Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Recensione: “Tutta colpa di New York”, Cassandra Rocca.

Titolo: Tutta colpa di New York (Tutta colpa di New York #1)
Autore: Cassandra Rocca
Editore: Newton Compton
Pagine: 198
Anno: 2013

Sinossi
Fare un regalo non è sempre facile. Lo sa bene la giovane Clover O’Brian, che in qualità di personal shopper aiuta i suoi clienti nell’ardua impresa di scovare doni speciali. Natale è alle porte, New York è in fermento e Clover, da sempre innamorata dell’atmosfera natalizia, si gode il periodo dell’anno che preferisce.
Cade Harrison è un uomo molto fortunato. È un attore di Hollywood bello, ricco, famoso e amato. Anche il successo, però, ha i suoi lati negativi: appena uscito da una relazione disastrosa con una collega, Cade sente il bisogno di rifugiarsi in un luogo poco frequentato dalle star, lontano da occhi indiscreti e soprattutto dai paparazzi! E allora accetta volentieri di trascorrere le feste a New York, nella casa che gli presta un amico. Ma il caso vuole che la villetta in questione si trovi proprio di fronte a quella dove vive Clover che, fino a quel momento, gli attori hollywoodiani li ha visti solo sul grande schermo.
E così due vite, apparentemente inconciliabili, inciamperanno l’una nell’altra nel periodo più romantico dell’anno. Basterà la magia del Natale a far scoccare la scintilla?

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#28 Teaser Tuesday

Joy to the world! Natale è davvero a un tiro di schioppo, e proseguono i teaser a tema. Quello di oggi è tratto dalle pagine di un romanzetto che, lo ammetto, non mi sta facendo impazzire più di tanto. Sarà il punto di vista maschile, sarà l’estrema arroganza di questo punto di vista maschile, ma sto facendo davvero fatica a lasciarmi coinvolgere. Vedremo come va!

«Come l’hanno presa, lo zio e Concetta?»
Lui si siede alla scrivania, si lascia andare contro lo schienale della sedia girevole e, con le rotelle, si avvicina a me. «Come vuoi che siano rimasti? Tuo zio era furioso, anche se cercava di non mostrarlo. Ormai lo conosco. Li vedo, i fulmini dietro quegli occhi da siciliano. Le apparenze prima di tutto, vero?» Mi dà una pacca sulla spalla.
«Già…» rispondo. «E Concetta?»
«Sei proprio un pezzo di merda! Quella povera ragazza già sognava l’abito da sposa per la vigilia di Natale e Gesù Bambino sotto l’albero. Me l’ha detto lei, sai? Mi ha riferito che prima della festa sei andato a casa sua e le hai regalato quel vestito là, che poteva voler dire solo una cosa… E così ha cominciato a farsi la sua versione speciale del film Love actually
«Scommetto che io ero Hugh Grant!»
«Dai, non fare lo stronzo. Hai spezzato il cuore di quella povera ragazza, non ci pensi a come può stare adesso?»
«Mmm… forse non sta proprio sorridendo, hai ragione. Magari ha smesso.» Non posso evitare di ridere da solo alla mia battuta cinica.
«Allora sei proprio un coglione! È una brava ragazza. L’ho conosciuta… sai, nel tentativo di riparare al tuo danno. Nonostante te ne fossi andato, ho cercato di mettere una pezza. Insomma, ti ho parato il culo.»
Matt mi sembra un po’ troppo preso dal discorso di Concetta, ma non ho tempo di chiarire perché Amanda appare alla porta del suo studio e ringhia: «Tu. Dentro!».


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#28 Teaser Tue—Thursday!

Buongiorno bestiarole!
Lo sentito il profumo del Natale nell’aria? Io sì, se non altro perché vi scrivo all’ombra dell’albero di casa, con lo schermo illuminato dalle lucine e dal sole incredibile che sta baciando questa meravigliosa giornata. Vi avviso, sarò particolarmente fastidiosa almeno fino al 25 inoltrato con tutta questa storia del Natale: è decisamente il mio periodo dell’anno preferito e che possa finalmente concedermi qualche giorno senza studiare… beh, l’euforia è alle stelle! Quindi, ancora per un altro po’, vi beccate solo e soltanto teaser a tema natalizio, rigorosamente spoiler free e questa volta preso davvero a caso, dal momento ho letteralmente appena preso in mano questo volumetto. Si tratta di Meno cinque alla felicità!, di Virginia Bramati, e qui potete leggere la scheda su GoodReads.

Una luce proveniente dalla cucina mi dice che, se qualcuno c’è, è lì che si è rifugiato.
Ed eccola qui Eleonora, seduta al grande tavolo di legno. La mia bellissima sorella.
Bella anche ora, spettinata e in vestaglia, e con quell’espressione così triste e persa.
Sola.
Rimango sulla porta della cucina per due secondi, poi lei alza gli occhi, mi vede e tranquillamente dice: «Eccoti qui, sei arrivata».
«Già. La mamma?»
«A messa, poi è di turno alla Caritas.»
«I bambini?»
«Dormono ancora.»
Mi siedo di fronte a lei.
«E le cose qui come vanno?»
Alza le spalle.
«Bene.»
Vi presento mia sorella Eleonora, una che non si stupisce se io (che dovrei essere in un lontano ) sonoqui davanti a lei, qui dove le cose chiaramente non vanno bene, checché ne dica lei. Eleonora che, dopo la morte di papà e la partenza di suo marito per alcuni carotaggi nella taiga siberiana (Antonio è un geologo e lavora per l’Eni), è tornata a vivere con la mamma perché potessero sostenersi a vicenda… vista così, direi che non ha funzionato.
«Ho notato che non avete decorato il locale.»
«No.»
«E come mai?»
«Non ce la sentivamo» sospira.
«E i bambini?»
«I bambini hanno capito, abbiamo spiegato loro che quest’anno non festeggeremo il Natale.»
Faccio una lunga pausa cercando di stare calma, ma la voce mi trema mentre le dico: «Hanno capito??? A sette e tre anni hanno capito?». Non che io ne sappia granché di psicologia infantile, però mi sembra che si pretenda veramente troppo.
Eleonora si stringe nella vestaglia, forse toccata dalla mia espressione allibita.
«Sono bambini molto maturi.»
Maturi. Certo


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#27 Teaser Tuesday

Ahhh, casa dolce casa! O meglio, sulla strada di casa: il navigatore indica ancora quattro ore di viaggio e più di duecento km da percorrere, però insomma… ci siamo capiti! Sto rientrando,  woop woop! Sarà strano tornare nella mia cameretta, ma sono talmente stanca che sono sicura crollerò all’istante appena mi infilerò sotto il piumone. E, cosa più importante,  non ho intenzione di studiare fino a lunedì.  Detto tra noi, conto di sfondarmi di libri fino a star male.
Nel frattempo vi lascio con il teaser di oggi e mi scuso per la mancanza di copertina. Purtroppo dal cellulare ho grosse difficoltà ad impaginare come si deve e il mal d’auto non è d’aiuto. Argh!

“Robert, perché la definisci una riunione di famiglia?”
“Cosa vuoi dire?”
“Non è un Natale in famiglia?”
“Sì, suppongo si possa anche dire così. ” replicò lui, massaggiandosi il collo.
“Una riunione è qualcosa che si fa sul lavoro, non a casa.”
Vidi chiaramente che stava meditando. Cosa? Era impassibile come sempre.
“Per le famiglie normali può essere un Natale in famiglia, ma per una come la nostra – un’accozzaglia di membri che condividono solo gli stessi geni – parlerei più di riunione.”
In quell’istante, Paul corse verso di noi per mostrarci una foglia che aveva trovato. Robert gli diede un buffetto sulla testa e il piccolo corse via. Osservai Sammy, che stava scavando il terreno con un bastoncino.
“Non sono poi tanto male,” commentai, il fiato caldo che usciva in nuvolette nell’aria gelida.


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#26 Teaser Tue—Thursday!

Giuro, non mi dilungo: sono troppo malaticcia per farlo e la poca energia vitale che mi rimane in corpo (!) devo usarla per studiare. Perché è matematico che se mi fermo poi non riparto più. In ogni caso, un teaser volutamente natalizio, per non permettervi di dimenticare che #Blogmas is all around e che se non sentito lo spirito gioioso del Natale allora è il caso di rincarare la dose! Buon pomeriggio lettori ❤

7 dicembre, 1991

Caro amico,
hai mai sentito parlare di un gioco chiamato «Babbo Natale Segreto»? Un gruppo di amici pesca da un cappello dei bigliettini su cui sono scritti dei nomi, e ognuno deve comprare un sacco di regali alla persona che ha estratto. I pacchetti vengono messi «di nascosto» nel suo armadietto, quando non c’è. Alla fine si fa una festa, e tutti rivelano la propria identità consegnando gli ultimi doni.
Sam ha iniziato a farlo con un gruppo di amici tre anni fa. Adesso è diventata una tradizione. E, presumibilmente, il party finale è la cosa migliore di tutto l’anno. Si tiene la sera dopo l’ultimo giorno di scuola, prima delle vacanze invernali.
Non so chi abbia pescato il mio nome. Io sarò il Babbo Natale di Patrick.
Sono contentissimo, anche se avrei preferito essere quello di Sam. Da qualche settimana io e Patrick ci vediamo solo a scuola, nelle ore di laboratorio, perché passa quasi tutto il suo tempo con Brad; quindi, occuparmi dei suoi regali è un modo per pensare a lui.
Il primo sarà una cassetta mixata. Dev’essere così, per forza. Ho già scelto le canzoni, e ho trovato un tema. Si intitola «Un inverno». Ma ho deciso di non colorare a mano la copertina. Sul lato A ci sono un sacco di canzoni dei Village People e di Blondie, perché a Patrick piace molto quel genere musicale. Ci ho messo anche «Smells Like Teen Spirit», dei Nirvana: lui e sua sorella la adorano. Personalmente, però, preferisco il lato B, che contiene delle canzoni invernali.
Ti scrivo i titoli:
«Asleep», degli Smiths
«Vapour Trail», dei Ride
«Scarborough Fair», di Simon & Garfunkel
«A Whiter Shade of Pale», dei Procol Harum
«Time of No Reply», di Nick Drake
«Dear Prudence», dei Beatles
«Gypsy», di Suzanne Vega
«Nights in White Satin», dei Moody Blues
«Daydream», degli Smashing Pumpkins
«Dusk», dei Genesis (prima ancora che Phil Collins entrasse a far parte della band!) «MLK», degli U2
«Blackbird», dei Beatles
«Landslide», di Fleetwood Mac
E, per finire…
«Asleep», degli Smiths (di nuovo!).
Ci ho lavorato tutta la notte, e mi auguro che a Patrick piaccia quanto piace a me. Soprattutto il lato B. Spero che sia quel genere di musica che può ascoltare in macchina, da solo; e spero che lo farà sentire parte di qualcosa, ogni volta che sarà un po’ giù. Sì, spero che abbia quest’effetto, su di lui.
Ho provato una sensazione sorprendente quando, finalmente, ho stretto il nastro nella mia mano. Ho pensato che in quella cassetta erano racchiusi un sacco di ricordi e di sensazioni, una gioia e una tristezza immense. Già: era tutto lì, nel palmo della mia mano. E ho pensato alle persone che hanno amato quelle canzoni. E a quelle che, per causa loro, hanno vissuto dei brutti momenti o che, viceversa, grazie a esse hanno trascorso attimi stupendi. Ho riflettuto su ciò che significano, veramente. Sarebbe fantastico se ne avessi scritta una: di certo, ne andrei molto fiero. Spero che gli autori di quei pezzi siano felici; spero che si rendano conto di avere tutto ciò di cui hanno bisogno. Sì, me lo auguro, perché mi hanno reso felice. E io sono solo una persona.
Non vedo l’ora di fare l’esame per la patente! Ormai manca poco!
Fra l’altro, è da un po’ che non ti parlo di Bill. Non che ci sia molto da dire, in realtà: continua ad assegnarmi delle letture diverse da quelle che dà agli altri studenti; io leggo i libri e lui mi chiede di scrivere dei saggi, cosa che faccio regolarmente. Nell’ultimo mese, o giù di lì, ho letto Il grande Gatsby e Pace separata. Inizio a vedere un preciso filo conduttore, nei titoli che mi consiglia. Ed è proprio come con la cassetta: è sorprendente tenere sul palmo della mano ogni singolo libro. Sono tutti i miei preferiti. Tutti.

Sempre con affetto Charlie

Vi segnalo, già che siamo in tema, questo carinissimo giftaway! E vi ricordo che siete ancora in tempo per partecipare al nostro #blogmas giveaway. Dai, come potete non amare il Natale?


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#BLOGMAS – day 1


Ci siamo!
Ci sono volute circa due settimane e un centinaio di mail, ma finalmente eccoci qui. Se mi seguite su Facebook (e se non lo fate, fatelo subito!) avrete sicuramente notato che un paio di giorni ho iniziato a pubblicare immagini a tema natalizio, tutte etichettate un hashtag comune: #blogmas.

Che cos’è #Blogmas?

È un’iniziativa ideata da Anncleire di Please Another Book, Cee di Se Solo Sapessi Dire, Chiara di Chiaraleggetroppo, Erika di Wonderful Monster, Federica di Folle Pazza Meravigliosa Idea, Franci di Coffee and Books e Kikkasole di Testa e Piedi tra le Pagine dei Libri.
Queste sette blogger vi accompagneranno dal 1 al 25 dicembre in un incontro giornaliero all’insegna del Natale in ogni sua forma, passando per i libri, i film, i telefilm, i regali e tutto quello che passa loro per la testa per rendere l’attesa per una delle feste più meravigliose dell’anno ancora più emozionante.
I giorni non saranno fissi, ogni settimana il calendario sarà sconvolto, seguiteci sulle nostre pagine Facebook e su Twitter dove promuoveremo ogni post.
Preparatevi ad essere stupiti: il Natale è il tempo che unisce il tempo intero” e noi ci siamo unite per regalarvi idee e spunti.

Calendario prima settimana
1 – 7 dicembre

– Lunedì 1 Dicembre Kikkasole su Testa e Piedi tra le pagine dei libri 
– Martedì 2 Dicembre Anncleire su Please Another Book
– Mercoledì 3 Dicembre Federica su Pazza Folle Meravigliosa Idea
– Giovedì 4 Dicembre Cee su Se Solo Sapessi Dire
– Venerdì 5 Dicembre Erika su Wonderful Monster
– Sabato 6 Dicembre Chiara su Chiaraleggetroppo
– Domenica 7 Dicembre Franci su Coffee and Books

Ma non finisce qui. Che Natale sarebbe, senza un pacchetto da scartare ad attendervi sotto l’albero?
Non potendo però destinare un regalo a ciascuno di voi, abbiamo deciso di organizzare un GIVEAWAY e sfidarvi a conquistarvelo, il premio.
Partecipare è semplice, vi basterà inviare una fotografia che rappresenti ciò che il Natale rappresenta per voi  a ladyjadis[AT]hotmail.it  e condividerla sui vostri social utilizzando gli hashtag #nataleperme  e #blogmas. E non dimenticatevi di segnalarci le vostre entry, non si sa mai che ce ne sfugga qualcuna!
Inoltre, chi intende partecipare deve assicurarsi di:
– mettere il like alle pagine facebook relative ai blog partecipanti;
– seguire ciascuna di noi su Twitter;
– seguire tutti e sette i blog;
Sono previsti dei punti extra per chi volesse seguirci anche su GoodReads, ma questo non è vincolante ai fini dell’estrazione dei vincitori che, per inciso, si terrà nella giornata del 25 dicembre. La partecipazione attiva a tutto il #Blogmas, va da sé, verrà tenuta in considerazione…!
Cosa si vince? Sorpresa! Anche questo verrà rivelato a tempo debito – beh, mica possiamo dirvi tutto subito no? -, ma quale modo migliore per ingannare l’attesa che non accompagnandoci giorno dopo giorno fino al tanto agognato Natale?

Clicca qui per partecipare e completa il form!

Siamo tutte molto orgogliose di questo nostro piccolo calendario dell’avvento disseminato su più blog e tutte piene di idee che speriamo di riuscire a mettere in pratica e condividere con voi. Quindi, mentre vi lascio per tornare a studiare, non posso fare a meno di invitarvi a farci compagnia per queste tre settimane e mezza. Mi raccomando, seguite tutte le tappe! A domani, per l’ultimo teaser tuesday tratto dalle pagine di Trentratré, e a sabato, per il mio personale, primo appuntamento con #Blogmas!