anno, però, ci sono un sacco di validi argomenti (cit.) per tenere gli occhi ben aperti e le orecchie rizzate – e lasciatevelo dire, il giveaway non è che la ciliegina sulla torta di un’iniziativa che da sola è sufficiente a mandare in brodo di giuggiole chiunque.
A Date with the Perfect Book Boyfriend, nel caso ancora non l’abbiate capito, è un’iniziativa organizzata da Anncleire di Please Another Book, Alex & Pam di Il Cibo della Mente, Cee di Se Solo Sapessi Dire, Chiara di Chiara Legge Troppo, Erika di Wonderful Monster, Franci di Coffee and Books, Lorena di Petrichor, Maria Cristina di Chronicles of a bookaholic & Susi di Bookish Advisor.
Per nove giorni, uno al giorno, vi proporremo i nostri fidanzati di carta del cuore, raccontandovi perché e come sono riusciti a farci innamorare e immaginando per voi che appuntamento vi proporrebbero per festeggiare la festa dell’amore – e della cioccolata – perché, come ha scritto Annclaire “ogni manzo ha qualcosa di speciale”. E sarà compito vostri decretare il migliore, dal 9 al 13 febbraio. Il 14 febbraio, infine, annunceremo il Signor Manzo per eccellenza, quello con cui trascorrere un appuntamento indimenticabile.

CALENDARIO

1 febbraio – Anncleire su Please Another Book
2 febbraio – Maria Cristina su Chronicles of a bookaholic
3 febbraio – Lorena su Petrichor
4 febbraio – Erika su Wonderful Monster
5 febbraio – Cee su Se Solo Sapessi Dire
6 febbraio – Chiara su Chiara Legge Troppo
7 febbraio – Franci su Coffee and Books
8 febbraio – Alex e Pam su Il Cibo della Mente
9 febbraio – Susi su Bookish Advisor

9/13 febbraio – votazioni

14 febbraio – annuncio del bookboyfriend vincitore e estrazione giveaway

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#Blogmas – day 25!

Buon Natale, ancora e ancora, fino a quando non vi usciranno pandoro e panettone dalle orecchie!
Vi scrivo nel momento in cui posso dire di essere ufficialmente sopravvissuta a un cenone, un pranzo e una cena (a base di avanzi, ma pur sempre cena), ai miei pochi parenti e posso persino azzardarmi ad aggiungere che è stato un bel Natale. Certo, mia zia ci ha spennati tutti sia al gioco dell’oca che a tombola, ma non è che si possa aver tutto… sono stata ampiamente ripagata da regali meravigliosi e da sorrisi incredibili, in un crescendo di sorprese iniziate già il 24 all’alba.
La cosa triste è che oggi giunge a conclusione la prima edizione del #blogmas e spero di cuore che questa iniziativa di gruppo vi sia piaciuta quanto è piaciuta a me. In questo mese di email, idee e proposte ho avuto modo di lavorare – virtualmente – gomito a gomito con sei blogger assolutamente meravigliose e non cambierei una virgola di questa squadra che si è venuta a creare. Grazie a Cee, per essere l’amica meravigliosa che è, ad Annachiara, per avermi accolta sotto la sua ala protettrice, a Federica, pandollina del Club del Libro e persona stupenda, e ad Erika, Franci e Kikka per aver abbracciato questo progetto con entusiasmo, competenza e fantasia senza fine. Sono tutte blogger eccezionali e ogni giorno lo dimostrano, ma sopra ogni altra cosa sono anche persone stupende, dal cuore d’oro e straordinariamente disponibili. Fortunato chi può averle come amiche ogni giorno, di persona!
Ma so che a voi preme sapere altro, bestioline curiose! Come vi abbiamo già annunciato più e più volte, oggi si chiude anche lo spettacolare giveaway e qualche fortunato/a riceverà un dono tardivo e potrà fingere di averlo scovato per sbaglio sotto l’albero. Cosa abbiamo messo in palio?

Arouse (A Spiral of Bliss #1), Nina Lane (eng)
Potete leggere qui la recensione di Annachiara, su Please Another Book.

Trama: Alle prese con un passato tormentato, la studentessa Oliva Winter una volta conduceva una vita seria ma isolata. Poi ha incontrato il Professore Dean West, un brillante studioso di storia medievale che ha sciolto le inibizioni di Liv e le ha insegnato il significato dell’amore e del piacere sessuale. Ma dopo tre anni di matrimonio, lussurioso e pieno di contentezza, Liv e Dean si ritrovano ad affrontare una crisi che minaccia tutto quello che credono l’uno sull’altro. Frustrata per i suoi fallimenti professionali, la ricerca di Liv di uno scopo la porta a considerare una delle cose che aveva escluso dal principio: un  bambino. Quando Dean tentenna, le tensioni nascoste escono in superficie. Liv viene assillata da dubbi e paure su quanto bene conosce sé stessa e suo marito. Dean lotta per proteggere il loro passionale matrimonio, ma neanche lui può sconfiggere la devastante onda di sfiducia che sta investendo la loro relazione. Quando la ricerca di Liv forza Dean a rivelare i propri oscuri segreti, le conseguenze potrebbero separarli per sempre. 

Trevor, James Lecesne
Potete leggere qui la recensione di Cee, su Se solo sapessi dire.

Trama: Trevor, tredici anni, è un inguaribile ottimista, uno spirito effervescente ed entusiasta, un artista in erba che con la sua vita sogna di cambiare il mondo, proprio come Lady Gaga. A scuola, però, le sue passioni iniziano ad attirargli battutine e insulti, che nella sua limpida ingenuità Trevor non capisce, e così facendo contribuisce a rinfocolare. Abbandonato dagli amici, frainteso dal mondo degli adulti, genitori compresi, Trevor si ritrova presto affibbiata l’etichetta di gay. Una storia che si ripete spesso in molte scuole del nostro Paese. Per fortuna, però, nel caso di Trevor questo è solo l’inizio.

Noi siamo grandi come la vita, Ava Dellaira
Qui la mia recensione.

Trama: Tutto comincia con un compito in classe. «Scrivi una lettera a una persona famosa che non c’è più.» Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n’è andata silenziosamente durante l’estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l’emozione di crescere – e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.

Un regalo per te, Nora Roberts

Trama: Arriva un momento dell’anno in cui tutto assume un’aria speciale, in cui pare che i miracoli avvengano davvero e la speranza si accende di nuovo, tanto da spingerci a desiderare l’impossibile, o quasi. È il Natale! Saranno le luminarie, il freddo, la neve… tutto appare diverso a grandi e piccini. Che si tratti di un giornalista che vuole riavere con sé la ragazza che ha lasciato, o di una coppia di gemelli che desiderano una nuova mamma – e hanno già in mente chi sarebbe perfetta per papà – oppure di un tipo solitario, che chiede solo di essere lasciato in pace, il Natale ha in serbo un regalo che può cambiare la vita in meglio. Basta lasciarsi andare e seguire l’amore. Il resto viene da sé.

And the winners are… *inserire rullo di tamburi*

Arouse (A Spiral of Bliss #1) di Nina Lane (eng) — Angela
Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira (ita)  — Alessandra P.
Trevor di James Lecesne (ita) — Maria Cristina
Un regalo per te di Nora Roberts (ita) — PetPigeon Maddox

Complimenti a tutte, e grazie per le meravigliose fotografie che ci avete mandato! Manca solo un’ultima formalità, ossia inviare i vostri indirizzo allo stranoto – e spero non troppo intasato di spam, dopo tutta questa pubblicità – ladyjadis@hotmail.it, così che vi possa inviare il meritato pacco regalo. Grazie anche a chi non ha vinto, ma ha partecipato e ci ha tenuto compagnia in questo conto alla rovescia mozzafiato e natalizio fino al midollo nonostante l’insospettabile Grinch interna alla squadra blogger (ma ti vogliamo bene lo stesso, Anna!). Grazie, grazie, grazie!

Che altro posso dirvi, senza diventare eccessivamente emotiva? Spero questa giornata sia stata bella e piena di sorrisi – la mia sicuramente! – e che le prossime lo siano altrettanto, in modo da arrivare a una chiusura di anno serena. Non amo capodanno, sarà un gran risultato se riuscirò a non innervosirmi e litigare puntualmente con il mio ragazzo perché unico capro espiatorio della mia ansia da grandi eventi sociali (#moroso, se mi leggi, ricordati che quest’anno vedi meno me dei tuoi amici, ergo stai di più con me!!), ma male che vada sarò quella rintanata in un angolino con il kobo che legge felice e beata con i piedi davanti al caminetto. Bene. E adesso che vi ho raccontato i fatti miei e sono in pace col mondo, vi auguro di nuovo un felice Natale e vi mando tutto il mio affetto. A presto!


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#Blogmas – day 15

15

Ci siamo, ormai manca davvero davvero davvero poco.
Mentre leggete questo post sono impegnata nell’ultimo esame del 2014, che davvero non so come andrà, ma una volta fatto ho davanti a me una serata che più in tema con il #blogmas non potrebbe essere: pomeriggio a pattinare sul ghiaccio e poi cena di Natale con i miei amici, giusto in tempo prima di sparpagliarci per tutta Italia e passare le feste a casa.
Avrei voluto postarvi una recensione natalizia, il libro c’era, ma tra lo studio – molto matto e molto molto molto disperato – e lo strano virus che mi sono beccata puntualmente tra mercoledì e giovedì, proprio non è stato possibile. Però dai, mi faccio perdonare con un teaser straordinariamente natalizio, tratto dalle meravigliose pagine che Mirya ci ha regalato con Di carne e di carta.

«Ma che diavolo stai guardando?»
Leonardo irruppe nel salotto con indosso solo i pantaloni della sera prima sotto la maglietta. Non aveva rimesso camicia e maglione e Chiara si disse che tutto sommato valeva la pena fargli soffrire un po’ il caldo, se quello le avesse permesso di godere del suo corpo il meno vestito possibile anche in futuro. In futuro.
«È un film di Natale, ne guardo sempre il più possibile in questo periodo. Questo lo danno quasi tutti gli anni ma non ricordo come si chiama.»
«Tu riguardi ogni anno gli stessi film melensi durante le feste?»
«Certo. È una mia tradizione natalizia.»
«Hai già fatto colazione?» le domandò, passandosi una mano sui capelli scarmigliati.
«Sì, scusa se non ti ho aspettato ma mi alzo sempre con la fame. La macchinetta del caffè è ancora accesa e la cialda per te è già dentro, basta che spingi il pulsante per tirarlo. Il latte è in frigo, lo zucchero e il dolce sono sul tavolo della cucina.»
«Questo significa che tu non hai intenzione di smuoverti dal divano?» le chiese perplesso.
«Stai scherzando? Siamo quasi alla fine e tra un po’ lui dovrà far volare la slitta di Babbo Natale! Ho detto che questa sarebbe stata un giornata normale, quindi non fare il bambino e arrangiati per la colazione.»
Leonardo aveva invece a quanto pareva tutte le intenzioni di fare proprio il bambino, perché brontolò scontento qualcosa sulla scarsa considerazione che lei gli stava riservando e sparì offeso in cucina. Presa dalla televisione, Chiara si accorse di nuovo della sua presenza quando il divano si abbassò sotto il peso di lui, che aveva una tazza col caffelatte in una mano e un tovagliolo di carta col dolce nell’altra.
«Che cos’è?» chiese Leonardo, guardandolo con diffidenza.
«Plumcake natalizio, lo faccio ogni anno. Altra tradizione» rispose Chiara senza staccare gli occhi dal film.
«Cosa sono queste cose colorate?»
«Canditi.»
«Non mi piacciono i canditi.»
«Ci sono i biscotti nella credenza.»
«Non mi vanno i biscotti.»
La slitta di Babbo Natale iniziò a muoversi mentre lui bofonchiava quanto sarebbe stata migliore una colazione al bar.
«Ma quello chi è?»
«Un elfo.»
«Non sembra un elfo!»
«Non è un elfo fantasy, è un elfo di Babbo Natale.»
«Non sembra nemmeno un elfo di Babbo Natale.»
«Perché, scusa, tu sai come sono?»
«Tutti sanno come sono.»
«E come sono?»
«Non così!»
La slitta partì veloce, mentre la gente cantava.
«Perché non vola?»
«Perché c’è un uomo che non sta cantando… quello lì, ecco, ora ha iniziato.»
«Fammi capire: cantano in mille e la slitta non vola, si aggiunge una voce sola e miracolosamente vola?»
«Il senso della cosa è che doveva ridare a quell’uomo la fede nel Natale!»
«Facendogli cantare in pubblico una ridicola canzone? Se voleva umiliarlo, non poteva farlo correre sulla neve in mutandoni ascellari?»
«Guarda che non sei costretto a guardarlo con me! Se ti fa tanto schifo perché non fai qualcos’altro, invece che stare qui a criticare i miei gusti?»
«Non sarebbe così divertente» replicò Leonardo. «Anzi, credo che in futuro questa diverrà una mia tradizione natalizia.»
In futuro. Il film si concluse poco dopo, sepolto sotto una valanga di commenti sardonici da parte di Leonardo.
«Vado a prendermi un’altra fetta di dolce» le disse, mentre Chiara ringraziava la sorte che aveva finalmente fatto scorrere i titoli di coda.
«Ma avevi detto che non ti piacciono i canditi…»
«Non li ho mica mangiati, i canditi» spiegò, mostrandole il tovagliolo di carta in cui li aveva messi dopo averli tolti uno per uno dal plumcake. Proprio come un bambino, come si era comportato sino a quel momento.
E Chiara si ritrovò a pensare che forse era quello il segreto della ricerca di se stessi: la capacità di comportarsi da bambini, con tutta l’irritazione ma anche la tenerezza che agire in quel modo suscitava nello spettatore; perché questo spettatore non poteva essere uno qualsiasi: non era certo possibile tornare bambini con chiunque, si poteva fare solo con una persona, quella persona con cui ci si riscopriva spontanei, quella persona che tirava fuori il meglio e il peggio di noi e che riusciva a sopportarci e ad amarci anche in versione infantile. La persona giusta. La nostra geometria non euclidea.
Leonardo tornò sul divano con un secondo e più grosso pezzo di plumcake ed iniziò a togliere con le dita i canditi, appoggiandoli sul tovagliolo, dal quale Chiara li recuperò, mangiandoli al posto suo. Proprio come una bambina.

Come si può non amarli? La lettrice e lo stercorario, uno dei miei OTP.
E parlando sempre di cose bellissime, avete già inviato la vostra foto a tema natalizio a ladyjadis[AT]hotmail.it? E avete compilato il form?
Spero di si, perché è ormai giunta ora di rivelare un po’ di premi! Il mio, tanto per dirne uno, e per non privare le mie colleghe del piacere di svelare i propri. Siete pronti? Bene, perché per questa prima edizione del #blogmas ho deciso di mettere in palio uno dei libri che più mi sono piaciuti in questo 2014.

Yep, avete capito bene. Uno dei fortunati estratti si vedrà recapitare a casa una copia di Noi siamo grandi come la vita , di Ava Dellaira, che ho recensito qui. Quindi, se ancora non state partecipando, sbrigatevi a farlo; siamo tutte davvero curiose di vedere le foto e non stiamo più nella pelle per la contentezza.
E con questo, davvero chiudo per oggi: pregate che il mio esame stia andando bene, please, e che un miracolo natalizio venga a salvare la mia media!

Calendario terza settimana
15 – 21 dicembre

Lunedì 15: Chiara su ChiaraLeggeTroppo
Martedì 16: Annachiara su Please Another Book
Mercoledì 17: Federica su Pazza Folle Meravigliosa Idea
Giovedì 18: Cee su Se solo sapessi dire 
Venerdì 19: Solekikka su Testa e piedi tra le pagine
Sabato 20: Franci su Coffee and Books
Domenica 21: Erika  su Wonderful Monster


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#Blogmas – day 8 – Recensione: “Desiderio di Natale”, Alessia Esse.

Lunedì, lunedì, lunedì.
Giornata difficile, ma non oggi! Oggi infatti è festa, e come tutti i lunedì di festa, anche questo si chiama domenica pt. 2 e, per legge, non sono ammesse cose brutte. E adesso che ho sproloquiato senza motivo apparente, passiamo alle cose davvero importanti: inizia oggi la seconda settimana di #Blogmas e tocca a me l’onore di rendere questo inizio il meno traumatico e più natalizio possibile. Perché, non prendiamoci in giro, che lo si chiami lunedì o domenica pt. 2, lo stato delle cose non cambia: il weekend è finito e a noi tocca tornare a sgobbare per altri cinque giorni. Brutte cose, mi rendo conto, e non parliamo di chi come me invece ha una settimana scarsa per preparare una presentazione e un esame. Appunto, non parliamone.
Parliamo invece di tutto il tempo che avete ancora a disposizione per partecipare al meraviglioso giveaway che noi piccole blogger di Babbo Natale abbiamo organizzato per voi!
Partecipare è semplice, vi basterà inviare una fotografia che rappresenti ciò che il Natale rappresenta per voi  a ladyjadis[AT]hotmail.it  e condividerla sui vostri social utilizzando gli hashtag #nataleperme  e #blogmas. In aggiunta assicuratevi di aver completato questo form e di aver partecipato assieme a noi in questo conto alla rovescia verso il Natale!
Fatto? Bene. Buon per voi <3!
A questo punto non mi rimane altro da fare che lasciarvi con il calendario, già spoilerato ieri da Franci, di questa nuova settimana e con la recensione della novella natalizia dell’anno, di cui già qualche mia collega ha parlato: Desiderio di Natale, di Alessia Esse, che potete vincere qui. E poi non venite a dirmi che il Natale non è un periodo meraviglioso!

Calendario seconda settimana
8 – 14 dicembre

Lunedì 8Chiara di Chiaraleggetroppo
Martedì 9: Federica di Pazza Folle Meravigliosa Idea
Mercoledì 10: Anncleire di Please Another Book
Giovedì 11: Cee di Se Solo Sapessi Dire
Venerdì 12: Franci di Coffee and books
Sabato 13: Kikkasole di Testa e Piedi tra le pagine dei libri
– Domenica 14: Erika di Wonderful Monster

Titolo: Desiderio di Natale
Autore: Alessia Esse
Editore: Kindle edition
Pagine: 86
Anno: 2014

Giudizio: 4/5

Sinossi
Violet Richmond è la proprietaria di World Toys, un negozio di giocattoli situato al centro di Manhattan. Ogni anno, in occasione del Natale, il World Toys si riempie di bambini pronti per la classica foto con Babbo Natale. Quest’anno, però, il solito Babbo Natale non può sedere sulla poltrona dorata, e Violet deve assumere un sostituto, David Connor. David è uno studente di architettura alla prima esperienza in un negozio di giocattoli.
Nonostante i dubbi iniziali, Violet si scopre felice di lavorare con David. Ma c’è dell’altro. Nel corso delle tre settimane che precedono la vigilia di Natale, Violet si scopre profondamente attratta dal ragazzo seduto sulla poltrona dorata.
Cosa succederà quando Violet e David rimarranno da soli nel negozio di giocattoli?
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