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Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


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Recensione: “Trentatré”, Mirya.

A breve – ma proprio a brevissimo – esce il cartaceo. Serve davvero dirvi altro?

Non si può essere ottimisti solo quando non si rischia niente. La fiducia nel mondo ha valore proprio quando è rischiosa.

Titolo: Trentatré
Autore: Mirya
Editore: self-published
Pagine: 381
Anno: 2014

Giudizio: ★★★★★

Sinossi
Trentatré sono i giorni che Dio Si impegna a trascorrere sulla terra, senza i Suoi poteri, prima che Suo Figlio acconsenta ad aiutarLo nell’Apocalisse; ma scopre subito che l’umanità è un abito scomodo da indossare.
Trentatré sono i giorni di cui Grace dispone per persuadere quel vecchio pazzo convinto di essere Dio che l’universo non deve finire; ma c’è un asino dagli occhi azzurri a complicarle la vita e a lei non resta che cercare di trasformarlo in un unicorno rosa.
Trentatré sono i giorni in cui Michele deve affrontare i suoi demoni, per liberarsi del marchio di Caino e imparare di nuovo ad avere fiducia; ma c’è una rossa intenzionata a combattere contro di lui che invece forse potrebbe combattere al suo fianco.
Trentatré sono i giorni necessari a cambiare per sempre le vite del vecchio Giò, di Amir, di Juliette e di tutti coloro che ruotano attorno allo stesso locale, quel locale che in fondo può assomigliare ad una casa, come loro in fondo possono assomigliare ad una famiglia.
Perché la fortuna non è positiva né negativa, le cose migliori accadono per caso e il mondo è pieno di incastri. Continua a leggere

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