Chiaraleggetroppo

Venticinque anni e il naso sempre tra le pagine – Chistmas edition!


6 commenti

Recensione: “After”, Anna Todd.

C’era una volta una ragazza che, stanca di leggere brutte ficcyine, decise di aprire un blog assieme alla solita ignota, amica da una vita e compagna di letture e avventure, dove poter dire tutto quello che dovevano proprio dire. L’esperimento, che per qualche tempo riscosse un discreto successo nel mondo del web, vantava come fiore all’occhiello un’analisi critica, fortemente sarcastica e irriverente, di due fanfiction all’epoca famose oltre ogni possibile e giustificabile immaginazione: Dark e Danger, rispettivamente dedicate agli One Direction e a Justin Bieber. Quello che è stato prodotto in mesi straordinariamente fecondi e divertenti è ancora lì, a vostra totale e completa disposizione, per quanto è ormai assodato che il blog non verrà più ripreso in mano. Cosa ce ne parli a fare, allora, direte voi. Boni, boni, c’è sempre un motivo! Il libro di oggi, After di Anna Todd, nasce come fanfiction incentrata sugli One Direction: fenomeno mondiale, 5 milioni di lettori su Wattpad, diritti cinematografici venduti… si può affermare con un discreto margine di sicurezza che questo volume piuttosto corposo è il caso editoriale dell’estate, se non dell’anno, così come lo sono state le cinquanta sfumature a loro tempo. Bene. L’ho letto, in un giorno e mezzo l’ho finito e sapete cosa? Ho rimpianto il caro, vecchio, velenoso e irrispettoso Dovevo proprio dirlo. Quindi sapete cosa? Nei limiti di correttezza che mi sono imposta, la recensione di oggi sarà diversa dal solito. Meno politicamente corretta, molto molto molto inviperita e sicuramente piena di spoiler.
La cosa vi infastidisce? Terminate la lettura qui.
Siete curiosi di scoprire cosa devo proprio dire? Ci rileggiamo più sotto.Lettore avvisato, mezzo salvato! Buon inizio settimana!


Titolo:
After
Titolo originale: After
Autore: Anna Todd
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 450
Anno: 2015

Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima.
Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani.
Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito?

1 Continua a leggere


5 commenti

Recensione: “Quanto ti ho odiato”, Kody Keplinger.

«Bene. Non sei stata per niente collaborativa, sai. Quindi voglio essere sincero con te. Devo riconoscerlo: sei più sveglia e testarda della maggior parte delle ragazze con cui parlo. Ma se sono qui non è solamente per scambiare battute argute». Spostò l’attenzione sulla pista da ballo. «A dire la verità, ho bisogno del tuo aiuto. Sai, le tue amiche sono fiche. E tu, cara, sei la DUFF».
«E che significa?»
«Sta per Designated Ugly Fat Friend, ovvero la tipa bruttina e cicciottella prescelta dal gruppo di amiche», spiegò lui. «Senza offesa, ma sei tu».

Titolo: Quanto ti ho odiato
Titolo originale: The DUFF
Autore: Kody Keplinger
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Anno: 2015

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. Bianca infatti lo detesta. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare Wesley. Per scoprire addirittura che le piace. Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e farci sesso. Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all’idea di essersi innamorata proprio del nemico…

Continua a leggere


1 Commento

MiniReview: “La mia fuga più dolce”, Chealsea M. Cameron.

Buon venerdì bestioline!
Come potete vedere, la minireview di oggi si presenta strutturata in maniera diversa dal solito: purtroppo mi capita di trovare libri ai quali non so dedicare fiumi di parole, vuoi per mancanza di tempo o perché proprio non mi hanno entusiasmata, ma di cui ho ugualmente piacere di parlare. In questo caso, nella specifica giornata di oggi, il fattore tempo è cruciale: postata questa recensione devo sbrigarmi a sistemare la questione cookies policy, prima di iniziare a pensare alla serata impegnativa che mi aspetta questa sera. Quindi colgo l’occasione per ringraziare l’Harlequin Mondadori e la loro PR per avermi inviato una copia di questo New Adult in cambio della mia onesta opinione.
Ci sentiamo presto e, se siete della zona, ci vediamo questa sera alla Panighina…!

Titolo: La mia fuga più dolce (My favourite mistake #2)
Titolo originale: My sweetest escape (My favourite mistake #2)
Autore: Chealsea M. Cameron
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 282
Anno: 2015

Jos Archer viveva in un mondo perfetto, fino alla notte in cui cambiò tutto. Ora, dopo nove mesi, ancora non è riuscita a rimettere insieme i pezzi della propria vita, e nemmeno il fatto di avere cambiato college, andando a vivere con la sorella maggiore Renee, è sufficiente a farla sentire di nuovo normale.
Finché un giorno non incontra Dusty Sharp, il tipico bad boy che si è prefissato di farla uscire dal suo guscio. Jos deve stare attenta a quel sorriso presuntuoso e a quello sguardo assassino, o si ritroverà presto a provare cose che non è più sicura di meritare.
Ma se da un lato Dusty la sprona ad aprirsi e a parlare del suo passato, dall’altro anche lui nasconde dei segreti. Segreti che riguardano proprio la notte in cui il mondo è crollato addosso Jos.
La verità li unirà ancora di più o li separerà per sempre?

Continua a leggere


Lascia un commento

Spotlight: nuove uscite DeAgostini!

Bestioline, buon 1 maggio!
Vi lascio giusto due righe per ringraziarvi ancora, raggiungere la fatidica cifra tonda dei cento è una soddisfazione incredibile e sono davvero felice che quello che faccio qui vi piaccia tanto. Onde evitare però di dilungarmi nei miei solito sbrodolamenti vagamente emotivi, vi lascio a queste due nuove uscite targate DeAgostini con l’augurio di passare un bel weekend, pieno di belle letture e bei paperboy, con tanto sole e tante risate. Io, personalmente, mi faccio portare al mare e conto di rientrare qui a Forlì di un simpatico color aragosta.
Ci leggiamo lunedì, con una nuova recensione!

copertina1Titolo: A piedi nudi, a cuore aperto
Autore: Paola Zannoner
Editore: DeAgostini Libri
Pagine: 304
Uscita: 12 maggio
Prezzo: 14,90 €

Da quando Rachele ha incrociato lo sguardo di Taisir non riesce più a fare a meno di pensare a lui. Sarà colpa dei suoi occhi scuri e profondi, del suo sorriso ammaliante o del suo modo di muoversi, così disinvolto e sicuro ogni volta che sale sullo skateboard e se ne va in giro come se fosse solo al mondo… Sta di fatto che la ragazza ha completamente perso la testa. Ha deciso che vuole sapere tutto di lui: dove vive, cosa gli piace, come passa le giornate dopo la scuola. C’è solo un piccolo problema di cui Rachele non ha tenuto conto e che per Taisir sembra insormontabile: lui è arabo-palestinese, lei è italiana. Lui ha conosciuto l’odio, il dolore e la diffidenza, lei solo l’amore e la speranza. Ma Rachele non ha alcuna intenzione di arrendersi. Perché, in fondo al cuore, sa che Taisir le somiglia più di quanto possa immaginare. Ed è pronta a fare qualsiasi cosa pur di conquistarlo… Anche a dimostrare che, quando c’è l’amore, le differenze sociali e culturali non hanno importanza.

Dalla penna di una grande autrice una storia potente e indimenticabile in cui l’amore è l’unica arma che riesce a vincere il pregiudizio.

Paola Zannoner vive a Firenze. Esperta di letteratura, è una delle più importanti scrittrici italiane per ragazzi. I suoi libri, tradotti in diversi Paesi, hanno ricevuto numerosi premi, tra i quali il Bancarellino, il Premio Cento e il Premio Sardegna. Per De Agostini ha pubblicato anche Voglio fare la scrittrice (2007), Voglio fare la giornalista (2011), Lasciatemi in pace! (2008), Rocco + Colomba (2011), Specchio Specchio (2012), La settima strega (2014) e Voglio fare l’innamorata (2014).

copertina2Titolo: Nemmeno in paradiso
Autore: Chelsey Philpot
Editore: DeAgostini
Pagine: 352
Uscita: 5 maggio
Prezzo: 14,90 €

Charlotte Ryder sa già tutto sul conto di Julia Buchanan prima ancora di conoscerla. Prima ancora di doverla ospitare una notte in camera sua, nel dormitorio del St. Anne College. I Buchanan sono il tipo di famiglia che non passa inosservata. Persino la preside Mulcaster è solita interrompere a metà un discorso per guardarli scendere, uno dopo l’altro, dalla loro lussuosa macchina nera. Per i Buchanan frequentare il St. Anne è come vivere in un acquario: tutti sanno tutto di loro. O almeno così crede Charlotte. Quello che non si aspetta, però, arrivando al St. Anne dal lontano New Hampshire, è di poter diventare la migliore amica di Julia Buchanan. Di essere inghiottita nel suo mondo abbagliante, fatto di feste ininterrotte, fiumi di champagne, appuntamenti notturni e incontri segreti. Un mondo in cui all’improvviso anche l’amore sembra a portata di mano. Perché quando Charlotte incontra Sebastian, il fratello di Julia, crede finalmente di avere tutto ciò che ha sempre desiderato. Presto però l’idillio si spezza. E davanti agli occhi di Charlotte si spalanca una tragedia. Un terribile segreto annidato dietro lo sfarzo che illumina le esistenze dei magnifici Buchanan…

“Lirico e avvincente allo stesso tempo”
 Publishers Weekly STARRED REVIEW

“Romantico come un romanzo d’amore, struggente come una tragedia classica.”
School Library Journal

Chelsey Philipot è cresciuta in una fattoria del New Hampshire e ha lavorato come editor e giornalista. Ha scritto per il «New York Times», il «Boston Globe» e numerose altre testate. È un’appassionata di libri e ama andare a caccia di librerie e musei. Quando non scrive, insegna alla Boston University.


1 Commento

Recensione: “Via con te”, Adi Alsaid.

Buon lunedì bestioline mie!
Come state? Io relativamente bene, mi barcameno tra mille impegni e un senso di indolenza tipicamente primaverile, accantonato solo in occasione delle rarissime corse mattutine che riesco a concedermi, e tiro avanti cercando di ignorare il tempo che mi scappa dalle dita. Oggi, però, mi prendo un attimo di pausa per parlarvi di questo romanzo, graditissimo regalo di compleanno da parte della Rizzoli: “Via con te”, di Adi Alsaid. Un titolo che è, per me, un desiderio inespresso di questi giorni. Ma del resto, chi non sogna di prendere e partire di punto in bianco, in compagnia di qualcuno di speciale?

Titolo: Via con te
Titolo originale: Let’s get lost
Autore: Adi Alsaid
Editore: Rizzoli
Pagine: 410
Anno: 2015

Hudson, Bree, Elliot e Sonia hanno un solo punto in comune: Leila, una ragazza che entra nelle loro vite con la sua auto rosso fiammante proprio nel momento in cui hanno più bisogno di aiuto.
Leila è in viaggio verso l’Alaska per andare a vedere l’aurora boreale. Nel suo percorso attraverso gli Stati Uniti incontra Hudson, meccanico di una piccola città, che sembra pronto a gettare via i sogni di una vita in nome dell’amore. Poi Bree, una ragazza in fuga da se stessa che vive rubacchiando. E in seguito Elliot, che crede al lieto fine… finché la sua vita si scosta dalla sceneggiatura prevista. Infine Sonia che, perdendo il suo ragazzo, teme di aver perso la capacità di amare.
Tutti e quattro trovano un’amica in Leila. E quando Leila li saluta per continuare il viaggio, le loro vite sono in qualche modo cambiate. Leila dovrà, invece, arrivare fino in Alaska per venire a patti con se stessa.

Continua a leggere


Lascia un commento

MiniReview: “Nella tana del lupo”, Nora Noir.

Buongiorno!
Lo so, i paperboy ultimamente latitano, evidentemente diffidano di questo caldo ritrovano e aspettano un altro po’ per uscire definitivamente dal letargo, chi lo sa! Intanto ne approfitto per parlarvi di questo libricino ubercarino, letto in un pomeriggio, che vi consiglio caldamente per passare una manciata d’ore straordinariamente piacevoli! Dai che è venerdì, non sentite il richiamo del fine settimana nell’aria?

Titolo: Nella tana del lupo
Autore: Nora Noir
Editore: Rizzoli – You feel
Pagine: 94
Anno: 2015

Quando si accende la passione anche il ghiaccio diventa rovente.
Noemi è una ricercatrice italiana di Scienze naturali. La sua vita scorre ordinaria e tranquilla tra il lavoro all’università e l’amore non corrisposto per un collega, fino a quando il professore che affianca negli studi le chiede di prendere il suo posto in un progetto di ricerca in Alaska: dovrà seguire gli spostamenti dei lupi e studiarne le dinamiche sociali. Noemi, tra mille dubbi e paure, lascia il tepore della famiglia e parte per lo Yukon. Trova ad attenderla Jeff, un rude etologo italo-inglese che si rivela un rassicurante ed esperto compagno di avventura. Gli appostamenti nella neve, i lunghi momenti in attesa del branco e le chiacchierate davanti al caminetto abbattono ogni barriera tra Noemi e Jeff, e scocca una scintilla che nessuno dei due aveva previsto. La natura intorno a loro li aiuterà a liberarsi da qualsiasi convenzione, svelando le loro passioni più intime e selvagge. Ma il passato di Jeff non resterà a lungo sepolto sotto la neve…
Sensuale, intrigante, proibito, dopo “Ciliegio in fiore” un altro elegante erotico che vi sedurrà.

Mi sono approcciata a questo libro in punta di piedi, titubante come tutte le volte che si tratta di affrontare una romance, senza sapere se sarei stata in grado di godermela o se la mia latente avversione al sesso senza trama, senza personaggi, senza sapore sarebbe spuntata fuori di punto in bianco, guastando tutto. Sono stata fortunata, invece, perché Nella tana del lupo è un libricino straordinariamente gradevole che apre una parentesi selvaggia – primitiva – nella vita di Noemi, biologa ricercatrice all’Università di Milano. No, non si sa quale delle tante, ma non è neppure importante in fondo perché la grigia città del nord-Italia è una cornice che l’accompagna per pochissime pagine, presto sostituita dai panorami sconfinati della regione dello Yukon, in Canada. Qui, tra foreste primordiali, cieli gelidi e notti stellate, lontana da tutto ciò che ha sempre conosciuto e pensato di volere, Noemi imparerà il valore straordinario della natura incontaminata al fianco di un uomo che dedica la propria vita a studiare i lupi – creature nobili, dalla fedeltà incrollabile, simbolo di un amore eterno.
La trama è semplice – quasi classica, oserei dire – ma impreziosita dalla particolarità del contesto, dalla precisione con cui sono citate nozioni di etologia che permettono di cogliere un doppio binario tra quella che è la quotidianità dei lupi – la vita in branco, la suddivisione in alpha e beta, il corteggiamento, l’importanza dei ruoli e delle gerarchie, la caccia – e l’evoluzione di Noemi che giorno dopo giorno riscopre se stessa nel mondo magico che la circonda e nell’amore viscerale, animale che la lega inevitabilmente a Jeff. Descritto come un Kurt Cobain che ha raggiunto la maturità, spettinato e piuttosto rude, questo etologo rimane un mistero irrisolto, che si svela solo sporadicamente nel corso della lettura per rivelare delle premure inaspettate e per questo doppiamente gradite; conquista il cuore di Noemi senza averlo messo in conto, conquistato a sua volta, e per quanto in più di una occasione viene proprio voglia di alzare gli occhi al cielo esclamando “tipico!”, non è difficile subire il suo fascino ruvido.
Mi è piaciuta moltissimo l’accuratezza e la precisione in tema di etologia, una fissazione che spesso mi porta a non apprezzare un sacco di romanzi, e ammetto di aver scoperto un paio di cose che ignoravo, in materia. Certo, le poche pagine non permettono chissà quanto approfondimento dei personaggi, l’unico che davvero si ha un po’ la sensazione di conoscere è la protagonista ma anche qui, nonostante la narrazione in prima persona, i tempi sono talmente stringati che non è una cosa così scontata. Complessivamente Nella tana del lupo è una lettura gradevole, veloce e poco impegnativa: l’ideale per un pomeriggio pigro, da ravvivare con la giusta miscela di pepe e romanticismo, senza correre il rischio di scadere nella volgarità più spinta. Davvero una bellissima sorpresa.

Penso e ripenso a mille cose cercando di star calma, finché sento un rumore.
Sarà Jeff? No, è un suono troppo sottile, per essere i passi di un uomo alla ricerca.
Sembrano i movimenti tranquilli di qualcuno che qui è di casa, come se si muovesse nel suo salotto, conoscendone ogni angolo.
So di che cosa si tratta.
Dovrei essere terrorizzata.
Invece… una strana calma mi invade.
Vieni, ti aspetto.
So chi sei.
Sbuca fuori a pochi metri da me.
È un lupo.
Quando mi passa lentamente davanti io mi pietrifico e incrocio il suo sguardo. È meraviglioso: è la prima volta che ne vedo uno così da vicino, in libertà. Ha la testa molto grande, più grande rispetto a quella di un cane, e una pelliccia stupenda. Ma la cosa che ammalia e meraviglia di più è l’intensità dei suoi occhi. Sono grandi, gialli, ben delineati, obliqui e intensi. Intravedo i suoi denti affilati, i canini lunghi e bianchi. La sua forza traspare anche se è immobile e calmo.
A rigor di logica potrebbe attaccarmi, in fondo sono nel suo territorio; invece, niente.
Ci fissiamo per qualche lunghissimo, interminabile, eterno istante. Mi aspetto che da un momento all’alto digrigni i denti e avanzi minacciosamente verso di me, invece non fa proprio niente. Nulla di nulla. Mi guarda un po’ come Jeff quando siamo insieme nella foresta.
Posso leggere benissimo nei suoi occhi intelligenti e freddi quel misto di compassione e distacco che un vero signore della foresta potrebbe provare per una stupida umana di città che ha osato arrivare fin qui. Sa benissimo che potrebbe sbranarmi, ma non lo fa. 
Paradossalmente, sono più tranquilla. È come se sentissi di potermi fidare, e mi pare quasi di leggere nel suo sguardo: «Tranquilla, sciocca, fra poco il tuo capobranco verrà a prenderti. Ne sento già l’odore».

 


10 commenti

Blog-tour: “Forse un giorno”, Colleen Hoover – tappa finale.

Ultima tappa del blog-tour, che dire? Una responsabilità non da poco, visto il lavoro meraviglioso fatto dalle fanciulle stupende che mi hanno preceduta. Cercherò di essere all’altezza, ma prima di arrivare al cuore di questo post un po’ delirante, vi rimando al calendario di appuntamenti che hanno scandito questo tour un po’ strappalacrime e decisamente diverso dal solito. Si cerca di sdrammatizzare, detto tra noi, perché non esiste al mondo che io riesca ad eguagliare chi è venuto prima di me – al contrario, vi invito a fare un salto alle tappe precedenti e a dimenticare in fretta e furia quanto state per leggere!

23 Marzo: Intervista all’autrice – Bookish Advisor
25 Marzo: Secondo Epilogo – Please Another Book
27 Marzo: Approfondimento sulle musiche di Griffin Peterson – Se solo sapessi dire
29 Marzo: Approfondimento Maybe Not – Coffee and Books
31 Marzo: Approfondimento sui personaggi – Walks With Gio
02 Aprile: Character Interview – Chronicles of A Bookaholic
04 Aprile: Post di chiusura – Chiara legge troppo

Ma veniamo a noi.
Abbiamo sospirato per Ridge, ci siamo commossi per Maggie, abbiamo sofferto con Sydney e, complessivamente, ci siamo logorate come fossimo noi le protagoniste di questo romanzo incantevole. E poi? E poi l’abbiamo finito.
Panico.
Non era previsto.
Non eravamo pronte.
E adesso?
Abbiamo fissato l’ultima pagina del libro o lo schermo del nostro e-reader in preda ad un terrore assolutamente irrazionale, pensando che non è possibile, che la vita non può continuare senza Ridge, Sidney e le loro canzoni. Cioè, dai, come si fa?
Poi è subentrato uno strano senso di vuoto, abbiamo vagato per casa come zombie inquietando famigliari e coinquilini, incapace di rispondere alle più banali delle domande, prive di forze, derubate della voglia di vivere.
E infine… infine sono arrivati loro.
I cinque stadi della perdita.
Negazione, rabbia, negoziazione, depressione e accettazione: siete pronte ad attraversali uno ad uno con me? Facciamo coraggio ragazze, grazie al cielo c’è un giveaway che ci aspetta, alla fine di questo sentiero di dolore…!

 NEGAZIONE

“No, non è finito. Non posso averlo finito.”
“Diamine, non è possibile. DEVE esserci un secondo epilogo, una novella, qualche scena inedita. Il web è bello perché infinito, sono sicura che se mi impegno trovo qualcosa.”
“Colleen non mi farebbe mai una cosa del genere, ahahahahaha, ma cosa mi preoccupo a fare?”
“Sicuro che c’è dell’altro da leggere!”

RABBIA

“Seriamente, Colleen? Mi stai prendendo in giro?”
“Come hai potuto? Come hai solo potuto pensare che fosse ok una cosa del genere, io davvero non so, ti sembra normale? Ti sembra giusto propinarci una storia del genere e poi farla finire?”
“Merda.”
“Mai fare affidamento su un’autrice di new adult romance. Maledizione.”
“Sapevo che dovevo leggere più lentamente.”
“MERDA.”

NEGOZIAZIONE

“Parliamone.”
“Colleen, per cortesia, parliamone: sono una persona ragionevole, sei una persona ragionevole, sono sicura che possiamo facilmente trovare un accordo.”
“Si tratta solo di stabilire una cifra, un qualcosa di simbolico, cosa ti servirà mai per scrivere qualche altra scena in più, per un’autrice come te deve essere sicuramente un gioco da ragazzi, una passeggiata.”
“….”
“No, capisco, ma almeno parliamone.”
“PARLIAMONE COLLEEN, TI PREGO. FARÒ TUTTO QUELLO CHE VUOI!”

DEPRESSIONE

“No, è inutile che tu mi dica adesso che il mondo è pieno di libri, persino più belli dei tuoi.”
“Colleen, no, non insistere nemmeno.”
“No, non intendo alzarmi dal pavimento. Si sta bene qui, si sta comodi, le piastrelle capiscono la mia disperazione e mi vogliono bene, si prendono cura di me, non mi faranno mai del male. LE PIASTRELLE SONO MIE AMICHE.”
“No, non voglio mettere il carica il kobo. A quale scopo?”
“Non leggerò mai più nulla in vita mia, mai più.”

ACCETTAZIONE

“Okay.”
“Okay, posso trovare una soluzione.”
Ugly Love esce tra un po’, posso continuare a rileggere Maybe Someday fino a quel momento.”
“Si, mi sembra ragionevole. Del resto, sono una persona ragionevole.”
“Si, mi sembra un buon piano.”
“Okay.”
“OKAY.”

E adesso che siamo – circa – sopravvissute pure a questo, facciamo un bel respiro e diamoci una pacca sulla spalla: siamo pressoché invincibili, non ci sentiamo così neanche dopo aver terminato un’ora di corsa alle spalle di un signor pezzo di manzo di carta, stracciando tutti i nostri record personali grazie al valido sacrificio di milza e polmone destro. Siamo ufficialmente sopravvissute a Maybe Someday: c’è ancora un po’ di tristezza, forse, ma niente che un giveaway non possa abilmente sistemare. Vi ricordo che in palio c’è una copia cartacea, gentilmente offerta da Leggereditore, e che avete tempo fino al 9 aprile per tentare a sorte. È obbligatorio compilare il form linkato qui sotto al banner, ma se volete guadagnare qualche punto extra potete commentare tutte le tappe, condividere il sopracitato banner sui vostri blog o, più in generale, l’iniziativa sui vostri canali social!

<a href=”http://bookishadvisor.blogspot.com/2015/03/blogtour-forse-un-giorno-di-colleen.html”><img src=”http://i1318.photobucket.com/albums/t656/Susi_Marcone/forse%20un%20giorno%20banner%20GA_zpsucbvme0o.png&#8221; border=”1″ width=”250″ /></a><br />

Clicca qui per partecipare!

Approfitto del fatto che sono l’ultima, che mi dovete leggere per forza (AH! Il potere.) e che, beh, essendo da poco ufficialmente entrata nella sfera dei venti che tendono pericolosamente ai trent’anni posso concedermi il lusso di sproloquiare in libertà millantando una saggezza che non ho per ringraziare le mie colleghe e tutti voi che avete partecipato così numerosi e pieni di entusiasmo. Questo blog-tour è stata l’ennesima conferma al mio personale dilemma esistenziale – esistono altri lettori nel mondo, oltre a me? Spoiler: sì – nonché un’avventura che mi ha permesso di intrufolarmi molto più a fondo in questo romanzo estremamente carino. Mi piacerebbe che tutti gli aspetti della mia vita fossero così, tanto lavoro e tante soddisfazioni, ma già ad averne uno so di essere molto fortunata. E niente, mi andava di dirlo.
Buon sabato e buone uova per domani, io la cioccolata non la posso mangiare ma sono certa che mi sostituirete degnamente nell’impresa!