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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Recensione: “Per una volta nella vita”, Rainbow Rowell.

Titolo: Per una volta nella vita
Titolo originale: Eleanor&Park
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Piemme
Pagine: 349
Anno: 2012

Eleanor è appena arrivata in città. La chioma riccia rosso fuoco e l’abbigliamento improbabile, ha lo sguardo basso di chi, in pasto al mondo, fa fatica a sopravvivere. Park ha tratti orientali che ha preso dalla madre coreana e veste sempre di nero. La musica è il suo rifugio per tenersi fuori dai guai. La loro storia inizia una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché è nuova e parecchio strana. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l’altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l’altro odia di sè, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il loro legame deve fare in conti con un bel po’ di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

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Recensione: “Black ice”, Becca Fitzpatrick.

Titolo: Black ice
Titolo originale: Black ice
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 355
Anno: 2014

Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure… In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

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#45 Teaser Tue—Thursday!

Buongiorno!
Vi scrivo da Trieste, questo pomeriggio: sono rientrata per la Grande Abbuffata di domenica, una toccata e fuga molto gentilmente permessa dal silenzio accademico indetto dalla cara, vecchia Alma Mater Studiorum – per gli amici, Università di Bologna. Ho un sacco di lavoro arretrato, tante cose da raccontarvi – un pomeriggio con Susi, di Bookish Advisor, alla Bologna Children’s Book Fair, tanto per dirne una – e pochissimo tempo libero. Adesso, per esempio, sono appena rientrata dal pranzo organizzato per festeggiare il mio compleanno e quello di mia madre. E prima di lasciarvi al teaser, vi ricordo che, parlando di compleanni, siete ancora in tempo per partecipare al Birthday giveaway per aggiudicarvi una copia di Via con te, gentilmente messa in palio dalla Rizzoli. Detto ciò, eccovi l’estratto rigorosamente spoiler-free che vi spetta, dritto dritto dalle pagine di Black Ice, di Becca Fitzpatrick.

Mentre il sonno prendeva il sopravvento, sentii bussare alla mia porta.
«Cal?» gridai, scattando seduta e tirandomi le coperte fin sopra il mento.
Lui aprì la porta, appena uno spiraglio. «Stavi già dormendo?»
Feci un sospiro di sollievo. «No, entra.» Battei la mano sul materasso accanto a me.
Non accese la luce. «Volevo solo assicurarmi che stessi bene.»
«Sono un po’ spaventata, ma con te mi sento al sicuro.» Per quanto abile e determinato fosse Jude, Calvin l’avrebbe battuto. Se fosse arrivato a Idlewilde e avesse tentato di entrare, Calvin lo avrebbe fermato. Me lo ripetevo in continuazione.
«Qui non entra nessuno» mi promise e, come ai vecchi tempi, riuscì a confortarmi. Calvin sapeva leggermi nel pensiero.
«Hai un’altra pistola?» chiesi. «Non dovrei tenerne una anch’io, per prudenza?»
Il materasso si abbassò mentre si sedeva accanto a me. Indossava la vecchia felpa rossa e nera della nostra scuola, la Highland High, che io gli avevo rubato milioni di volte l’anno prima, indossandola per andare a letto e addormentarmi con l’odore avvolgente e salmastro di lui. Non l’avevo più rivista da quando era partito, otto mesi prima, e mi parve strano che non l’avesse sostituita con una di Stanford, ma… forse lo aveva fatto ed era semplicemente a lavare. O forse non era pronto a tagliare con il passato, con persone che avevano significato così tanto per lui. Lo trovai un pensiero rassicurante.
«Sapresti usarla?» domandò.
«Ian ne ha una, ma io non ho mai sparato.»
«Allora meglio di no.» Poi disse: «Britt, ti devo delle scuse…». S’interruppe, abbassando gli occhi e sospirando lentamente.
Avrei potuto alleviare la tensione con una battuta o minimizzando, invece decisi di non correre a salvarlo. Mi meritavo quel momento, lo avevo aspettato così a lungo…
«Mi dispiace per averti ferito. Non avrei mai voluto farlo» disse. Il suo volto tradiva l’emozione, quindi distolse lo sguardo, asciugandosi in fretta gli occhi. «Lo so, può essere sembrato che io sia scappato di corsa, che volessi lasciare il più presto possibile la città… e te con lei. Credici o no, ero spaventato all’idea del college. Mio padre mi ha fatto talmente tante pressioni che avevo paura di fallire. Volevo tagliare i ponti con casa mia e cominciare subito una nuova vita. Desideravo fare colpo su di lui, dimostrargli che meritavo i soldi che spendeva in tasse scolastiche. Prima di partire mi ha consegnato uno stramaledetto elenco di cose da fare per verificare i miei progressi» aggiunse, il tono pieno d’amarezza. «Sai quali sono state le sue ultime parole, prima che partissi? Ha detto: “Non azzardarti ad avere nostalgia di casa. Solo le fighette si voltano indietro”. E parlava sul serio, Britt. Per questo non ho festeggiato a casa il Ringraziamento e il Natale, per dimostrargli che ero un uomo e non avevo bisogno di correre dalla mamma alla prima occasione. Oltre al fatto che non volevo vederlo.»
Gli presi la mano e lui la strinse. Per consolarlo, gli sollevai il mento e gli sorrisi. «Ricordi quando da ragazzini abbiamo fatto una bambolina vudù fingendo che fosse tuo padre? Quante volte l’abbiamo trafitto con lo spillo?»
Calvin annuì, ma la sua voce rimase monotona. «Gli avevo rubato un calzino dal cassetto e lo avevamo imbottito di cotone. Abbiamo disegnato sopra la sua faccia con il pennarello nero. Korbie aveva preso uno spillo dal cesto del cucito di mia madre.»
«Nemmeno ricordo perché ci avesse fatto arrabbiare.»
Un muscolo guizzò sotto la mascella contratta di Cal. «Avevo sbagliato un tiro libero alla partita di basket. Ero in seconda media. Quando rientrammo mi ordinò di allenarmi. Non sarei rientrato in casa finché non avessi fatto canèstro mille volte. Fuori si gelava e io ero in felpa e calzoncini corti. Tu e Korbie mi guardavate dalla finestra piangendo. Quando finii, era quasi ora di andare a letto. Quattro ore» mormorò a se stesso. «Mi ha lasciato là fuori a congelarmi per quattro ore.»
Ora ricordavo. Cal era rientrato con le labbra viola, la pelle arrossata e screpolata, battendo i denti. Quattro ore e il signor Versteeg non aveva messo il naso fuori una sola volta per vedere come stesse suo figlio. Era rimasto nel suo studio a battere sulla tastiera del computer con le spalle alla finestra affacciata sul vialetto dove Cal cercava di fare canestro.
«Mi ringrazierai per questo» gli aveva detto, stringendogli una spalla congelata. «Alla prossima partita, non sbaglierai un tiro, vedrai.»

Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure… In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

 

 


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Recensione: “Across the universe”, Beth Revis

Non voglio sbilanciarmi troppo, ma potrei quasi azzardarmi a dire che questo lunedì è iniziato bene. Quindi, tanto vale fare in modo di portarlo avanti alla stessa maniera, raggiungendo gli obiettivi che mi sono prefissata ieri sera mentre fissavo il soffitto e ascoltavo il temporale fuori dalla finestra aperta. Nuova settimana, nuovi libri da leggere… prosegue il #PABLeoRA organizzato da Please another book e con le mie fagioline del Club del Libro ci apprestiamo ad immergerci nello scenario distopico di Uglies.
Ormai mancano solo due settimane alle tanto agognate vacanze estive e devo trattenermi dal passare le ore a fantasticare su quando, finalmente, mi troverò in riva ad un lago in compagnia del mio fedele Kobo e della mia pelosa preferita. Non vedo l’ora, davvero. Voi, invece? Silenziosi lettori di questo blog, voi progettate viaggio? Vi siete riservati letture speciali, a cui dedicare tempo e attenzioni?

Titolo: Across the universe (#1)
Titolo originale: Across the universe
Autore: Beth Revis
Editore: Piemme
Pagine: 420
Anno: 2012

Giudizio: 4/5

Sinossi
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

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Recensione: “Chaos”, Lauren Oliver.

Titolo: Chaos (#2)
Titolo originale: Pandemonium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine: 317 (rilegato)
Anno: 2013

Giudizio: 3/5

Sinossi
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L’amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall’altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex.
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Recensione: “Delirium”, Lauren Oliver.

Titolo: Delirium (#1)
Titolo originale: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine:
Anno: 2013

Giudizio: 4/5

Sinossi
Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita. Continua a leggere


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Recensione: “E finalmente ti dirò addio”, Lauren Oliver.

Titolo: E finalmente ti dirò addio
Titolo originale: Before I fall
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine: 430
Anno: 2010

Giudizio: 4/5

Sinossi
Samantha Kingston ha tutto quello che un’adolescente potrebbe desiderare: un ragazzo affascinante, tre amiche fantastiche, un’incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia dunque come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Non sarà così. Quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa, infatti, avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto, guarda il calendario e rimane sconvolta: è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente che la porterà alla morte. Ma riuscirà a uscire da quell’incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare. Continua a leggere