Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Recensione: “Shiver”, Maggie Stiefvater.

Sarebbe stato così facile attraversare con le labbra i centimetri che separavano le nostre bocche.

Titolo: Shiver (I lupi di Mercy Falls #1)
Titolo originale: Shiver (The wolves of Mercy Falls #1)
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Pagine: 406
Anno: 2009

Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l’una dell’altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei.
Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d’inverno, umano d’estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo.
Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare.
Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l’una dell’altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un’altra volta. Forse per sempre.

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Recensione: “Ladri di sogni”, Maggie Stiefvater.

Titolo: Ladri di sogni (The Raven Cycle #2)
Titolo originale: Dream Thieves (The Raven Cycle #2)
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Pagine: 522
Anno: 2014

Sinossi
La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.
Di Raven Boys, Entertainment Weekly ha scritto: “L’avventura paranormale di Maggie Stiefvater si legge d’un fiato e vi farà chiedere a gran voce il secondo libro.” Ecco il secondo libro, con la stessa fervida immaginazione, lo stesso intreccio inquietante e romantico, e le svolte mozzafiato che Maggie Stiefvater sa costruire.

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Recensione: “Via con te”, Adi Alsaid.

Buon lunedì bestioline mie!
Come state? Io relativamente bene, mi barcameno tra mille impegni e un senso di indolenza tipicamente primaverile, accantonato solo in occasione delle rarissime corse mattutine che riesco a concedermi, e tiro avanti cercando di ignorare il tempo che mi scappa dalle dita. Oggi, però, mi prendo un attimo di pausa per parlarvi di questo romanzo, graditissimo regalo di compleanno da parte della Rizzoli: “Via con te”, di Adi Alsaid. Un titolo che è, per me, un desiderio inespresso di questi giorni. Ma del resto, chi non sogna di prendere e partire di punto in bianco, in compagnia di qualcuno di speciale?

Titolo: Via con te
Titolo originale: Let’s get lost
Autore: Adi Alsaid
Editore: Rizzoli
Pagine: 410
Anno: 2015

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto.
Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare.
Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.

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MiniReview: “Nella tana del lupo”, Nora Noir.

Buongiorno!
Lo so, i paperboy ultimamente latitano, evidentemente diffidano di questo caldo ritrovano e aspettano un altro po’ per uscire definitivamente dal letargo, chi lo sa! Intanto ne approfitto per parlarvi di questo libricino ubercarino, letto in un pomeriggio, che vi consiglio caldamente per passare una manciata d’ore straordinariamente piacevoli! Dai che è venerdì, non sentite il richiamo del fine settimana nell’aria?

Titolo: Nella tana del lupo
Autore: Nora Noir
Editore: Rizzoli – You feel
Pagine: 94
Anno: 2015

Quando si accende la passione anche il ghiaccio diventa rovente.
Noemi è una ricercatrice italiana di Scienze naturali. La sua vita scorre ordinaria e tranquilla tra il lavoro all’università e l’amore non corrisposto per un collega, fino a quando il professore che affianca negli studi le chiede di prendere il suo posto in un progetto di ricerca in Alaska: dovrà seguire gli spostamenti dei lupi e studiarne le dinamiche sociali. Noemi, tra mille dubbi e paure, lascia il tepore della famiglia e parte per lo Yukon. Trova ad attenderla Jeff, un rude etologo italo-inglese che si rivela un rassicurante ed esperto compagno di avventura. Gli appostamenti nella neve, i lunghi momenti in attesa del branco e le chiacchierate davanti al caminetto abbattono ogni barriera tra Noemi e Jeff, e scocca una scintilla che nessuno dei due aveva previsto. La natura intorno a loro li aiuterà a liberarsi da qualsiasi convenzione, svelando le loro passioni più intime e selvagge. Ma il passato di Jeff non resterà a lungo sepolto sotto la neve…
Sensuale, intrigante, proibito, dopo “Ciliegio in fiore” un altro elegante erotico che vi sedurrà.

Mi sono approcciata a questo libro in punta di piedi, titubante come tutte le volte che si tratta di affrontare una romance, senza sapere se sarei stata in grado di godermela o se la mia latente avversione al sesso senza trama, senza personaggi, senza sapore sarebbe spuntata fuori di punto in bianco, guastando tutto. Sono stata fortunata, invece, perché Nella tana del lupo è un libricino straordinariamente gradevole che apre una parentesi selvaggia – primitiva – nella vita di Noemi, biologa ricercatrice all’Università di Milano. No, non si sa quale delle tante, ma non è neppure importante in fondo perché la grigia città del nord-Italia è una cornice che l’accompagna per pochissime pagine, presto sostituita dai panorami sconfinati della regione dello Yukon, in Canada. Qui, tra foreste primordiali, cieli gelidi e notti stellate, lontana da tutto ciò che ha sempre conosciuto e pensato di volere, Noemi imparerà il valore straordinario della natura incontaminata al fianco di un uomo che dedica la propria vita a studiare i lupi – creature nobili, dalla fedeltà incrollabile, simbolo di un amore eterno.
La trama è semplice – quasi classica, oserei dire – ma impreziosita dalla particolarità del contesto, dalla precisione con cui sono citate nozioni di etologia che permettono di cogliere un doppio binario tra quella che è la quotidianità dei lupi – la vita in branco, la suddivisione in alpha e beta, il corteggiamento, l’importanza dei ruoli e delle gerarchie, la caccia – e l’evoluzione di Noemi che giorno dopo giorno riscopre se stessa nel mondo magico che la circonda e nell’amore viscerale, animale che la lega inevitabilmente a Jeff. Descritto come un Kurt Cobain che ha raggiunto la maturità, spettinato e piuttosto rude, questo etologo rimane un mistero irrisolto, che si svela solo sporadicamente nel corso della lettura per rivelare delle premure inaspettate e per questo doppiamente gradite; conquista il cuore di Noemi senza averlo messo in conto, conquistato a sua volta, e per quanto in più di una occasione viene proprio voglia di alzare gli occhi al cielo esclamando “tipico!”, non è difficile subire il suo fascino ruvido.
Mi è piaciuta moltissimo l’accuratezza e la precisione in tema di etologia, una fissazione che spesso mi porta a non apprezzare un sacco di romanzi, e ammetto di aver scoperto un paio di cose che ignoravo, in materia. Certo, le poche pagine non permettono chissà quanto approfondimento dei personaggi, l’unico che davvero si ha un po’ la sensazione di conoscere è la protagonista ma anche qui, nonostante la narrazione in prima persona, i tempi sono talmente stringati che non è una cosa così scontata. Complessivamente Nella tana del lupo è una lettura gradevole, veloce e poco impegnativa: l’ideale per un pomeriggio pigro, da ravvivare con la giusta miscela di pepe e romanticismo, senza correre il rischio di scadere nella volgarità più spinta. Davvero una bellissima sorpresa.

Penso e ripenso a mille cose cercando di star calma, finché sento un rumore.
Sarà Jeff? No, è un suono troppo sottile, per essere i passi di un uomo alla ricerca.
Sembrano i movimenti tranquilli di qualcuno che qui è di casa, come se si muovesse nel suo salotto, conoscendone ogni angolo.
So di che cosa si tratta.
Dovrei essere terrorizzata.
Invece… una strana calma mi invade.
Vieni, ti aspetto.
So chi sei.
Sbuca fuori a pochi metri da me.
È un lupo.
Quando mi passa lentamente davanti io mi pietrifico e incrocio il suo sguardo. È meraviglioso: è la prima volta che ne vedo uno così da vicino, in libertà. Ha la testa molto grande, più grande rispetto a quella di un cane, e una pelliccia stupenda. Ma la cosa che ammalia e meraviglia di più è l’intensità dei suoi occhi. Sono grandi, gialli, ben delineati, obliqui e intensi. Intravedo i suoi denti affilati, i canini lunghi e bianchi. La sua forza traspare anche se è immobile e calmo.
A rigor di logica potrebbe attaccarmi, in fondo sono nel suo territorio; invece, niente.
Ci fissiamo per qualche lunghissimo, interminabile, eterno istante. Mi aspetto che da un momento all’alto digrigni i denti e avanzi minacciosamente verso di me, invece non fa proprio niente. Nulla di nulla. Mi guarda un po’ come Jeff quando siamo insieme nella foresta.
Posso leggere benissimo nei suoi occhi intelligenti e freddi quel misto di compassione e distacco che un vero signore della foresta potrebbe provare per una stupida umana di città che ha osato arrivare fin qui. Sa benissimo che potrebbe sbranarmi, ma non lo fa. 
Paradossalmente, sono più tranquilla. È come se sentissi di potermi fidare, e mi pare quasi di leggere nel suo sguardo: «Tranquilla, sciocca, fra poco il tuo capobranco verrà a prenderti. Ne sento già l’odore».

 


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#46 Teaser Tue—thursday!

Buon pomeriggio bestioline!
Sono appena tornata da due ore di lezione sulla mia amatissima Anna Arendt, ho il cervello in pappa e un moroso da coccolare. Quindi sarò breve, vi lascio con il teaser – brevissimo – di oggi che arriva dalle pagine di un libricino scritto da Maggie Stiefvater, aka la mia autrice YA preferita di sempre: Shiver.
Cosa state leggendo? Avete progetti per il weekend imminente?

Il giorno in cui fui lì lì per parlare con Grace fu il più caldo della mia vita. Perfino in libreria, con l’aria condizionata, il calore strisciava sotto la porta ed entrava a ondate attraverso le vetrate. Io me ne stavo seduto scomposto sullo sgabello, dietro la cassa, al sole, e risucchiavo l’estate come se avessi potuto trattenerne ogni goccia. Mentre le ore passavano lente, la luce del pomeriggio trasformava i libri sugli scaffali nella versione pallida e dorata di loro stessi e scaldava la carta e l’inchiostro al loro interno, così che l’odore delle parole non lette era sospeso nell’aria.
Questo era ciò che umano, da umano.

Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l’una dell’altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei.
Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d’inverno, umano d’estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo.
Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare.
Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l’una dell’altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un’altra volta. Forse per sempre.


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#9 Incipit madness

Buon pomeriggio bestioline! Sono tornata in quel di Forlì e ho la fortuna di potermi godere la compagnia del ragazzo per qualche giorno ancora, motivo per cui sono poco presente online. Confido nella vostra comprensione, perché poi passerà almeno un mese prima che possa rivederlo…! Il post di oggi, in ritardissimo rispetto al solito, è una carellata di incipit, tanto per riassumere le mie letture marzoline.

Irial osservò la ragazza che si stava avvicinando, scorgendo in lei la rabbia e il terrore che la attanagliavano. Rimase nell’ombra, nascosto nel vicolo davanti allo studio di tatuaggi, senza staccarle gli occhi di dosso neanche per un istante mentre finiva una sigaretta. Uscì nel momento in cui lei passava.
— Melissa Marr, Ink Exchange.

Seth comprese che Aislinn era arrivata. Gli sarebbe bastato percepire il lieve aumento di temperatura, anche senza scorgere quel baluginio di sole nel buio notturno. Più di una lanterna. Sorrise al pensiero di come avrebbe reagito all’idea di essere paragonata a una lanterna, ma il sorriso gli svanì dalle labbra non appena la vide apparire sulla soglia.
— Melissa Marr, Fragile Eternity.

Oggi è un buon giorno per morire? È quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere. Oggi è il giorno? E se non oggi, quando?
— Jennifer Niven, Raccontami di un giorno perfetto.

Hudson riusciva a sentire il motore dell’auto da alcuni isolati di distanza. Uscì dall’autofficina e chiuse gli occhi, in ascolto, distinguendo i suoni uno a uno, così che ancora prima di aprire il cofano avrebbe saputo esattamente quello che c’era da riparare. Appoggiato al muro, concentrato sull’auto ancora lontana, Hudson riusciva a dimenticare tutto il resto: la scuola e le ragazze e il suo futuro e se i suoi amici fossero dei veri idioti o si comportassero solo come tali.
— Adi Alsaid, Via con te.


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#7 Sunday bumbling

Buona domenica e buona Pasqua!
Spero stiate passando una bellissima giornata con persone che amate, proprio come sto facendo io – preparandomi mentalmente, tra le altre cose, alla Grande Abbuffata -, e con tanti sorrisi stampati in faccia.
Proprio per questo motivo oggi non mi dilungherò troppo, evitando di blaterare troppo come mio solito, e cercherò di rubarvi il minor tempo possibile. L’unico motivo per cui vi disturbo anche a Pasqua è semplicemente per annunciare il vincitore del giveaway organizzato per il mio compleanno: adesso che sono vecchia, presumo di essere diventata pure un pochino più saggia, e la mia nuova saggezza mi suggerisce che, forse, nelle feste comandate, è cosa buona e giusta non rompere troppo le scatole al prossimo e lasciare che il resto del mondo si faccia gli affari suoi…!
Quindi, tagliando corto con le stupidaggini, andiamo subito al sodo. Mi sono servita di questo sito meraviglioso noto al secolo come random.org per estrarre un vincitore random tra gli undici partecipanti – Susi, di Bookish Advisor, non è stata conteggiata perché non ha scritto di nessun viaggio particolare 😦 però le mando un sacco di cuori lo stesso, perché mi va così, e in più se non ricordo mai è riuscita a procurarsi una copia del libro, in lingua, a Bologna! – inseriti seguendo l’ordine esatto dei commenti. Terminato l’elenco, con un semplice click, random.org ha provveduto ha rimescolare tutti i nomi, dei quali il primo è stato proclamato automaticamente vincitore.
Il vincitore – o meglio, la vincitrice! – è…

bannervincitore

Al di là del fatto che l’estrazione l’ho fatta ieri, perché questo post – come quasi tutti i miei post – è stato preparato con anticipo onde evitare di perdersi nella confusione pre Grande Abbuffata, grazie di cuore a tutte voi che avete partecipato: i vostri viaggi sono stati una vera gioia da leggere, immagino viverli sia stato ancora meglio, e sono felicissima abbiate deciso di condividerli. Dipendesse da me, invierei una copia del libro a ciascuna di voi, sfortunatamente il mio portafoglio mi impone di non farlo. Sob.

Angie, avrai presto mie notizie – una minaccia, puoi dirlo forte, ma davvero non vedo l’ora di farti avere la tua copia <3!

E a tutti voi, miei lettori silenziosi, di nuovo buona Pasqua, buone uova, buona cioccolata e buonissime letture!