Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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#6 Sunday bumbling: (Happy) Birthday giveaway!

Sorpresa!

Vero, è il mio compleanno, ma quale occasione migliore per festeggiarlo assieme se non con un giveaway? Tanto più che la Rizzoli è stata così gentile non solo da rispondermi subito, ma anche da concedermi una copia di una delle loro ultime uscire, Via con te di Adi Alsaid. Non contenti – ma già lo sapete perché non son stata capace di tenermi la cosa per te -, me ne hanno pure inviato una copia regalo, infilandoci dentro il più bel post-it di auguri della storia dei post-it. Se tutto va come deve andare, domani avrò occasioni di ringraziarli di persona al Bologna Children’s Book Fair, ammesso sia in grado di orientarmi e trovare il loro stand. Come purtroppo un paio di blogger hanno avuto modo di scoprire ieri, decisamente l’orientamento non è il mio punto forte. Neanche con un navigatore impostato e attivo in mano. Coff.

Non voglio stare qui e costringervi a subire un bilancio dei miei ormai ventisei (!!!) anni – nonostante sia ormai scientificamente appurato che continuo a sembrare a malapena una ventenne -, è decisamente troppo off-topic e temo finirei con l’annoiarvi perché, ahimé, la mia vita è tutto fuorché avventurosa e va benissimo così. Sono fortunata, però, lo riconosco. Ieri pomeriggio ho incontrato Jennifer Niven, assieme ad un manipolo di coraggiosissime blogger che mi hanno fatto compagnia in una giornata al di fuori dell’ordinario, e ho avuto l’occasione di chiederle quello che tutte noi avremmo voluto chiederle, di constatare come dietro un libro dal messaggio meraviglioso si celi una persona ancora più meravigliosa, dal sorriso contagioso e di una dolcezza commovente. Non voglio anticipare troppo, c’è un post in cantiere che punto a riempire con le sue parole delicatissime e tutte le foto che mi riuscirà di trovare, ma poche esperienze – e ancor meno persone – mi hanno colpita tanto. Come se non bastasse, ho avuto al mio fianco una compagna d’avventura eccezionale, che ha fatto in mondo che il mio compleanno iniziasse venerdì pomeriggio nel momento in cui è scesa dal treno e si è aperta in un sorriso immenso. Quando questa mattina ho accompagnato di nuovo Annachiara in stazione, l’ho fatto con in gola quel misto di tristezza da saluto imminente e euforia incontenibile al pensiero di aver incrociato qualcuno di così speciale lungo un sentiero che sta costellandosi di nomi e volti da tener stretti.

Chiaraleggetroppo non è solo un blog, è un viaggio. Non so dove mi stia portando questa strada che si snoda da Trieste a Forlì passando attraverso lo schermo di un pc, e ammetto che la destinazione non è esattamente il primo dei miei pensieri. Cerco di godermi il più possibile questo girovagare di libro in libro, di persona in persona, costruendo incastri di parole che anche se non hanno una voce a scandirle sono tutte imbevute di quel che sono e quel che sento. Spero di riuscire a trasmettere qualcosa anche a voi, con le mie recensioni troppo lunghe e i paperboy che mi inseguono ovunque io vada, etichettandomi come la fangirl senza recupero che effettivamente sono. Spero di avervi ancora qui, lettori silenziosi, per molto tempo: la vostra presenza è una compagnia costante che mi stimola ad impegnarmi sempre di più e non vi scambierei con nulla al mondo.

Vi chiedo, però, di rompere il voto di silenzio e raccontarmi il vostro viaggio. Non ci sono form da compilare, per partecipare al giveaway. Vi chiedo soltanto di lasciare un commento qui sotto, raccontandomi qual è stato il viaggio che più ha lasciato un segno dentro di voi. Non mi importa se per farlo vi siete allontanati di mezzo metro o di duecento km da casa vostra, quel che conta è l’impronta che vi portate dentro. Avete tre giorno per farlo, ogni commento postato dopo la mezzanotte del 3 aprile non sarà considerato valido; il vincitore sarà estratto con un random.org e contattato prontamente dalla sottoscritta non appena rientrata in terra natia per le vacanze pasquali.

Ricapitolando:

1. Potete partecipare da oggi, 29 marzo, al 3 aprile 2015; 2. Per partecipare dovete commentare questo post, raccontandomi un viaggio che vi ha segnati dentro/insegnato qualcosa di importante; 3. A ciascuno di voi sarà assegnato un numero di default, che vi segnalerò sotto al vostro commento: il vincitore sarà estratto casualmente dal numero totale dei partecipanti;

In palio, una copia di Via con te, di Adi Alsaid. E direi che ho detto tutto quello che dovevo dire, quindi chiudo qui e vi do appuntamento a domani con la recensione di routine! Buona domenica, e buon viaggio ai viaggiatori!

Titolo: Via con te Titolo originale: Let’s get lost Autore: Adi Alsaid Editore: Rizzoli Pagine: 401 Anno: 2015

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto. Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare. Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.

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Citazione: “Via con te”, Adi Alsaid.

Questo genere di post, beh, era il mio preferito la scorsa estate. Complice il fatto che la tabella di marcia del blog non era così serrata e che io non avessi ancora deciso di impegnarmi così tanto, le citazioni erano quanto di più semplice da condividere con i quattro coraggiosi lettori che avevo all’epoca. Oggi, sarà che due teaser a settimana mi aiutano a smaltire quanto più colpisce durante la lettura, mi capita raramente di pubblicarne qualcuna solo per il gusto di farlo. Oggi, diciamolo francamente, non ho nessuna voglia di affrontare la mentalità utopica trattata da Karl Mannheim. Quindi ascolto musica, sistemo un paio di cose nel blog e aspetto le quattro per uscire a sfidare il maltempo e andare a raccogliere una personcina speciale in stazione; mi va di indulgere in piccoli piaceri che mi concedo da un po’, e questa scena mi ha colpita moltissimo, perché è tutto tranne quello che mi sarei aspettata di leggere.


“Elliot,” disse Maribel, allungando una mano per sfiorargli l’avambraccio. Tutte le grandi storie d’amore iniziavano esattamente così, con un lieve tocco sull’avambraccio. Sapeva che avrebbe ricordato questo momento per sempre e che un giorno, in futuro, avrebbe potuto riportargli alla mente ogni dettaglio: quanto lei fosse bella, come si fosse allungata per sfiorarlo con la mano sul cui polso era fissato il mazzolino di fiori che lui le aveva fatto, quello che si abbinava all’orchidea appuntata sul risvolto della sua giacca.
Sarebbe stato in grado di recitare parola per parola la risposta di lei alla sua tanto attesa dichiarazione d’amore.

Si preparò a fissare tutto nella memoria, resistendo – se tutto andava bene per l’ultima volta – alla tentazione di baciarla.
“Tengo molto alla tua amicizia. Sul serio. E non voglio perdere quello che abbiamo.”
Gli si avvicinò e lo baciò sulla guancia. “Perciò non complichiamo le cose, d’accordo? Lasciamole come sono.”
Questo è il film sbagliato, pensò subito Elliot tra sé e sé. Non erano queste le battute. Si trovavano al ballo studentesco, e il suo migliore amico da quasi una vita le aveva appena confessato il suo amore con un grande discorso. Avevano davanti a loro un’intera estate d’amore. Subito dopo il lieve tocco sull’avambraccio, lei avrebbe dovuto baciarlo. Avrebbe dovuto dirgli “lo so” e “anch’io”.
Non era previsto dal copione – in nessuno dei copioni che Elliot aveva immaginato per quella sera – che lei gli facesse uno di quei sorrisi che lo avevano fatto innamorare sin dal primo istante e poi se ne andasse.
Eppure questo fu esattamente quello che fece.

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto.
Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare.
Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.


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#44 Teaser Tue—Thursday!

Buon pomeriggio bestioline!
Giusto qualche minuto per segnalarvi che sono usciti i risultati dei Book Blog Awards e per farvi sapere che i miei Paperboy sono particolarmente orgogliosi e felici di esser risultati così apprezzati ❤ Mi hanno fatto sapere che contatteranno personalmente le persone che li hanno votati, quindi fate attenzione alle mail nei prossimi giorni….! Scemenze a parte, grazie di cuore a chi ha deciso di affidare a me anche solo un voto, in qualsiasi categoria: al di là di tutto, c’è tanto impegno dietro un blog e trovare un riscontro positivo in chi lo legge è gratificante oltre ogni immaginazione. Quindi grazie, e infiniti complimenti a tutti gli altri partecipanti ❤
Venendo a noi, il teaser di oggi è tratto dalle pagine di Via con te, di Adi Alsaid, che la Rizzoli mi ha gentilmente inviato come regalo – anticipato – di compleanno. L’ho iniziato da pochissimo e sono già presissima da questa storia di viaggi e incontri, come potevo non lasciarvene un – brevissimo, ma son troppo in ritardo – assaggio?

“La mia anima freme,” disse Bree. “Non hai mai rubato in un negozio?”
“No, non proprio.”

“Sembra stupido ma è piuttosto eccitante.”
Leila non sembrava molto convinta e guardò verso il commesso.
“Cogliere l’attimo non ha sempre a che vedere con qualcosa di significativo,” disse Bree, infilando un’altra lattina di the nella borsa. “Qualche volta si tratta solo di soddisfare stupidi capricci che ti fanno sentire viva.”

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto.
Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare.
Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.


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Recensione: “Raven Boys”, Maggie Stiefvater.

 

Titolo: Raven Boys (The Raven Cycle #1)
Titolo originale: The Raven Boys (The Raven Cycle #1)
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Pagine: 467
Anno: 2013

Sinossi
Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, una cittadina della Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà.
Fatalità vuole che Gansey di lì a poco si presenti alla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta.
Blue decide di aiutare Gansey, e si ritrova coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l’inizio dell’avventura.

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Recensione: “Trevor”, James Lecesne.

Titolo: Trevor: non sei sbagliato, sei come sei.
Titolo originale: Trevor: a novella.
Autore: James Lecesne
Editore: Rizzoli
Pagine: 106
Anno: 2014

Sinossi
Trevor, tredici anni, è un inguaribile ottimista, una spirito effervescente ed entusiasta, un artista in erba che con la sua vita sogna di cambiare il mondo, proprio come Lady Gaga. A scuola, però, le sue passioni iniziano ad attirargli battutine e insulti, che nella sua limpida ingenuità Trevor non capisce, e così facendo contribuisce a rinfocolare. Abbandonato dagli amici, frainteso dal mondo degli adulti, genitori compresi, Trevor si ritrova presto affibbiata l’etichetta di gay. Una storia che si ripete spesso in molte scuole del nostro Paese. Per fortuna, però, nel caso di Trevor questo è solo l’inizio.

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Recensione: “Con un poco di zucchero”, Chiara Parenti.

Ancora tre ore e mezza di treno davanti a me, e solo due alle spalle: il viaggio della speranza non è neanche a metà. Vi lascio con la recensione di oggi, nella speranza che il vostro lunedì sia più entusiasmante del mio!

Titolo: Con un poco di zucchero
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Pagine: 150
Anno: 30 ottobre 2014

Sinossi
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci… e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell’amore.
Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins.

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A date with the perfect bookfriend #6: Ronan Lynch.

Buon San Val— no, non ancora!
Scusate, ma tutta questa atmosfera da appuntamento perfetto con il bookboyfriend perfetto mi sta dando un po’ alla testa. E dire che solitamente il 14 febbraio per me è una giornata come le altre… il più delle volte non usciamo neppure, il mio ragazzo ed io. Magari neanche ci vediamo, non lo so, sinceramente non saprei davvero dire e questo dovrebbe darvi un’idea della rilevanza che do a questa festa! Quest’anno, però, ci sono un sacco di validi argomenti (cit.) per tenere gli occhi ben aperti e le orecchie rizzate – e lasciatevelo dire, il giveaway non è che la ciliegina sulla torta di un’iniziativa che da sola è sufficiente a mandare in brodo di giuggiole chiunque.
A Date with the Perfect Book Boyfriend, nel caso ancora non l’abbiate capito, è un’iniziativa organizzata da Anncleire di Please Another Book, Alex & Pam di Il Cibo della Mente, Cee di Se Solo Sapessi Dire, Chiara di Chiara Legge Troppo, Erika di Wonderful Monster, Franci di Coffee and Books, Lorena di Petrichor, Maria Cristina di Chronicles of a bookaholic & Susi di Bookish Advisor.
Per nove giorni, uno al giorno, vi proporremo i nostri fidanzati di carta del cuore, raccontandovi perché e come sono riusciti a farci innamorare e immaginando per voi che appuntamento vi proporrebbero per festeggiare la festa dell’amore – e della cioccolata – perché, come ha scritto Annclaire “ogni manzo ha qualcosa di speciale”. E sarà compito vostri decretare il migliore, dal 9 al 13 febbraio. Il 14 febbraio, infine, annunceremo il Signor Manzo per eccellenza, quello con cui trascorrere un appuntamento indimenticabile.

CALENDARIO

1 febbraio – Anncleire su Please Another Book
2 febbraio – Maria Cristina su Chronicles of a bookaholic
3 febbraio – Lorena su Petrichor
4 febbraio – Erika su Wonderful Monster
5 febbraio – Cee su Se Solo Sapessi Dire
6 febbraio – Chiara su Chiara Legge Troppo
7 febbraio – Franci su Coffee and Books
8 febbraio – Alex e Pam su Il Cibo della Mente
9 febbraio – Susi su Bookish Advisor

9/13 febbraio – votazioni

14 febbraio – annuncio del bookboyfriend vincitore e estrazione giveaway

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