Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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#35 Teaser Tue—Thursday!

Come già anticipato, sono viva.
Esausta, letteralmente sfibrata da una sessione invernale andata straordinariamente bene – e non so neppure io come, se devo esser sincera. Avevo pronto un post, impaginato ieri sera, con un teaser tratto da Alienated, di Marissa Landers, ma la cruda verità è che l’ho terminato questa mattina e mi sembrava scorretto propinarvi una citazione tratta da qualcosa che non sto effettivamente leggendo. Lo so, lo so, lasciatemi blaterare, sono davvero troppo stanca per pensare a quanto questo mi faccia sembrare strano. Il punto è che sono tornata a leggere Opal, brutalmente accantonato nel momento in cui ho scoperto la Stiefvater – e fidatevi che a breve la recupero, sono troppo innamorata di lei per lasciar correre anche uno soltanto dei suoi romanzi – e poi per il GDL di Let’s read in english. Immagino non sia difficile dedurre quanto poco mi stia entusiasmando questo romanzo… ma ormai che è iniziato, il minimo che posso fare è finirlo. Quindi, teaser spoiler free per voi e la pianto di delirare in preda alla stanchezza!

Più tardi, Daemon e io ci occupammo di Dawson. Anche se aveva promesso di non gettarsi a capofitto in un’impresa suicida, sapevo che Daemon non si sentiva sicuro a lasciarlo solo e Dee voleva uscire, andare al cinema o fare qualche altra cosa. Io non ero stata invitata.
Me ne stavo seduta tra Daemon e Dawson, pronta per una maratona di film di Romero, con una ciotola di popcorn sulle gambe e un quaderno stretto al petto. Avevamo provato a buttare giù un piano per cercare Beth, ma eravamo riusciti solo a scrivere due posti in cui controllare e avevamo deciso di sorvegliarli nel fine settimana per capire che misure di sicurezza avessero preso. La terra dei morti viventi era appena iniziata e gli zombi erano più brutti e famelici che mai. Mi stavo proprio divertendo.
«Non ti facevo una fan di film di zombi.» Daemon prese una manciata di popcorn. «Cosa ti attira di più, sangue e budella o critica sociale sottintesa?»
Scoppiai a ridere. «Sangue e budella, lo confesso.»
«Sei proprio un maschiaccio» commentò Daemon aggrottando le sopracciglia mentre uno zombi cercava di buttare giù un muro a colpi di mannaia. «Oddio. Quanti film dobbiamo sorbirci ancora?»
Dawson alzò una mano stringendo due DVD. «Ci mancano Le cronache dei morti viventi e L’isola dei sopravvissuti
«Fantastico» borbottò Daemon.
«Mmm… che noioso che sei» commentai alzando gli occhi al cielo.
Per tutta risposta mi fece ribaltare un po’ di popcorn sul quaderno con una gomitata. Sospirai. «Serve una mano?» chiese. Lo guardai di sbieco, raccolsi i popcorn e glieli tirai in faccia.
«Il mio feticismo per gli zombi ti tornerà utile quando arriverà la fine del mondo e saprai come difenderti.»
Non sembrava molto convinto. «Esistono altri tipi di feticismo là fuori, Kitty, se vuoi te ne mostro qualcuno.»

Daemon e Katy, Katy e Daemon… Ostacolato da tutti, represso, negato, il legame proibito tra la timida studentessa e il misterioso alieno è ogni giorno più potente, inscindibile e rischioso. Il dipartimento della difesa li teme e li spia in ogni momento, ma soprattutto tiene in pugno tutti coloro che amano. Nel disperato tentativo di combattere l’organizzazione segreta che studia e tortura gli ibridi, Katy diventa sempre più consapevole degli straordinari poteri che ha acquisito attraverso la connessione aliena con Daemon: non è più la ragazza ingenua e impacciata di qualche anno prima, ed è pronta a tutto pur di ottenere verità e giustizia. Ma riuscirà a proteggere la sua famiglia e quella di Daemon dalle oscure minacce che incombono su di loro? Quando anche gli amici più stretti si rivelano dei traditori, ogni certezza sembra svanire, ma Daemon e Katy non sono disposti a fermarsi: nemmeno se la lotta dovesse travolgere i loro mondi in modo devastante.

|| GoodReads ||

 

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Recensione: “Tutta colpa di New York”, Cassandra Rocca.

Titolo: Tutta colpa di New York (Tutta colpa di New York #1)
Autore: Cassandra Rocca
Editore: Newton Compton
Pagine: 198
Anno: 2013

Sinossi
Fare un regalo non è sempre facile. Lo sa bene la giovane Clover O’Brian, che in qualità di personal shopper aiuta i suoi clienti nell’ardua impresa di scovare doni speciali. Natale è alle porte, New York è in fermento e Clover, da sempre innamorata dell’atmosfera natalizia, si gode il periodo dell’anno che preferisce.
Cade Harrison è un uomo molto fortunato. È un attore di Hollywood bello, ricco, famoso e amato. Anche il successo, però, ha i suoi lati negativi: appena uscito da una relazione disastrosa con una collega, Cade sente il bisogno di rifugiarsi in un luogo poco frequentato dalle star, lontano da occhi indiscreti e soprattutto dai paparazzi! E allora accetta volentieri di trascorrere le feste a New York, nella casa che gli presta un amico. Ma il caso vuole che la villetta in questione si trovi proprio di fronte a quella dove vive Clover che, fino a quel momento, gli attori hollywoodiani li ha visti solo sul grande schermo.
E così due vite, apparentemente inconciliabili, inciamperanno l’una nell’altra nel periodo più romantico dell’anno. Basterà la magia del Natale a far scoccare la scintilla?

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Recensione: “Il Trono di ghiaccio”, Sarah J. Maas.

We all bear scars… Mine just happen to be more visible than most.

Titolo: Il Trono di ghiaccio (Throne of Glass #1)
Titolo originale: Throne of Glass (Throne of Glass #1)
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Pagine: 492
Anno: 2013

Giudizio: 4/5

Sinossi
Per una volta Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, non deve uccidere su commissione, ma per guadagnarsi la libertà. Il figlio del tirannico re del Paese sta cercando un nuovo sicario che elimini i nemici di suo padre. Celaena, strappata ai lavori forzati cui era condannata, deve riuscire a sopravvivere tra ventiquattro contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e, dopo quattro anni di servizio, sarà infine libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l’amore e il talento non bastano per vincere. Quando gli altri candidati iniziano a morire uno dopo l’altro, Celaena capisce che la sua vita è sempre più in pericolo, e le persone di cui fidarsi sono sempre meno… A lei spetterà il compito di estirpare il male, prima che distrugga il suo mondo. Continua a leggere


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Recensione: “Losing it – Credevo che il cielo fosse azzurro”, Cora Carmak.

Lunedì! Di nuovo! Quali catastrofi ha portato con sé, l’inizio di questa seconda settimana di settembre? Nel mio caso, vabbeh, più che una catastrofe ho trovato una rinuncia personale, ma va bene così. Alle volte saper lasciar andare è importante quasi quanto lottare e crederci fino all’ultimo, per non parlare del fatto che sono giunta alla conclusione che dare la precedenza alla mia salute fondamentale viene prima di qualsiasi altra cosa, quindi alla fine, davvero, non è questa gran cosa. E lo stesso, in un certo senso, si può dire del libro che recensisco oggi: non eclatante, non sconvolgente, nel suo piccolo ordinario ma straordinariamente piacevole. Buona lettura!

Titolo: Losing it – Credevo che il cielo fosse azzurro
Titolo originale: Losing it
Autore: Cora Carmak
Editore: EdizioniAnordest
Pagine: 272
Anno: 2013

Giudizio: 3/5

Sinossi
Bliss Edwards ha ventidue anni e le manca solo un semestre per finire il college. È intelligente e carina, ma tremendamente timida e insicura. Questa sua insicurezza la rende goffa e in particolare con i ragazzi non sa davvero come comportarsi. In più c’è un problema: è l’unica tra le sue amiche ad essere ancora vergine. Anzi, per lei non è esattamente un problema, però quando lo confessa a Kelsey, la sua migliore amica, questa non le lascia scelta: la situazione dev’essere risolta a tutti i costi. E il modo più veloce e semplice per perdere la verginità è l’avventura di una notte. Ma il suo piano si rivela tutt’altro che semplice. Quella sera Bliss incontra Garrick, un ragazzo stupendo con cui scatta subito una forte attrazione, ma arrivata al dunque, Bliss scappa via con una scusa a dir poco strampalata. Come se la cosa non fosse stata già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo, a lezione, scopre che in realtà Garrick è Mr. Taylor, il suo nuovo professore di teatro… Continua a leggere


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Recensione: “Across the universe”, Beth Revis

Non voglio sbilanciarmi troppo, ma potrei quasi azzardarmi a dire che questo lunedì è iniziato bene. Quindi, tanto vale fare in modo di portarlo avanti alla stessa maniera, raggiungendo gli obiettivi che mi sono prefissata ieri sera mentre fissavo il soffitto e ascoltavo il temporale fuori dalla finestra aperta. Nuova settimana, nuovi libri da leggere… prosegue il #PABLeoRA organizzato da Please another book e con le mie fagioline del Club del Libro ci apprestiamo ad immergerci nello scenario distopico di Uglies.
Ormai mancano solo due settimane alle tanto agognate vacanze estive e devo trattenermi dal passare le ore a fantasticare su quando, finalmente, mi troverò in riva ad un lago in compagnia del mio fedele Kobo e della mia pelosa preferita. Non vedo l’ora, davvero. Voi, invece? Silenziosi lettori di questo blog, voi progettate viaggio? Vi siete riservati letture speciali, a cui dedicare tempo e attenzioni?

Titolo: Across the universe (#1)
Titolo originale: Across the universe
Autore: Beth Revis
Editore: Piemme
Pagine: 420
Anno: 2012

Giudizio: 4/5

Sinossi
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

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Recensione: “Obsidian”, Jennifer L. Armentrout.

Diciamo che ufficialmente sto studiando, visto che dopodomani ho un esame. Diciamo che non ho passato il fine settimana a fare altro, diciamo che l’ansia non mi divora, diciamo che non ho appena salutato i miei genitori e la mia palla di pelo nota al secolo come Kora. Diciamo, insomma, che posso stare qui e permettermi di scrivere una recensione. Diciamo, ok? Ok.

Titolo: Obsidian (Lux #1)
Titolo originale: Obsidian (Lux #1)
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Giunti
Pagine: 336
Anno: 2012

Giudizio: 4/5

Sinossi
Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell’incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un’inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. Salvandola, l’ha marchiata con un’aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L’unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima… Continua a leggere


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Il Club del Libro: “Il labirinto”, James Dashner.

Ci abbiamo messo un po’, ad organizzarci.
Ma sotto sotto sono fermamente convinta che un po’ fosse inevitabile: abbiamo sempre letto gli stessi libri, grossomodo negli stessi periodi, finendo col discuterne per lo più su Twitter. Così alla fine, complici le infinite comodità di GR, abbiamo tagliato la testa al toro e formato un temibilissimo Club del Libro. Siamo Federica, Silvia, Cecilia, Chiara, Veronica. E abbiamo iniziato con “Il labirinto”, di James Dashner. Perché siamo delle pive e non avevamo idea della palude ansiogena in cui ci saremmo trovate invischiate!

Titolo: Il labirinto
Titolo originale: The maze runner (#1)
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 428
Anno: 2011

Sinossi
Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.