Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Cover reveal: “The body institute”, Carol Riggs.

Buon pomeriggio bestioline!
La giornata grigia, sarò sincera, non mi invoglia a far nulla oggi. Mi sono costretta ad andare a ricevimento dal mio relatore, prima: la buona notizia è che la mia tesi si può fare e la mia idea gli piace, la cattiva è che non riuscirò mai a realizzarla perché la mole di lavoro è immensa e la biblioteca fa possibile e impossibile per impedirmi di trovare i libri di cui ho bisogno. Molto bene. Detto questo, so che suona impossibile, ma non mi sento di leggere nulla oggi. Ho troppi pensieri per la testa, vorrei solo rannicchiarmi sotto al piumone e aspettare che il temporale passi, quindi oggi niente teaser. Vi beccate, al contrario, questo Cover reveal. E se la copertina non mi fa impazzire, la trama se non altro sembra essere molto più originale. Che dite, lo aggiungo alla TBR? Voi lo aggiungete?
Raccontatemi qualcosa, dai!

Titolo: The Body Institute
Autore: Carol Riggs
Pubblicato il: 1 settembre 2015
Editore: Entangled Teen

Meet Morgan Dey, one of the top teen Reducers at The Body Institute.
Thanks to cutting-edge technology, Morgan can temporarily take over another girl’s body, get her in shape, and then return to her own body—leaving her client slimmer, more toned, and feeling great. Only there are a few catches…
For one, Morgan won’t remember what happens in her “Loaner” body. Once she’s done, she won’t recall walks with her new friend Matt, conversations with the super-cute Reducer she’s been text-flirting with, or the uneasy feeling she has that the director of The Body Institute is hiding something. Still, it’s all worth it in the name of science. Until the glitches start… Suddenly, residual memories from her Loaner are cropping up in Morgan’s mind. She’s feeling less like herself and more like someone else. And when protests from an anti–Body Institute organization threaten her safety, she’ll have to decide if being a Reducer is worth the cost of her body and soul…

Goodreads || Amazon || Barnes & Noble || Kobo Books

About Carol Riggs
I’m a YA writer represented by Kelly Sonnack of Andrea Brown Literary. My sci-fi novel THE BODY INSTITUTE explores the themes of society, identity, and body image. I live in the beautiful, green state of Oregon and have a Studio Arts degree; I’m an SCBWI member. You’ll usually find me in my writing cave, surrounded by my dragon collection and the characters in my head. I also enjoy reading–mostly young adult novels–as well as drawing, painting, and quilting. I also attend writing conferences, walk with my husband, and enjoy music and dance of all kinds.

Website || Goodreads || Twitter || Facebook

Cover Reveal Organized by YA Bound Book Tours

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#36 Teaser Tue—Thursday!

Martedì l’ho saltato, per annunciare l’apertura delle votazione di #ADateWithThePerfectBookFriendqui trovate il post dove votare e qui quello dedicato al mio candidato, Ronan Lynch -, ma oggi non si scampa: è giornata di teaser, rigorosamente spoiler-free e dritto dalle pagine di Gravity, di Melissa West. Ora, lo so di aver più e più volte dichiarato di voler aspettare prima di affrontare anche questa saga, ma cosa vi devo dire? Sono debole e, complice la pubblicazione di Collide tre giorni fa, non ho saputo resistere al richiamo dello sci-fi distopico. E sono stata pure punita, perché devo pure ammettere che per quanto trama e ambientazione siano formidabili, sto faticando per trovare una connessione con i protagonisti. Non so se sia dovuto a una mia mancanza di concentrazione o ad altro, ma continuo ad avere la sensazione che mi sfugga qualcosa di fondamentale. Vedremo come va a finire, nel frattempo vi lascio con l’estratto!

And then we’re alone, Jackson and me, watching each other, both unsure of what to say next. I walk back toward my house, knowing I don’t have long before Mom calls me inside, and sit down on the porch swing that hangs below our deck. Jackson stops in front of me, close enough so when I rock forward our knees touch.
“What happened today? Everything was fine last night. What happened? Was it the attacks? Do you feel like I’m…” He runs a hand through his hair.
I look up at him, fully absorbing him. “No. It isn’t that. It’s… I don’t know. I just feel so unsure.”
“We’ll get the strategy, Ari. Don’t worry. We’ll get it.”
I clear my throat and glance away. “That’s not what I’m unsure of.”
He seems to consider this for a moment, then kneels on the ground in  front of me so we’re eye to eye. “I remember when this happened,” he says, brushing a finger over a large scar on my left knee. “You were ten and carelessly walking on the edge of your bed with socks on. You slipped and sliced your knee open on the bed corner.”
“How do you…?”
“Five stitches if I remember.” He raises his eyebrows.
“But they were useless because it was all better the next morning. I told my mom I had superpowers. She let me pretend to heal her for the rest of the week.” I smile at the memory, and then realization hits. “It was you, wasn’t it?”
“And this one,” he says, pointing to a tiny scar on my elbow, “happened a year ago. That one worried me. What were you doing on the roof, anyway? You slipped and fell into that big oak over there. You could have broken something, but instead just got a large gash on your arm.”
“Why did you do it? Heal me, I mean.”
“I’ve always looked out for you.”

In the future, only one rule will matter.
Don’t. Ever. Peek.
Seventeen-year-old Ari Alexander just broke that rule and saw the last person she expected hovering above her bed — arrogant Jackson Locke, the most popular boy in her school. She expects instant execution or some kind of freak alien punishment, but instead, Jackson issues a challenge: help him, or everyone on Earth will die.
Ari knows she should report him, but everything about Jackson makes her question what she’s been taught about his kind. And against her instincts, she’s falling for him. But Ari isn’t just any girl, and Jackson wants more than her attention. She’s a military legacy who’s been trained by her father and exposed to war strategies and societal information no one can know — especially an alien spy, like Jackson. Giving Jackson the information he needs will betray her father and her country, but keeping silent will start a war.

[GoodReads]


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Recensione: “Il volo del drago”, Anne McCaffrey.

Titolo: Il volo del drago (Il ciclo di Pern #1)
Titolo originale: Dragonflight (Pern #1)
Autore: Anne McCaffrey
Editore: Nord
Pagine: 368
Anno: 1968

Sinossi
Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l’uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un’orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l’ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.

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#29 Teaser Tue—Thursday!

Buonasera bestioline!
Sono un po’ in ritardo, ma ero straordinariamente concentrata sullo studio e non mi andava di rompere il ritmo (cit.) e poi ritrovarmi a mangiarmi le mani per il tempo perso. Il teaser di oggi, as usual spoiler free, è tratto da Il drago bianco, terzo volume del ciclo dei dragonieri di Pern, di Anne McCaffrey. Inutile dire che sto amando questa saga in maniera viscerale, anche se il capitolo introduttivo – ad oggi – è imbattibile.
Voi cosa state leggendo?

Jaxom era Signore di Ruatha soltanto di nome, perché Lytol governava la Fortezza, prendeva tutte le decisioni, e parlava in Consiglio a nome di Ruatha. Jaxom doveva ancora venire confermato dagli altri Signori delle Fortezze quale Signore di Ruatha. Certo, era soltanto una formalità, perché su Pern non c’era nessun altro maschio del Sangue di Ruatha. Inoltre, Les-sa, l’unica Ruathana di sangue puro, aveva rinunciato al suo diritto in favo- re di Jaxom al momento in cui egli era nato.
Jaxom sapeva che non avrebbe mai potuto diventate un dragoniere, per- ché doveva essere il Signore di Ruatha. Ma in realtà non era un Signore, perché non poteva presentarsi a Lytol per dirgli: «Sono abbastanza grande per comandare io! Grazie, e tanti saluti.» Lytol si era adoperato per troppo tempo, con impegno enorme, per rendere prospera Ruatha, e non poteva passare in seconda linea di fronte ai tentativi velleitari di un giovane ine- sperto. Lytol viveva solo per Ruatha. Aveva perduto tutto il resto, prima il suo drago, e poi la sua famigliola a causa dell’avidità di Fax. Ormai tutta la sua vita era incentrata sui campi di Ruatha, sul grano e sui corridori e sui wherry…
No, in tutta giustizia, avrebbe dovuto semplicemente aspettare che Lytol, il quale godeva d’ottima salute, morisse di morte naturale, prima di poter cominciare a governare a Ruatha.
Ma, continuò Jaxom, seguendo il filo logico dei suoi pensieri, se Lytol era attivo e non era neanche il caso di pensare a governare Ruatha, perché lui e Ruth non potevano dedicare il loro tempo ad addestrarsi per diventare una vera coppia di drago e dragoniere? Adesso c’era bisogno di tutti i draghi da combattimento, con i Fili che cadevano dalla Stella Rossa a inter-valli imprevedibili. Perché doveva aggirarsi a piedi per la campagna, impugnando un goffo lanciafiamme, quando poteva combattere i Fili in modo molto più efficiente, purché Ruth venisse autorizzato a masticare pietre focaie? Solo perché Ruth era grosso la metà degli altri draghi, non signifi-cava che non fosse un vero drago sotto tutti gli altri punti di vista.
Certo che lo sono, disse Ruth dal lago.
Jaxom fece una smorfia. Aveva cercato di pensare silenziosamente.
Io capto i tuoi sentimenti, non i tuoi pensieri, disse calmo Ruth. Sei confuso e infelice. Emerse dall’acqua, inarcandosi, per scrollare le ali e asciugarle. Un po’ volando e un po’ nuotando, si diresse verso la riva.
Io sono un drago. Tu sei il mio cavaliere. Nessuno può cambiare questa realtà. Sii quel che sei. lo sono quel che sono.
«Ma non è così. Non ci permetteranno di essere quel che siamo,» gridò Jaxom. «Mi costringono ad essere tutto, tranne un dragoniere.»
Tu sei un dragoniere. E sei anche, disse lentamente Ruth, come se cercasse di comprenderlo a sua volta, il Signore di una Fortezza. Sei allievo del Maestro Fabbro e del Maestro Arpista. Sei amico di Menolly, Mirrim, F’lessan e N’ton. Ramoth conosce il tuo nome, e anche Mnementh. E conoscono me. Tu devi essere molte persone diverse. Questo è difficile.
Jaxom fissò Ruth, che diede un’ultima scrollata alle ali e le piegò scrupolosamente sul dorso.
Sono pulito. Mi sento bene, disse il drago, come se quell’affermazione potesse risolvere tutti i dubbi interiori di Jaxom.
«Ruth, che cosa farei senza di te?»
Non lo so. N’ton sta venendo a cercarti. È andato a Ruatha. Il piccolo marrone che ci ha seguiti è legato a N’ton.
Jaxom trattenne nervosamente il respiro. Ruth era abilissimo nel ricono- scere a chi appartenevano le varie lucertole di fuoco. Lui aveva creduto che il marrone fosse legato a qualcuno della Fortezza di Ruatha.
«Perché non me l’hai detto prima?» Jaxom, affrettandosi, si avvicinò per montare su Ruth. Desiderava vedere subito N’ton, e teneva moltissimo a continuare a godere delle sue simpatie. Il Comandante del Weyr di Fort non aveva molto tempo disponibile per chiacchierare.
Volevo fare la mia nuotata, rispose Ruth. Arriveremo in tempo.


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Recensione: “Across the universe”, Beth Revis

Non voglio sbilanciarmi troppo, ma potrei quasi azzardarmi a dire che questo lunedì è iniziato bene. Quindi, tanto vale fare in modo di portarlo avanti alla stessa maniera, raggiungendo gli obiettivi che mi sono prefissata ieri sera mentre fissavo il soffitto e ascoltavo il temporale fuori dalla finestra aperta. Nuova settimana, nuovi libri da leggere… prosegue il #PABLeoRA organizzato da Please another book e con le mie fagioline del Club del Libro ci apprestiamo ad immergerci nello scenario distopico di Uglies.
Ormai mancano solo due settimane alle tanto agognate vacanze estive e devo trattenermi dal passare le ore a fantasticare su quando, finalmente, mi troverò in riva ad un lago in compagnia del mio fedele Kobo e della mia pelosa preferita. Non vedo l’ora, davvero. Voi, invece? Silenziosi lettori di questo blog, voi progettate viaggio? Vi siete riservati letture speciali, a cui dedicare tempo e attenzioni?

Titolo: Across the universe (#1)
Titolo originale: Across the universe
Autore: Beth Revis
Editore: Piemme
Pagine: 420
Anno: 2012

Giudizio: 4/5

Sinossi
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

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