Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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#1 Nuovo sugli scaffali

Edit: questo post avrebbe dovuto finire online ieri pomeriggio, cosa che non è accaduta perché la programmazione di WordPress funziona solo quando vuole lei. Non sto a modificarlo, ma ci tengo a farvi sapere che non sono ancora in treno. Buon giovedì!


Buon giorno bestioline mie!
Mentre mi leggete sono in viaggio verso casa, di nuovo, dopo una rapidissima toccata e fuga in quel di Forlì. Mentre spero siate in un posto molto più bello e più fresco del vagone di un regionale veloce, vi lascio con qualche gustosa anticipazione delle nuove DeAgostini, programmate per quel di settembre quando, freschi freschi di vacanze, avremo bisogno di un validissimo sostegno per tornare alla solita routine universitaria/scolastica e, nel mio caso, lavorativa (!!!!). E ormai lo sapete, niente di meglio di un buon libro per tirarsi su quando l’abbronzatura inizia a sbiadire e l’aria a farsi più frizzante…!

liv, forever

Titolo: Liv, forever
Titolo originale: Liv, forever
Autore: Amy Talkington
Editore: DeAgostini Young Adult
Pagine: 280
Data di pubblicazione: 1 settembre 2015

Liv Bloom è ossessionata dall’arte. Ecco perché, quando vince una borsa di studio per la prestigiosa accademia di Wichkam Hall, è al settimo cielo. Ora ha finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Compreso Malcolm, il ragazzo d’oro della scuola. Ma quello che Liv non sa è che tradizioni secolari e crudeli abitano i tetri corridoi di Wickham Hall. E che lei potrebbe essere la prossima, innocente vittima in una lunga scia di sangue…

“Liv, forever terrorizza e affascina allo stesso tempo. Una lettura indimenticabile.
— E. 
Lockhart

Una sorprendente ghost story. Romantica come Ghost e spaventosa come Il Sesto Senso.
Un colpo di scena inaspettato, una voce narrante memorabile e inquietante come quella di Amabili Resti.

[ € 14,90 ]

prendimi per manoTitolo: Prendimi per mano
Titolo originale: The year we fell down (The Ivy Years #1)
Autore: Sarina Bowen
Editore: DeAgostini Young Adult
Pagine: 268
Data di pubblicazione: 1 settembre

Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta. Nessuno tranne Adam, il ragazzo che abita nell’appartamento di fronte al suo. Adam è bello, simpatico, premuroso. E non gioca più a hockey a causa di un grave infortunio. Insieme a lui, Corey riesce a essere di nuovo felice. Ma c’è un piccolo problema: Adam è fidanzato. Con una ragazza assolutamente perfetta.

“Un romanzo che ho adorato.”
— Colleen Hoover

“Fantastico. Uno dei migliori new adult che io abbia mai letto.”
— Tammara Webber

Una storia d’amore impossibile e di seconde occasioni. Perfetta per le lettrici che hanno amato i romanzi di Jamie McGuire e Jessica Sorensen.

[ € 14,90 ]


Niente male, veh?
Per quanto l’autunno bussi sempre alle porte dell’estate troppo presto e con troppa foga, non è male sapere di poter affrontare tutto quello che si trascina dietro in compagnia di nuove storie, nuovi personaggi e nuovi mondi da scoprire. La DeAgostini, anche questa volta, sa come prenderci per la gola: li leggerete? Io, ma era ovvio, molto probabilmente si.

 

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MiniReview: “Fragile eternity”, Melissa Marr.

Titolo: Fragile eternity – Immortale tentazione (Wicked lovely #3)
Titolo originale: Fragile eternity (Wicked lovely #3)
Autore: Melissa Marr
Editore: Fazi – Lain
Pagine: 384
Anno: 2009

Seth non avrebbe mai immaginato di desiderare una relazione stabile, prima che nella sua vita arrivasse Aislinn: lei è tutto quanto ha sempre sognato e ora la vuole accanto a sè, per sempre. Ma per sempre assume un nuovo significato quando la tua ragazza è diventata l’immortale regina dell’estate. Aislinn, d’altro canto, non avrebbe mai immaginato di trasformarsi in una delle creature fatate che la terrorizzano: ma anche questo accadeva prima dell’arrivo di Keenan, il ragazzo che per averla al fianco l’ha privata della sua mortalità. Ora questa giovane fata, ancora legata alla vita terrena, si trova di fronte a sfide e seduzioni che vanno oltre ogni più incredibile supposizione e che porranno duramente alla prova la sua integrità e il suo amore. Nell’ipotetico terzo capitolo della saga di Melissa Marr, Seth e Aislinn lottano per restare fedeli l’uno all’altra in un universo in cui i ruoli si confondono, i patti si fanno instabili, gli amici diventano nemici e un solo passo falso può far sprofondare l’universo nel caos.

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Recensione: “Ink exchange”, Melissa Marr.

Titolo: Ink exchange – Sortilegi sulla pelle (Wicked lovely #2)
Titolo originale: Ink exchange (Wicked lovely #2)
Autore: Melissa Marr
Editore: Fazi Editore
Pagine: 328
Anno: 2010

Misconosciuta ai mortali, una lotta per il potere si sta scatenando in un mondo di ombre e pericoli. Dopo secoli di stabilità, l’equilibrio all’interno delle corti fatate si è spezzato e Irial, il re della Corte Oscura, si batte per salvaguardare i suoi sudditi, ribelli e vulnerabili. Se dovesse fallire, ne seguirebbero spargimenti di sangue e crudeltà spietate. Leslie, a diciassette anni, non sa niente né delle fate né dei loro intrighi. D’improvviso si sente attratta da un tatuaggio incantato: capisce di doverlo avere a ogni costo, convinta che sia il simbolo tangibile di quel cambiamento che sta disperatamente cercando. Il tatuaggio in effetti porterà con sé molte trasformazioni, ma non del genere che lei immaginava: sono eventi sinistri e avvincenti, tutt’altro che simbolici. Avvenimenti che uniranno Leslie a Irial, attirandola sempre più in un universo fatato cui sembrerà incapace di resistere, scoprendosi impotente di fronte ai suoi pericoli. Dopo Wicked Lovely, Melissa Marr prosegue nel racconto delle avventure del Piccolo Popolo in una seducente storia di tentazioni e inganni: fino a un ultimo, imprevedibile gesto eroico.

Leslie, una delle migliori amiche di Aislinn – la nuova Regina dell’Estate -, vive in una situazione familiare di estremo degrado e malessere: la madre se ne è andata, il padre è un ubriacone che non si fa mai vivo e il fratello è un tossico che non esita a drogarla e a venderla ai suoi amici per dose. Il solo motivo per cui Leslie non scappa né chiede aiuto, ma si fa il mazzo tra scuola e lavoro e rientra in casa solo per dormire dietro la porta chiusa a doppia mandata della sua camera, è che come tutte le vittime non cerca vendetta: vuole sopravvivere. E sopravvivere significa aggrapparsi ad ogni brandello di speranza, come la possibilità di potersene andare al college una volta finito il liceo o, molto più semplicemente, l’idea di fare del suo corpo ciò che vuole – marchiandolo con un tatuaggio. Quello che non ha messo – né avrebbe potuto – mettere in contro è che Rabbit, il tatuatore a cui ha scelto di affidarsi utilizzi su di lei il sangue di Irial, il sovrano della Corte Oscura, per realizzare quello che non è un semplice disegno ma la chiave di apertura di un legame destinato a trasformare Leslie e la vita così come l’ha sempre conosciuta.

«Leslie?», sussurrò Irial.
Lo vedeva come se le fosse apparso davanti il suo ologramma. Se non avesse avuto gli occhi chiusi, avrebbe potuto credere che fosse lì. Lo vide trasalire, sbalordito, disturbando con quel movimento improvviso la creatura fatata che si era accoccolata sulle sue ginocchia. «Cosa stai facendo?».

«Ho fatto la mia scelta». Morse il copriletto per non gridare. Aveva i pugni serrati con tanta forza che sentì che il tessuto si stava lacerando. Inarcò il dorso. Niall la trattenne appoggiandole un ginocchio sulla schiena.
Sotto le sue guance, il copriletto era bagnato di lacrime.
«Io sono mia. Di nessun altro».
«Io, invece, sono ancora tuo. E lo sarò sempre, Ragazza delle Tenebre»

Tutto in questo libro è molto più cupo e molto più malinconico di quanto non fosse nel primo capitolo della saga. Wicked Lovely è una storiellina all’acqua di rose, volendo fare un paragone: Ink exchange chiama in campo tematiche delicatissime, schiera personaggi più pericolosi, racconta eventi che fanno rizzare i peli sulle braccia per l’inquietudine e l’orrore. La Corte Oscura, del resto, non si chiama così per caso. Popolata da esseri che si nutrono di emozioni, tremendamente indebolita dalla nuova pace instauratasi tra la Corte d’Estate e la Corte d’Inverno, è guidata da Irial, una creatura che da subito mette bene in chiaro quale sia la sua priorità – il meglio, per le sue creature – e che a questo suo credo rimane fedele persino nel momento in cui le circostanze sono così stravolte da richiedere un sacrificio imprevisto. Mi è piaciuto, Irial. Mi è piaciuto il modo in cui l’umanità di Leslie è stata filtrata dal tatuaggio che a lui lo lega e poi declinata secondo un’indole che non è affatto umana e che non manca mai di ricordarcelo. È determinato, concentrato, deciso da fare ciò che va fatto – e nonostante questo riserva a Leslie premure che Keenan – tanto per fare un nome – non avrebbe mai riservato ad Aislinn – con la quale, ricordo, era più che disposto a giocare sporco. Eppure, vittima di sentimenti inaspettati e di una decisione che non condivide, non esiterà ad optare per il meglio – per Leslie e per la sua Corte – dando prova di essere molto migliore di quanto non potesse sembrare all’inizio del libro. Chiaro che gli esseri umani, in questa saga sono e saranno sempre in svantaggio: come Aislinn, anche Leslie è una pedina su una scacchiera di immortali, ma questo non le impedisce di conservare una dignità degna di nota. Leslie vuole essere libera, padrona di sé stessa e del suo destino. In più di ogni occasione ribadisce il suo voler essere sua e di nessun altro, tanto con Irial che con Niall, i quali non sembrano però capire appieno questa sua necessità – forse perché vittima della loro natura, che genera dipendenza in qualsiasi mortale si trovi al loro fianco, o perché abituati a trattare i mortali alla stregua di giocattoli -, determinata a scegliere da sé e per sé si scontrerà persino con Aislinn, decisa a tenerla all’oscuro di un qualcosa che sì, è oscuro, ma non così tanto segreto. La Corte dell’Estate non ci fa una bella figura, con la sua Regina incapace di comportarsi da amica nonostante le più buone intenzioni, un Re che percaritàdiddio non fatemi dire nulla su questo essere egocentrico, egoista e non curante e il suo ex consigliere, scalzato dal suo ruolo e improvvisamente privo di scopo, conteso tra la sua volontà, la sua voglia e la sua natura più intima e tenebrosa. Niall è… controverso. Se da un lato sembra davvero avere a cuore la sorte di Leslie, dall’altro è piuttosto evidente che la sua preoccupazione è dovuta al pensiero che Irial possa sottrargli il giocattolino da sotto il naso. Non parla di innamoramento, non una volta soltanto, ma di desiderio. Desidera Leslie, per qualche oscura ragione, ed è disposto a prendere in considerazione l’idea di soggiogarla con i proprio poteri, trasformandola in tutto quello che lei più teme e aborrisce al mondo, solo per il gusto di sottrarla al Sovrano Oscuro. Cosa sarà di lei quando si sarà eventualmente scocciato, non è un pensiero che lo sfiora per un solo istante: la caccia e la soddisfazione immediata sono più importanti, per quanto una parvenza di riscatto – glielo concedo – gli permetta di salvarsi all’ultimo.

Niall cadde in ginocchio davanti alla sua regina. «Se mi permetterete di parlarle, di dirle di noi, Leslie potrà giurare fedeltà alla nostra corte. Sarà al sicuro, Irial non potrà più toccarla».
La Regina dell’Estate trasalì a quelle parole e si morse il labbro. «Non voglio essere la regina delle mie amiche. Non è mai stato mio desiderio».
«Ma voi non sapete cosa accade nella Corte Oscura. Io sì», disse Niall, per quanto sperasse che Leslie non dovesse scoprirlo mai. Imbarazzato, si portò una mano alla cicatrice che gli segnava il volto. Erano state le creature di Irial a sfregiarlo in quel modo affinché se ne rammentasse ogni giorno della sua vita.
«Voglio che Leslie possa essere libera da… tutto questo», disse Aislinn indicando gli esseri fatati che facevano baldoria intorno a loro. «Voglio che possa avere una vita normale e non essere costretta a vivere in questo mondo. Ha già sofferto abbastanza».
«Se Irial la rapisce, soffrirà ben più di quanto nessuno di voi possa immaginare».

Per essere uno Young Adult, Ink exchange affronta tematiche tutt’altro che leggere ed è, in soldoni, una storia di abusi. Leslie ha subito abusi dalla sua famiglia, è vittima di abusi dal momento in cui si ritrova contesa tra Irial e Niall e quando cade vittima della malia del primo. Sotto questo punto di vista, è un libro terrificante. Per quanto anche in Wicked Lovely ad Aislinn non fosse dato di scegliere, questa volta le prospettive sono spaventose. Come ho già detto, le pagine di questo romanzo tratteggiano una storia cupa, in certi punti quasi deprimente, ma mai meno che affascinante. Mi è piaciuta l’idea di un’intera corte che ha bisogno di emozioni per sopravvivere, mi è piaciuto lo stratagemma del tatuaggio per creare la connessione tra Leslie e Irial, mi è piaciuto Irial e mi è piaciuto moltissimo questo triangolo amoroso che si viene a costituire sulla base di attrazioni capricciose ma che lentamente evolve verso una consapevolezza più matura. La Marr ha uno stile che con me funziona benissimo, non si può negare, e leggere i suoi romanzi è per me un piacere che dura sempre troppo poco. Il suo universo è un universo per tanti aspetti spaventoso, che relega gli umani in una posizione di netta inferiorità rispetto al popolo fatato e ai suoi sovrani, ma è proprio questo il punto: è una novità. Una bellissima novità che spalanca una finestra su un panorama che per me è inedito, intrigante, stupendo.

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MiniReview: “Le cronache di Magnus Bane”, Cassandra Clare, Maureen Johnson, Sarah Rees Brennan

Titolo: Le cronache di Magnus Bane
Autore: Cassandra Clare, Maureen Johnson, Sarah Rees Brennan
Editore: Mondadori
Pagine: 501
Anno: 2014

Sinossi
Chi è davvero Magnus Bane? È forse l’individuo misterioso che s’insinua nelle trame della Rivoluzione francese, o lo strampalato europeo che crea scompiglio in un remoto Perù dell’epoca coloniale, o il venditore di alcolici che sfida il proibizionismo nella Manhattan degli anni Venti? E se invece fosse soltanto un giovane alla moda, sempre pronto a scendere in pista nelle discoteche più elettrizzanti nella New York degli anni Settanta? Cassandra Clare ci accompagna attraverso luoghi ed epoche affascinanti alla scoperta dei retroscena più avvincenti del passato di Magnus Bane, eclettico e inafferrabile personaggio che ha vissuto mille vite in una, tutte legate da un filo rosso: la perenne lotta tra la forza dell’amore e quella del destino, a cui nessuno può opporsi, neppure il Sommo Stregone degli Shadowhunters. Con il racconto inedito “La segreteria telefonica di Magnus Blade”

Le Cronache di Magnus Bane è il volume unico che raccoglie al suo interno tutto le novelle che la Clare, assieme a Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan, ha scritto credo nel tentativo di dare spessore e storia allo Stregone di Brooklyn. Dico credo, perché la triste impressione che ho avuto durante la lettura mi ha portata a pensare che queste storielline senza capo né coda, il più delle volte terribilmente superficiali e inconcludenti, avessero un unico obiettivo: sfruttare la notorietà di un personaggio secondario salito alla ribalta e far convergere altri bei soldoni nel fiume di incassi che riempie le tasche della Clare. Un giudizio davvero duro, mi rendo conto, e neppure il tempo trascorso da quando ho concluso la lettura ha stemperato il fastidio che ritorna, puntuale come il prurito ventiquattro ore dal momento in cui la zanzara ti ha punto, ogni volta che penso di potercela fare a scrivere una recensione obiettiva e pacata. Beh, non posso. Evidentemente non sono in grado. Cercherò nonostante questo di fare del mio meglio, per quanto non ci sia moltissimo da dire. Mi sono approcciata tardi al mondo degli Shadowhunters: tutti i volumi erano già usciti da un bel po’, il primo film era ben che in cantiere e il web sbrodolava arcobaleni su Jace e Clary. Il pensiero di aprire un blog dove parlare delle mie letture non era neppure un embrione e non avevo ancora sviluppato questa strana forma di snobbismo stilistico che adesso mi rende assolutamente indigeste un sacco di letture. Ho letto la prima trilogia, ho letto The Infernal Devices e ho ripresto The Mortal Instruments a singhiozzo, senza rendermi conto appieno dell’evoluzione bruschissima che la scrittura della Clare ha subito nel tempo. Forse solo con Città del Fuoco Celeste ho accarezzato questo inconfutabile verità, ora che ci penso, ma niente avrebbe potuto prepararmi a quanto accaduto con queste novelle. Che sono pessime, davvero davvero davvero pessime. Le prime sono scritte male, non raccontano nulla di Magnus, non gli danno spessore ma al contrario lo rendono una figura confusa, difficile da definire, nel complesso piuttosto… inutile. Man mano che la progressione cronologica prosegue, poi, ho avuto la netta sensazione che Magnus e la sua immortalità fossero solo una scusa per riprendere in un qualche modo personaggi che avrebbero fatto strillare e squittire le fangirl più accanite – vedi Will, Tessa e Jem -, focalizzando l’attenzione più su di loro che non su chi, a ragione, avrebbe dovuto essere il vero protagonista delle vicende. Insomma, un vero macello. Ci ho provato, ci ho provato tantissimo, ma non ce ne è stata una che mi abbia davvero convinta fino in fondo e detesto l’idea di un’autrice disposta a mettere sul mercato prodotti che al massimo riescono ad essere mediocri pur di vendere e sfruttare una buona idea. Le foreste della fantasia sono pieni di frutti e fiori da cogliere, Cassandra: trova un albero diverso, la prossima volta, e vedi di non ridurlo in fin di vita per amore dei dollari che ti procura. Non è bello per te, non è bello per me che ti leggo sempre volentieri.
Sconsigliatissima questa raccolta, sconsigliatissime le singole novelle.


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Recensione: “Wicked lovely”, Melissa Marr.

Titolo: Wicked Lovely, incantevole e pericoloso (Wicked Lovely #1)
Titolo originale: Wicked Lovely
Autore: Melissa Marr
Editore: Lain – Fazi
Pagine: 360
Anno: 2008

2015 Reading Challenge
7 – Un libro con personaggi non umani

Sinossi
Aislinn vive in una cittadina della provincia americana con la nonna. Va a scuola, frequenta gli amici, e tra questi incontra ogni giorno Seth, diciottenne, capelli blu, piercing e un vecchio vagone di un treno abbandonato come casa; un tipo mozzafiato, sicuro di sé e alternativo, un amico verso cui lei prova sentimenti profondi, al di là dell’amicizia. E la vita di Aislinn è quella di milioni di ragazzi, se non fosse per un aspetto: ha il potere di vedere le fate. Fate malvagie che infestano la città, che si presentano in bande a fare dispetti e spintonare gli umani, fate pagane, maliziose e lascive, creature che possono essere tenute alla larga solo grazie alla presenza del ferro. Aislinn ha imparato a proteggersi da loro facendo finta di non vedere, di non possedere la vista, seguendo i saggi consigli della nonna: non guardare le fate invisibili, non parlare con loro e, soprattutto, non attirarne l’attenzione. Ma quando Keenan, il Re dell’estate, guida del Regno Fatato, decide che la ragazza è destinata a diventare la compagna della sua vita, per Aislinn, ammaliata dalla sua straordinaria bellezza e preda di una strana e calda alchimia che la scuote in ogni parte, diventa difficilissimo allontanarlo: il suo cuore è diviso tra Keenan e l’amico-amante Seth, divenuto nel frattempo custode del suo segreto, in un pericoloso ed eccitante conflitto tra amore eterno e amore terreno.

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#38 Teaser Tuesday

L’appuntamento scorso è saltato perché ho passato la giornata a morire sul divano stavo poco bene, ma questa settimana riprendiamo a pieno regime senza nessuna paura! Anche oggi, come sempre, il teaser che vi propongo è spoiler free, preso dalle pagine del libro che ho attualmente in lettura: Wicked Lovely, di Melissa Marr – e se mi seguite su Facebook allora sapete che ho aperto questo file per errore, che avevo in programma di leggere tutt’altro, ma che mi è bastato leggere il prologo per innamorarmi di questo Young Adult assolutamente meraviglioso. Voi cosa avete in lettura? Buona giornata!

Non appena furono al riparo nelle pareti di acciaio del vagone, Aislinn tirò un sospiro di sollievo. Per tutto il tragitto le era parso di essere impegnata in una sorta di disfida medievale con quelle creature che continuavano a osservarli e ad avvicinarsi sempre più. Non l’avevano toccata, ma Seth avrebbe presto scoperto diversi lividi inspiegabili. Aislinn era contenta che non le avesse potute vedere.
Lo abbracciò, stringendolo a sé per un attimo. «Mi dispiace».
«Di cosa?», domandò lui srotolando Boomer che aveva sepolto il bollitore. Lo posò nel terrario.
«Di quello che ti hanno fatto», rispose Aislinn saltando a sedere sul bancone della cucina. Seth accese la presa multipla per la roccia e le lampade che riscaldavano il terrario. «Un tè?».
«Grazie…Ti sei accorto di qualcosa?».
«Forse». Rimase in silenzio per qualche istante mentre sciacquava il bollitore. «In biblioteca ho sentito qualcosa… Dimmi prima cos’è successo, cosa ti è successo», le chiese indicando il suo viso gonfio.
Glielo disse. Gli raccontò dei tipi davanti alla biblioteca, di come era stata salvata da Donia e della sua collera mentre parlava alla ragazza scheletro. Lasciò che le parole fluissero senza freni dalle sue labbra, senza nascondere nulla.
Per qualche istante Seth rimase immobile, teso, in silenzio. Poi, con voce che tradiva la sua inquietudine, domandò: «Stai bene?».
«Sì, non è successo niente a dire il vero. Mi sono solo presa una gran paura. È tutto okay». Era vero. Seth invece sembrava combattere la rabbia crescente. Aveva la mandibola serrata e il volto tirato. Le voltò le spalle mentre cercava di recuperare la calma, ma Aislinn lo conosceva troppo bene.
«Sul serio, sto bene», ripeté. «Mi fa un po’ male il viso dove mi ha stretto, ma per il resto non mi ha fatto niente».
Una volta, da piccola, aveva visto un gruppo di esseri fatati trascinare una creatura dall’aria gracile e delicata in un boschetto nel parco. Le grida di quella creatura, le sue urla raggelanti, avevano riecheggiato per mesi nei suoi incubi. Essere afferrata e immobilizzata per qualche istante non era nulla rispetto a quel che poteva succedere.
«Donia è arrivata prima che la situazione degenerasse», ripeté.
«Non so cosa farei se ti accadesse qualcosa…». Seth s’interruppe, un’insolita espressione di panico negli occhi.
«Non è successo niente». Voleva fare qualcosa per non vederlo così preoccupato, così provò a cambiare argomento. «Allora, a proposito del tuo incontro con quelle creature…».
Seth annuì comprendendo il suo desiderio di parlare d’altro. «Perché non proviamo tutti e due a scrivere quello che è successo?».
«Perché?».
«Così posso essere sicuro che non è frutto della mia immaginazione, né di quello che mi racconti tu».

Aislinn vive in una cittadina della provincia americana con la nonna. Va a scuola, frequenta gli amici, e tra questi incontra ogni giorno Seth, diciottenne, capelli blu, piercing e un vecchio vagone di un treno abbandonato come casa; un tipo mozzafiato, sicuro di sé e alternativo, un amico verso cui lei prova sentimenti profondi, al di là dell’amicizia. E la vita di Aislinn è quella di milioni di ragazzi, se non fosse per un aspetto: ha il potere di vedere le fate. Fate malvagie che infestano la città, che si presentano in bande a fare dispetti e spintonare gli umani, fate pagane, maliziose e lascive, creature che possono essere tenute alla larga solo grazie alla presenza del ferro. Aislinn ha imparato a proteggersi da loro facendo finta di non vedere, di non possedere la vista, seguendo i saggi consigli della nonna: non guardare le fate invisibili, non parlare con loro e, soprattutto, non attirarne l’attenzione. Ma quando Keenan, il Re dell’estate, guida del Regno Fatato, decide che la ragazza è destinata a diventare la compagna della sua vita, per Aislinn, ammaliata dalla sua straordinaria bellezza e preda di una strana e calda alchimia che la scuote in ogni parte, diventa difficilissimo allontanarlo: il suo cuore è diviso tra Keenan e l’amico-amante Seth, divenuto nel frattempo custode del suo segreto, in un pericoloso ed eccitante conflitto tra amore eterno e amore terreno.

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Considerazioni random:
1. Quanto è meravigliosa questa copertina? Quanto?
2. Ho già una mia ship del cuore e sono pronta a fare una strage se le cose non vanno come dico io sono pronta a fare la strage. Appurata la struttura del libro e quello che so, è più corretto dire che sto organizzando una strage. Qualcuno vuole unirsi? #TeamSeth


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Recensione: “Obsidian”, Jennifer L. Armentrout.

Diciamo che ufficialmente sto studiando, visto che dopodomani ho un esame. Diciamo che non ho passato il fine settimana a fare altro, diciamo che l’ansia non mi divora, diciamo che non ho appena salutato i miei genitori e la mia palla di pelo nota al secolo come Kora. Diciamo, insomma, che posso stare qui e permettermi di scrivere una recensione. Diciamo, ok? Ok.

Titolo: Obsidian (Lux #1)
Titolo originale: Obsidian (Lux #1)
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Giunti
Pagine: 336
Anno: 2012

Giudizio: 4/5

Sinossi
Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell’incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un’inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. Salvandola, l’ha marchiata con un’aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L’unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima… Continua a leggere