Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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#3 Teaser Tuesday!

Woop woop!
Il giorno è giusto, questa volta, e le regole son sempre le stesse: pubblicare un estratto del libro che si sta leggendo, evitando accuratamente gli spoiler. Siccome questa è l’ultima settimana del #PABLeoRA, non mi tratterrò dal pubblicare un piccolo estratto da questa piccola gemma firmata Mirya – in attesa della recensione che dovrò davvero impegnarmi di scrivere per bene -, rimandandovi al second recap della settimana di lettura appena conclusasi. 

L’amore a prima lettura. Aveva usato spesso questa formula, per descrivere l’infatuazione che lei stessa talvolta provava per alcuni scrittori o anche solo per alcune loro opere, quel senso di coinvolgimento inverosimile ed estraniante che scaturiva dal leggere qualcosa di se stessa scritto da mani altrui. Dal ritrovarsi sulla carta di qualcun altro, insomma, denudata e compresa in tutta la sua carne. Un tale livello di identificazione emotiva le era capitato raramente, non per forza solo nei libri dotti e non per forza solo negli autori ufficiali, ma in quei casi sparuti Chiara si era sentita trascinare completamente dai versi o dalle righe che leggeva, chiedendosi come avesse fatto qualcuno che non l’aveva mai vista e che magari era vissuto in un’altra epoca a saperla esprimere così bene. Amore a prima lettura. 

 

Non arriva ancora nessun secondo teaser perché ehi, ho dato un esame questa mattina ed è già un miracolo che sia riuscita a leggere qualcosa che non fosse argomento di studio…! Però è andato bene, quindi direi che ne è valsa la pena. Lunedì prossimo mi aspetta l’ultimo, poi fino a settembre l’argomento verrà molto felicemente accantonato e potrò godermi qualche barlume d’estate anche io. Detto tra noi, non vedo l’ora di trovarmi in riva ad un lago in compagnia di Kora e del mio fedelissimo Kobo. Ahhh, mi sbrodolo di felicità al solo pensiero!


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#2 Teaser Tue— Thursday!

Sì, è giovedì.
Sì, questa è una rubrica del martedì.
Davvero siete così pignoli? A me la cosa cambia davvero poco, tanto più che questo blog è mio e mie sono le regole. Ah ah, avete capito bene: è una dittatura!
In questo momento avrei in lettura due libri, ma dico avrei perché il secondo – Brutti, di Scott Westerfeld – ancora non sono riuscita ad aprirlo. L’altro libro è sempre Di carne e di carta di Mirya, come la volta scorsa, dal momento che la seconda settimana di lettura collettiva è ben che inoltrata. Se volete dare un occhio al resoconto della prima, qui potete trovate il bellissimo post riassuntivo di Annachiara, direttrice d’orchestra di questa impresa epica.

“Avevi detto che mi avresti dato tempo!” protestò, soffocando un’offesa irripetibile nei confronti di tutta quella famiglia di cerchi.
“Ho detto che ti avrei dato un po’ di tempo.”
“Quindi hai deciso che era finito e hai pensato bene di venirmi a beccare in piscina?”
“Perché, se fossi venuto a casa tua mi avresti forse aperto?”
Ovviamente no.
“Non puoi invadere così i miei spazi!”
“Come ti ho già detto, questi spazi non sono tuoi, sono comunali.”
“Ma almeno questi,” replicò indicando i suoi seni schiacciati contro il petto di lui, “sono spazi miei!”

Ora, io non voglio entrare nel merito della citazione, perché una delle regole della rubrica è di evitare gli spoiler – tanto più che questo dialogo è il preludio di una scena così ahr che bisogna leggerla, per potersela gustare davvero -, ma in questo momento potete immaginarmi così.

No regrets.